M&A

Lvmh ammette le trattative con Tiffany, ma invita alla cautela

Se da una parte il marchio americano di gioielleria, tra i più noti al mondo, risolverebbe le difficoltà finanziarie degli ultimi trimestri, restano molti dubbi sull’integrazione nel gruppo guidato da Bernard Arnault, che ha in portafoglio Bulgari e numerose maison di alta orologeria

di Giulia Crivelli


default onloading pic

3' di lettura

Tre righe in tutto, in inglese e francese, arrivate a pochi minuti dall’apertura delle borse europee: così Lvmh ha commentato, dopo un week end di rumor finanziari, la possibile acquisizione di Tiffany.

La nota da Parigi
«In light of recent market rumours, the LVMH Group confirms that it has held preliminary discussions regarding a possible transaction with Tiffany. There can be no assurance that these discussions will result in any agreement / A la suite des récentes rumeurs de marché, le groupe LVMH confirme qu'il a engagé des discussions préliminaires concernant une éventuelle opération avec Tiffany. Il n'y a aucune certitude à ce stade que ces discussions puissent aboutir à un accord.» Ovvero: «Alla luce dei recenti rumor di mercato, il gruppo Lvmh conferma di aver avuto incontri preliminari per una possibile operazione con Tiffany. Non può esserci alcuna garanzia che questi incontri si trasformino in un accordo».

I dubbi degli analisti
Nelle ultime 36 ore sono state molto le reazioni degli analisti ed esperti del settore lusso e della gioielleria e orologeria in particolare. L’operazione sarebbe la più importante - in termini finanziari - mai realizzata da Lvmh, che ha comunque molti primati, a partire da quello di essere il più grande gruppo del lusso al mondo (nel 2019 il fatturato quasi certamente supererà i 50 miliardi). Il suo fondatore e attuale ceo e presidente, Bernard Arnault, è l’uomo più ricco di Francia e d’Europa e il terzo al mondo. E ha sempre avuto due sogni. Si dice: comprare Hermès (non ci è riuscito per le resistenze della famiglia fondatrice, azionista di maggioranza) e comprare Cartier (impossibile perché saldamente controllata da Richemont). Tiffany potrebbe essere un ottimo “compromesso” tra le infinite ambizioni di Arnault e la realtà.

I conti di Tiffany
Negli ultimi anni il gruppo americano ha avuto andamenti altalenanti, per motivi congiunturali e strategici e per la concorrenza di marchi di “lusso accessibile” che - per qualche tempo - hanno portato via parte del mercato della gioielleria in argento. L’acquiszione da parte di Lvmh, a breve, metterebbe in sicurezza i conti di Tiffany. Ma nel medio e lungo termine sarebbe davvero possibile un’integrazione nel colosso francese, che ha già in portafoglio Bulgari, maison che traina la divisione orologi e gioielli di Lvmh?

Il nodo dei manager e dei direttori creativi
Sempre pensando all’integrazione, viene naturale considerare come verrebbero riorganizzati i vertici. Ceo di Tiffany è l’italiano Alessandro Bogliolo, che lavora a stretto contatto con il direttore artistico Reed Krakoff, americano, al quale di deve la recente decisione di ampliare le collezioni di gioielli maschili. Ceo di Bulgari è Jean Christophe Babin, che ha messo a punto tutte le recenti strategie vincenti della maison, compreso il grande investimento negli orologi (da uomo e da donna). Segmento che anche per Tiffany ha riguadagnato interesse in anni recenti, sempre nel segmento alto. Lvmh tra l’altro ha investito molto anche sui marchi di orologeria pura: Tag Heuer, Hublot e Zenith. E nei gioielli controlla anche Chaumet e Fred: maison minori, certo, ma comunque in parziale sovrapposizione con Tiffany.

    Simbolo americano in mani francesi
    Last but not least, appare perlomeno strano che uno dei marchi simbolo del lusso americano, forse l’unico, passi in mano francesi. Potrebbe leggersi anche così l’incontro di settimana scorsa tra Arnault e Donald Trump. Apparentemente simili solo perché entrambi altissimi, si sono incontrati per l’inaugurazione di una nuova fabbrica del gruppo francese in Texas. E’ probabile che abbiano parlato anche di Tiffany o almeno che Arnault abbia tastato gli umori sovranisti del presidente americano, in vista dell’operazione Tiffany.

    L’andamento a Parigi
    Il titolo Lvmh ha aperto in positivo e sicuramente va monitorato per tutta la giornata. Come quello di Tiffany, quotato a Wall Street, dove i mercati apriranno alle 9 locali.

    Brand connect

    Loading...

    Newsletter

    Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

    Iscriviti
    Loading...