il tax day

Lunedì nero delle tasse: il 17 giugno si versano all'Erario 32,6 miliardi

di Chiara Ercolani (*)


Vizi e virtù degli italiani: non è peccato non pagare le tasse. Grave la corruzione

2' di lettura

Sarà un lunedì nero per i contribuenti italiani. A dirlo è la Cgia, Associazione artigiani piccole imprese di Mestre in vista del primo tax day dell'anno. Una vera e propria stangata per imprese e famiglie chiamate a versare all'Erario 32,6 miliardi di euro. Secondo l'Ufficio studi della Cgia gli imprenditori dovranno pagare ritenute Irpef di dipendenti e collaboratori per un totale di 12 miliardi di euro. Imprese e famiglie verseranno Imu e Tasi per un ammontare di 9,9 miliardi. E ancora commercianti, artigiani e lavoratori autonomi dovranno versare 9,8 miliardi di Iva. Infine 935 milioni di euro per ritenute Irpef sui compensi dei lavoratori autonomi.

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Sistema tributario complesso
«Oltre ad avere una pressione fiscale tra le più elevate d'Europa - afferma il coordinatore dell'ufficio studi Paolo Zabeo - in Italia è estremamente difficile anche pagare le tasse. La complessità e la farraginosità del nostro sistema tributario spesso mette in seria difficoltà perfino gli addetti ai lavori, come commercialisti, associazioni di categoria o Caf. Figuriamoci gli imprenditori, in particolare quelli di piccola dimensione». A giocare un ruolo cruciale è, dunque, il nostro ordinamento tributario che complica la vita a tutti. La selva di leggi, decreti e circolari rende il nostro paese tra i meno attrattivi per gli investitori stranieri.

Il freedom tax day in Italia scatta il 4 giugno
A confermare il peso eccessivo delle tasse nel nostro paese è il confronto sul tax freedom day, il momento in cui si esauriscono i giorni di lavoro necessari per pagare le tasse. Nel 2017 imprese e famiglie italiane hanno idealmente terminato di versare quanto dovuto al fisco il 4 giugno, dopo 154 giorni di lavoro. Quattro giorni in più rispetto alla media dei paesi dell'area euro, 8 in più se confrontati con la media dei 28 paesi dell'Unione europea. La Germania ha festeggiato la liberazione fiscale solo 7 giorni prima di noi. In anticipo troviamo Regno Unito di 25 giorni e Spagna di 28 giorni. La situazione è decisamente peggiore in Francia dove invece la liberazione fiscale è scattata ben 23 giorni dopo quella italiana.

La burocrazia costa agli imprenditori 3 miliardi l'anno
Il problema in Italia non sono soltanto le tasse. Una indagine della Presidenza del Consiglio dei ministri rileva che il costo della burocrazia fiscale per gli imprenditori italiani raggiunge i 3 miliardi di euro all'anno. Una cifra ancora insostenibile, segnale di un fisco troppo oppressivo che rischia di soffocare un intero paese.

(*) Allieva del Master di Giornalismo politico-economico e informazione multimediale della 24Ore Business School

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