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Luna Rossa, ecco il meglio della tecnologia italiana orgoglio di Prada e Pirelli

Le vele sono realizzate nel Genovese, cavi e cime a Novara, scafo e ali in carbonio a Nembro (Bg), pompe oleodinamiche e cilindri in Brianza

di Marcello Frisone

Luna Rossa: dalla terra, al mare, via aria

4' di lettura

Materiali avveneristici. In parte coperti da segreti industriali, in parte no, ma ormai di utilizzo comune tra gli addetti ai lavori del Made in Italy che fanno letteralmente volare nelle acque di Auckland (anche) Luna Rossa. Impegnata nella sfida contro New Zealand l’imbarcazione sponsorizzata da Prada e Pirelli, indipendentemente dall esito finale della 36^ edizione dell’America’s Cup, veleggia spedita verso un record mai raggiunto in passato: in 170 anni di storia (il trofeo sportivo più antico al mondo nato nel 1851) una barca italiana non è mai stata protagonista come Luna Rossa in questa edizione.

Cavi leggeri di Gottifredi Maffioli

Cavi con densità inferiore all’acqua ma resistenti come l’acciaio. Se Luna Rossa riesce a raggiungere i 100 chilometri orari nella sfida contro Team New Zealand, è dovuto al peso superleggero dell’imbarcazione grazie anche a cavi e cime in Dyneema. Prodotte dalla novarese Gottifredi Maffioli, l’azienda ha registrato nel 2020 un fatturato di circa 5.700.000 euro (-13% rispetto al 2019) ed è in prima linea nella produzione di cavi e cime in polietilene a modulo ultra alto, cioè una fibra estremamente leggera tanto che riesce a galleggiare. A volte, i cavi in Dyneema vengono utilizzati nelle gru o per trasportare pesi con gli elicotteri. Dalle cime in fibra naturale, al Kevlar, dal Pbo al Dyneema, ecco un altro bell’esempio del Made in Italy che naviga nelle acque di Auckland.
L’azienda è stata fondata nel 1926 da Maria Gottifredi e poco dopo il marito, Ettore Luigi Maffioli, si unì nella gestione della società. L’azienda novarese, adesso nota come punto di riferimento nel mercato nautico, nacque come supporto all’industria tessile per la produzione di cordine e nastri in fibre naturali. Nel 1954, infatti, l’azienda sviluppò le prime corde da montagna sintetiche mai realizzate, contribuendo così in modo determinante al successo della spedizione italiana che conquistò per la prima volta nella storia la cima del K2. Da allora la sagoma dell’Himalaya è divenuta simbolo dell’azienda.

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Le vele di North Sails

Nere come il carbone, e non tanto per dire. Composte per il 90% di carbonio e il 10% tra Dyneema e resine per tenere il tutto legato, le vele americane North Sails di Luna Rossa hanno progettazione e finitura Made in Italy. A Carasco, Genova. Infatti, se da un lato la parte principale della vela viene realizzata negli Stati Uniti, dall’altra il branch italiano della stessa società americana la rifinisce ad hoc per l’imbarcazione italiana (anche Team New Zealand ha vele North Sails, ma rifinite dal branch neozelendese).
L’azienda ligure, gestita dal Ceo Daniele Cassinari e dal board member e direttore commerciale Alessio Razeto ha fatturato nel 2019 circa 10 milioni di euro e nel 2020 il calo è stato dell’8% per gli (ormai) ovvi motivi legati alla pandemia. North Sails, infine, fa parte di North Marine Group (Nmg): entrata a far parte della sfera Oakley Capital nel 2014, Nmg ha registrato nel 2019 un fatturato di 350 milioni di dollari (nel 2020 la contrazione dovrebbe essere del 15%). Di North Marine Group fanno parte il “mondo” delle vele North Sails, Southern Spars (la società neozelandese che produce gli alberi in carbonio per l’America’s cup), l’abbigliamento e i motoscafi Edge Water.

Scafo e foil di Persico

Il foil (pezzo composto dall’arm, la parte in giallo che si vede in Luna Rossa più il wing in nero che ha il flap come negli aerei) serve a far letteralmente volare lo scafo. Persico Group, che a parte le vele e l’albero ha fornito gli elementi essenziali e buona parte di quelli strategici dell’imbarcazione sponsorizzata da Prada e Pirelli, ha registrato nel 2019 un fatturato consolidato di 158,1 milioni di euro con una leggera flessione rispetto ai 158,9 milioni del 2018. Persico Marine, invece, ha evidenziato nel 2019 un fatturato in crescita rispetto all’anno precedente: 29,8 milioni contro i 20,9 milioni del 2018.
L’azienda di Nembro (Bg) è stata fondata nel 1976 da Pierino Persico (da tempo affiancato da i suoi 3 figli Claudia, Alessandra e Marcello) come modelleria per il legno. Negli anni si è poi specializzata nella progettazione e produzione di stampi e impianti per automotive, oltre che nella realizzazione di racing e performance cruising yachts.
Oltre ai numeri dell’azienda vera e propria, ci sono anche gli elementi forniti alla sfida in corso ad Auckland: 2 scafi in carbonio (il regolamento prevede 2 barche); 4 timoni; 16 arm (4 per ognuno dei 4 team partecipanti alla Prada Cup e all’America’s Cup, in quanto official supplier per tutti i team); 1 set di wing (2 in totale, uno a destra e uno a sinistra mentre altre 3 wing sono state commissionate da Angelo Glisoni alla Cropelli di Palazzolo sull’Oglio, Brescia, fatturato 2020 di 4.500.000 euro contro i 5 milioni del 2019). Se poi aggiungiamo 3 anni di lavoro, 120.000 ore uomo in cantiere e 40 persone dedicate a tempo pieno alla costruzione delle due Luna Rossa ecco che si delinea meglio l’impegno e la dedizione della società bergamasca di Nembro anche per lo sport.

Cilindri e giunti di Cariboni

Non si vedono. Ma sono quei pezzi che fanno muovere in perfetta armonia lo scafo con le appendici (anche) di Luna Rossa. Cilindri, giunti, pompe oleodinamiche, valvole e parti meccaniche in titanio che legano i 2 foil con lo scafo in carbonio. È la Cariboni Srl di Ronco Briantino (Monza e Brianza) - fatturato 2020 poco più 5 milioni, in linea con quello del 2019 - a fornire all’imbarcazione sponsorizzata da Prada e Pirelli le attrezzature oleodinamiche che fanno da necessario complemento ad albero, scafo e timone.
La Cariboni è un’azienda familiare fondata da Gianni Cariboni nel 1984 come impresa specializzata nella realizzazione di alberi per imbarcazioni a vela. Oltre al fondatore, i proprietari sono i figli Marco e Paola. L’azienda brianzola progetta e produce attrezzature oleodinamiche per imbarcazioni a vela: per la Coppa America ha fornito alle barche i cilindri di titanio di movimentazione degli arm e i pezzi di titanio di giunzione degli arm ai cilindri e allo scafo.
Per Luna Rossa ha invece fornito tutto l’impianto oleodinamico, cilindri, pompe, valvole, manifolds (distributori di olio) e parti meccaniche. I pezzi per ogni team sono stati progettati e prodotti ad hoc, in base alle necessità. Oltre alla famiglia Cariboni, ci lavorano 21 dipendenti più 5 liberi professionisti che forniscono un servizio di assistenza e installazione dei prodotti in giro per il mondo.

Riproduzione riservata ©

  • Marcello FrisoneRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, francese

    Argomenti: Sport-Risparmio-Finanza-Norme-Tributi

    Premi: 31 marzo 2017 - Menzione d'eccellenza giornalista economico al premio Loy, banking and finance award

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