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Luxottica, ricavi in flessione del 3,5% nel terzo trimestre

di Monica D'Ascenzo

3' di lettura

L’andamento del mercato delle valute ha pesato sui risultati di Luxottica Group nel terzo trimestre dell’anno in corso. Il gruppo, presieduto da Leonardo Del Vecchio ha chiuso il terzo trimestre 2017 con un fatturato in crescita dello 0,8% a cambi costanti e calato del 3,5% a cambi correnti. La forte rivalutazione dell’euro nei confronti delle principali monete ha avuto un impatto sul risultato del periodo. Nel complesso, nei primi nove mesi del 201, invece i ricavi risultano in migliormaento sia a cambi costanti (+1,5%) sia a cambi correnti (+1,7%).

La performance delle vendite del trimestre, spiega il gruppo, evidenzia una doppia velocità un’accelerazione della crescita nei mesi di luglio e agosto rispetto al primo semestre e un calo in settembre per effetto di eventi straordinari che hanno penalizzato il business, principalmente in Nord America, comportando la chiusura di circa 800 negozi.

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I vertici di Luxottica esprimono comunque soddisfazione per i risultati: «Siamo soddisfatti dei risultati dei mesi di luglio e agosto, nei quali i business del gruppo hanno generato una solida crescita. Gli eventi non prevedibili di settembre hanno penalizzato le vendite del periodo, in particolare i risultati del nostro business in Nord America, Messico e Cina. Ciononostante, e al netto della forte volatilità dei cambi, abbiamo chiuso un trimestre in crescita», hanno commentato Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo, e Massimo Vian, ad Prodotto e Operations di Luxottica.

Nello spaccato geografico si evidenzia come le vendite del trimestre siano state sostenute dalla solida crescita in Europa (+14,2% a cambi correnti) e America Latina (+6,7%) . Pesano ancora in Nord America (-9%) la ristrutturazione dei canali sportivo e retail di Oakley e i cambiamenti nel business LensCrafters, spiega Luxottica.

Sul fronte brand, Ray-Ban, grazie a una gestione integrata dei canali di vendita che mette al centro il consumatore finale, cresce a doppia cifra nel wholesale in Nord America, su Ray-Ban.com a livello globale e attraverso i negozi monomarca in Cina.

Nella suddivisione per canali distributivi, poi, la divisione Wholesale, in miglioramento rispetto al secondo trimestre, registra un fatturato in calo del 3,7% a cambi correnti, mentre il business retail ha registrato una flessione del 3,3% a cambi correnti. Le vendite omogenee sono in calo del 5,1% a seguito degli eventi straordinari e dell'evoluzione del modello di business di LensCrafters.

Confermato l’outlook 2017

Il gruppo conferma, comunque, le previsioni per l’intero esercizio 2017: «Grazie al ritorno alla crescita delle prime settimane di ottobre e alla solida redditività e generazione di cassa nei nove mesi, confermiamo l'outlook per il 2017. Siamo fiduciosi che le tante iniziative poste in essere nell'ultimo biennio possano portare un'accelerazione della crescita nel 2018» commentano Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo, e Massimo Vian, amministratore delegato Prodotto e Operations di Luxottica.

«Le tante iniziative adottate nell'ultimo biennio stanno portando benefici evidenti, come nel caso della ‘MAP policy' che in Nord America sta dando forte impulso alla crescita a doppia cifra di Ray-Ban nel sole e online - hanno aggiunto - Il successo di OPSM in Australia è un ulteriore esempio di iniziativa strategica realizzata dal Gruppo con coerenza e determinazione. Con lo stesso spirito guidiamo oggi il cambiamento in LensCrafters e lavoriamo per il successo della catena nel lungo periodo, con una nuova offerta commerciale coraggiosa per il mercato americano perché chiara e trasparente, pulita da logiche promozionali e centrata sulla qualità dei prodotti e dei servizi offerti».

Progetto di fusione con Essilor

Il progetto di integrazione Luxottica-Essilor, attualmente sotto analisi della Commissione europea, ha già ottenuto il via libera senza condizioni da parte delle autorità antitrust di Russia, India, Colombia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Sudafrica e Corea del Sud. È quanto è stato riferito durante la conference call per i dati trimestrali, a cui partecipano i due ceo, per i prodotti Massimo Viani e per la finanza Stefano Grassi.

Attualmente l’operazione è allo studio di Bruxelles in “fase 2”: si tratta dell’indagine approfondita dell'’ntitrust europeo secondo cui a prima vista la fusione ha degli «aspetti problematici che riguardano, in particolare, la combinazione tra la forte posizione di Essilor sul mercato delle lenti e la forte posizione di Luxottica sul mercato delle montature per occhiali». Bruxelles teme che la nuova entità possa utilizzare i forti marchi detenuti da Luxottica per convincere gli ottici ad acquistare lenti Essilor, escludendo così dal mercato altri produttori di lenti, tramite pratiche quali la vendita aggregata o vincolata.

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