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Luxottica, nelle mense arriva il menu di Davide Oldani

Accordo di collaborazione tra la multinazionale e lo chef stellato: saranno più di 15.000 le persone che beneficeranno del progetto che fa da pilota al nuovo impegno sulla sostenibilità

di Cristina Casadei

Mangia come parli, il libro della cucina pop di Oldani

2' di lettura

Nei tempi in cui i lavoratori chiedono alle aziende innanzitutto attenzione al loro wellbeing e al pianeta, non manca chi fa passare questa attenzione anche dal piatto.

È così che nei ristoranti aziendali del gruppo Luxottica arriva lo chef stellato Davide Oldani. La multinazionale ha infatti siglato un accordo di collaborazione per promuovere i principi di un’alimentazione sana e sostenibile nei luoghi di lavoro che coinvolgerà 15mila lavoratori. Si tratta di un progetto pilota in linea con il programma di sostenibilità del Gruppo “Eyes on the Planet”, tant’è che si avvarrà della collaborazione di un “Sus-Chef”, inteso come Sustainability Chef.

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«Essere sostenibili oggi significa perseguire un approccio etico in ogni ambito di attività, rispettando l’ambiente e garantendo il benessere delle nostre persone. Siamo orgogliosi di questa prestigiosa partnership con Davide Oldani, che da anni unisce nella sua cucina creatività e scelte sostenibili conuna forte attenzione ai dettagli, all'ambiente e alla gestione degli sprechi. Una spinta condivisa verso laqualità che ci permette di ripensare la pausa pranzo nei luoghi di lavoro, a beneficio delle nostrepersone», spiega Francesco Milleri, amministratore delegato di EssilorLuxottica.

Al centro Leonardo Del Vecchio, insieme al Ceo di EssilorLuxottica, Francesco Milleri, a destra lo chef Davide Oldani

Qualità, stagionalità delle materie prime, filiera corta con l’utilizzo di prodotti locali, scelta di prodotti freschi e attenzione agli abbinamenti proposti sono i fattori in base ai quali saranno definiti i nuovi menù che saranno proposti ai lavoratori in tutte le sedi: da Milano ad Agordo, ma anche a Sedico, Cencenighe, Lauriano, Pederobba, Rovereto e Pescara.

Come dice Davide Oldani, chef del ristorante D’O di Cornaredo, vicino Milano, che nel 2021 ha conquistato la seconda stella Michelin, per i lavoratori inizierà «un viaggio legato alla stagionalità e al territorio, promuovendo una cucina che possa essere leggera ma gustosa, sana ma varia, semplice ma sempre innovativa». Il viaggio parte dall’Italia, ma la multinazionale lo estenderà poi anche negli altri paesi in cui è presente.

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