AZIENDA STORICA DI LIQUORI

Luxardo festeggia 200 anni e rilancia ampliando la distilleria e il nuovo museo

Fondata a Zara nel 1821, trasferita a Padova dopo l'occupazione jugoslava, nel 2020 l'azienda ha subito l'impatto del Covid (-15% il fatturato sul 2019) ma investe per crescere

di Giambattista Marchetto

default onloading pic

4' di lettura

Dopo la prima guerra mondiale e l'occupazione titina della Dalmazia, con la fabbrica a Zara distrutta e la famiglia colpita dalle rappresaglie dei partigiani, Giorgio Luxardo ebbe il coraggio e la forza di ripartire a Torreglia, nella campagna a pochi chilometri da Padova. Oggi la distilleria Luxardo - azienda storica che festeggia i 200 anni dalla fondazione - rilancia dopo la dura crisi nell'anno del Covid e investe in un ampliamento che vedrà la luce a giugno 2021.

L'azienda padovana - una delle più antiche distillerie al mondo e tra le poche società liquoristiche europee interamente in mano alla famiglia del fondatore – ha infatti subito una battuta d'arresto nel percorso di crescita nel 2020. «Dopo aver raggiunto nel 2019 i 30 milioni di fatturato, con una crescita significativa, l'impatto sul canale professionale della pandemia ha avuto un effetto significativo sui risultati del 2020 – conferma il responsabile commerciale Italia Filippo Luxardo –. Le proiezioni si assestano a 25,5 milioni, che è comunque un dato superiore al 2018. Ora non mi avventuro nel parlare di prospettive per il 2021, ma rileviamo una ripresa del mercato statunitense che fa ben sperare».Gli Stati Uniti sono infatti il primo mercato per Luxardo, seguiti da Italia, Canada e poi Gran Bretagna, Olanda, Francia.

Loading...

Distilleria rinnovata e museo per festeggiare due secoli di storia

Luxardo nata con il conosciutissimo maraschino, ma con oltre 200 prodotti in portafoglio, esporta in 84 paesi, dal Giappone all'Argentina, dall'Australia all'Europa.Il 2021 si apre comunque con prospettive positive, dato che è fissato per inizio estate il varo dell'ampliamento della distilleria e per il 2022 è prevista l'apertura del museo aziendale. Un investimento complessivo di circa 2milioni di euro, a testimonianza della volontà di guardare avanti e tornare a crescere.«Essere qui a raccontare i nostri 200 anni – afferma Franco Luxardo, senior partner – è una profonda emozione. Ne sono orgoglioso, con il pensiero rivolto al passato e la speranza nelle nuove generazioni».

Nel 2021 la Luxardo SpA giunge dunque al traguardo dei due secoli, una storia non facile, fatta di vicissitudini familiari che si snodano fino ad oggi. La ditta fu infatti fondata da Girolamo Luxardo nel 1821 a Zara. Trasferitosi nella cittadina dalmata nel 1817 in veste di rappresentante consolare del Regno di Sardegna, decise di produrre su scala industriale un distillato ispirato al ‘Rosolio Maraschino', liquore che la moglie, la marchesa Maria Canevari, faceva in casa mettendo in infusione in alcol le marasche (ciliegie asprigne coltivate localmente), zuccherando e unendo essenza di rose per profumare. Nel 1821 creò una fabbrica destinata alla produzione di Maraschino e nel 1829 ottenne dall'Imperatore d'Austria un ‘privilegio' per la produzione esclusiva. Fu la conferma della qualità superiore del liquore Luxardo, tanto che ancor oggi la denominazione di Privilegiata Fabbrica di Maraschino “Excelsior” Girolamo Luxardo è presente nella ragione sociale. Nel corso dell'Ottocento l'azienda divenne la più importante distilleria di Zara, acquisendo con il suo Maraschino la leadership sui maggiori mercati mondiali dell'epoca. La gestione di Michelangelo Luxardo, terza generazione, portò nel 1913 alla costruzione di un moderno stabilimento, fra i più grandi dell'Impero Austro-Ungarico.

L'espansione che l'azienda conobbe nel ventennio successivo alla Prima Guerra Mondiale subì un pesante arresto nel 1940 con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, che portò notevoli restrizioni all'attività e, nel novembre 1943, la quasi totale distruzione dello stabilimento sotto i bombardamenti anglo-americani. Con la ritirata delle truppe italiane e tedesche dalla Dalmazia (1944), Zara venne occupata dai partigiani di Tito e tra le vittime ci furono Pietro Luxardo e il fratello Nicolò con la moglie Bianca, annegati nel mare di Zara. Confiscato lo stabilimento semi-distrutto e dispersa la famiglia, sembrava che – dopo oltre un secolo – l'attività della Luxardo fosse destinata a cessare definitivamente.

La ricostruzione a Padova

L'unico dei fratelli superstiti della quarta generazione, Giorgio Luxardo, ebbe il coraggio di far ripartire da zero l'attività. Scelse il 10 febbraio 1947, giorno del Trattato di Pace di Parigi con cui la sua città natale veniva ceduta alla Jugoslavia, per aprire assieme al figlio Nicolò III lo stabilimento di Torreglia, in provincia di Padova, ai piedi dei Colli Euganei, inaugurando così un nuovo capitolo della storia aziendale. La quinta generazione - composta da Nicolò III, Michele e Franco - ha saputo riportare l'azienda agli antichi splendori, sviluppando una completa gamma liquoristica, incrementando significativamente la presenza sul mercato nazionale e dedicandosi alla penetrazione commerciale sui mercati internazionali. I primi anni '80, grazie al consolidamento dei mercati esistenti e alle innovazioni introdotte sul piano gestionale, furono un periodo di consistenti investimenti nello stabilimento di Torreglia. Eppure ancora oggi i tradizionali alambicchi in rame, le tinaie d'invecchiamento e le moderne linee di imbottigliamento sono gli elementi distintivi di un'azienda che coniuga rispetto della tradizione e aggiornamento tecnologico. Nello stabilimento di Torreglia si lavorano le marasche del clone denominato Luxardo, controllando direttamente tutta la filiera dalla materia prima (prodotta direttamente e acquisita dai coltivatori locali) fino all'imbottigliamento, raggiungendo una produzione di oltre 6 milioni di bottiglie l'anno.

Maraschino, Sambuca e confetture

Il portfolio aziendale comprende un mix di brand di liquori. A Maraschino e Cherry ‘Sangue Morlacco', i due prodotti storici, si aggiungono altri liquori tipici della tradizione italiana: Sambuca dei Cesari, Amaretto di Saschira, Limoncello, ma più di recente anche Aperitivo, Bitter e Gin. Inoltre viene prodotta un'ampia selezione di specialità aromatiche per la pasticceria, con la quale Luxardo è fornitore di moltissimi artigiani in tutta Italia. Da circa un decennio è stata inoltre avviata una specifica linea di produzione di confetture di alta gamma, sempre destinate alla pasticceria.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti