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Lusso, titoli in negativo ma limitano le perdite rispetto al listino

A Piazza Affari nel comparto il peggiore è Moncler con un calo del 9%, mentre Salvatore Ferragamo (-5%) risulta fra i meno danneggiati del Ftse Mib.

di Monica D'Ascenzo

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(ANSA)

A Piazza Affari nel comparto il peggiore è Moncler con un calo del 9%, mentre Salvatore Ferragamo (-5%) risulta fra i meno danneggiati del Ftse Mib.


2' di lettura

La chiusura della Lombardia e delle 14 province italiane per Covid-19 equivale a un totale di 16,8 milioni di persone e circa il 34% del Pil nazionale. Numeri che se letti dai mercati fanno paura e lo dimostrano i crolli di oggi in Borsa. Nei ribassi generali, perdono terreno anche i titoli della moda e del lusso, ma tutto sommato meno di quanto stia facendo il listino principale. Il titolo peggiore in mattinata è Moncler, che scivola del 9%, seguito da Safilo Group (-6,8%), Brunello Cucinelli(-6,5%). Perdono, invece, intorno ai 5 punti percentuali Tod’s e Salvatore Ferragamoe quest’ultimo per altro è il titolo “migliore” del Ftse Mib (che cede a metà mattina il 9%).

Andamento simile per il comparto del lusso a livello europeo con EssilorLuxottica, che nonostante i conti positivi e un outlook comunque di crescita dei ricavi nel 2020, cede il 5,75% nelle prime ore della seduta, mentre Kering è in flessione di oltre il 6% e Lvmh poco meno di sei punti percentuali.

Tornando alla zona chiusa, gli analisti di Bernestein, sottolineano come il distretto della moda e tessile italiano sia per il 60% proprio dislocato in quest'area. Resta, invece, fuori dalla zona interessata dall'ultimo decreto, tutto il distretto dell’occhialeria che si sviluppa intorno a Belluno. Per quel che riguarda la pelletteria la produzione è per l’80-90% in Toscana e quindi non in una zona chiousa. Infine per il comparto gioielli, se Valenza Po è dentro l’area, restrano fuori dal decreto Arezzo e Vicenza (80% della capacità produttiva del settore in Italia)

A fronte di quanto sta succedento, Bernstein stima un impatto più pesante sulla domanda dei beni di lusso per l’intero esercizio 2020, perché sembra ipotizzabile un rallentamentod ella domanda sia in Europa sia in America.

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