LEADER DELLA CRESCITA 2019

LVenture Group, cacciatori di startup e business scalabili

di Silvia Pasqualotto

Luigi Capello, Amministratore Delegato di LVenture Group

2' di lettura

Seguire aziende digitali con un alto grado di innovazione e con business scalabili attraverso una vera e propria filiera che le accompagna dal progetto, passando per la fase di crescita, fino ai contatti con le corporate e gli investitori. È questa la via scelta da LVenture Group - holding di partecipazione quotata presente nella classifica «I leader della crescita» stilata da Sole-24Ore e Statista, che investe in startup digitali avvalendosi della partnership con l’acceleratore Luiss Enlabs – per far crescere nuove imprese innovative. Il risultato è un portafoglio di più di 60 startup che, secondo l’ultima rilevazione che risale allo scorso giugno, valgono 15,64 milioni di euro. Un dato in crescita del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (13,68 milioni di euro).

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A comporre questo insieme di imprese innovative sono soprattutto startup che operano nei settori apps & services, IoT, big data, food tech, design & fashion, health & personal care e, sempre più presente, il grande ambito dell’intelligenza artificiale. «Attualmente i settori su cui puntiamo di più sono il fintech - e in particolare l’insurtech – quello IoT che coinvolge trasversalmente molte industry e l’intelligenza artificiale. Ambito nel quale abbiamo lanciato la seconda edizione di un programma di incubazione (AI WorkLab 2.0) e abbiamo già in portafoglio realtà promettenti come GenomeUP», spiega Luigi Capello, amministratore delegato di LVenture Group.

«Inoltre – continua il manager - abbiamo raggiunto buoni risultati anche con startup come Manet che opera in ambito travel tech. Più in generale cerchiamo di investire in realtà che riescano a essere disruptive anche in settori tradizionali visto che la tecnologia e l’innovazione sono i più grandi driver economici». Ed è proprio attraverso il contributo economico che LVenture sta cercando di far crescere queste imprese che in Italia ancora faticano a ottenere finanziamenti degni di nota.

Oggi la holding ha investito nel suo portafoglio di startup 44 milioni di euro di cui 11,1 messi direttamente da LVenture e i restanti 32,9 da soggetti partner. Nello specifico gli investimenti che LVenture Group effettua sono di tipo micro-seed (nelle startup accelerate da LUISS EnLabs), oppure seed per cifre fino a 250mila euro in startup che si trovano fasi di crescita più avanzate. Ma il contributo di LVentur Group passa anche attraverso la partnership con l’acceleratore Luiss Enlabs nato nel 2013 proprio da una joint venture con l’università Luiss Guido Carli. «Il nostro rappresenta uno dei pochi casi di acceleratore che non fa solo teoria ma anche pratica visto che Luiss Enlabs ci sostiene anche con il 4,5% del nostro capitale».

Il risultato di questa unione sono, secondo Capello, imprese di successo come Soundreef, Codemotion, Game Pix, Manet Mobile, Insoore e non solo. «Si tratta di uno scambio costante e reciproco che arricchisce entrambi e soprattutto l’ecosistema italiano dell’innovazione», conclude Capello.

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