LA LOGICA INDUSTRIALE

Luxottica-Essilor, gigante per i mercati emergenti

di Cheo Condina

Ansa

2' di lettura

Un gigante da oltre 15 miliardi di fatturato e un margine operativo lordo da 3,5 miliardi (con un rapporto debito netto/mol di sole 0,9 volte) che coprirà tutta la filiera dell'occhialeria, diventando di fatto il leader mondiale del settore. E' questo il profilo del nuovo gruppo EssilorLuxottica che, al di là delle valutazioni sulla nazionalità del nuovo soggetto (Leonardo Del Vecchio sarà il primo socio ma Luxottica sarà delistata da Piazza Affari), sarebbe la quinta entità italiana per fatturato. In termini di vendite, la nuova EssilorLuxottica avrà il 54% del mercato nordamericano (con 8,4 miliardi di euro), il 22% di quello europeo (3,5 miliardi), il 6% del Sud America (1 miliardo) e il 18% del resto del mondo (2,7 miliardi).

Ma i veri margini di crescita, secondo le slide di presentazione dell'operazione, sono insite nella natura e nelle prospettive di crescita del mercato mondiale dell'occhialeria, che conta 7,2 miliardi di potenziali clienti, di cui il 63% ha bisogno di lenti correttive e il 100%, in teoria, è interessato agli occhiali da sole. Dei 4,5 miliardi di potenziali clienti per lenti correttive, inoltre, solo 1,9 miliardi ha già acquistato occhiali, lenti o si è sottoposto a interventi chirurgici mentre gli altri 2,5 miliardi (di cui 1,6 miliardi in Asia e 530 milioni in Africa) fino ad oggi non hanno fatto nulla per risolvere la propria patologia. Insomma, un enorme bacino d'utenza per i nuovi prodotti che saranno offerti da EssilorLuxottica.

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Stesso ragionamento per gli occhiali da sole, che ad oggi non vengono utilizzati da 5,8 miliardi di persone e che, in ogni caso, anche nei Paesi industrializzati vantano un mercato in forte crescita.

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