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Lvmh ha ancora voglia di shopping. Nel mirino c’è l’albergo dei vip a Capri

L’hotel Quisisana potrà arricchire il portafoglio alberghiero di Arnault. La divisione ospitalità comprende gli hotel Bulgari, Belmond e Cheval Blanc

di Paola Dezza

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L’hotel Quisisana potrà arricchire il portafoglio alberghiero di Arnault. La divisione ospitalità comprende gli hotel Bulgari, Belmond e Cheval Blanc


3' di lettura

La piazzetta, i faraglioni, il jet set che ogni anno naviga con yacht da sogno nelle acque tra Marina piccola e Marina Grande. Gli emblemi di Capri sono la cornice di una struttura iconica dell’ospitalità dal sapore tutto italiano. L’hotel Quisisana, quasi 160 anni di storia che hanno visto soggiornare in queste stanze con i pavimenti di maioliche dipinte a mano reali, star del cinema e politici, presto potrebbe passare di mano, dopo anni nel mirino di grandi investitori soprattutto di matrice internazionale. Si tratta di uno degli hotel più importanti ed eleganti dell’isola, oggi di proprietà della famiglia Morgano, e potrebbe passare sotto la bandiera francese.

Si vocifera, infatti, nell’ambiente degli hotel di lusso, che sarebbe arrivata ormai alle battute finali la trattativa che vede l’albergo al centro dell’interesse del colosso d’Oltralpe Lvmh. Il gruppo francese, se il deal andasse in porto, aggiungerebbe così una altra perla della penisola al pacchetto consistente di hotel italiani che già possiede. Con il colpo messo a segno alla fine del 2018, infatti, il gruppo capitanato da Bernard Arnault ha acquisito tutti gli hotel del brand Belmond, che nel nostro Paese aveva le strutture di maggior lusso, dal Cipriani di Venezia alla villa San Michele di Fiesole, dal Caruso di Ravello allo Splendido di Portofino, passando per Villa Sant’Andrea e il Grand hotel Timeo a Taormina. L’operazione, definita poi nel 2019 e pertanto conteggiata in quei 3,3 miliardi di euro di volumi di investimento che hanno rappresentato un record per il settore in Italia (+310% sull’anno precedente), ha attribuito al gruppo specializzato in alberghi e viaggi (via treno e nave) di altissima gamma un valore di 3,2 miliardi di dollari. L’offerta preliminare è stata a suo tempo formalizzata al valore di 25 dollari per azione (quindi 2,6 miliardi cash). Secondo gli esperti oltre un miliardo del valore è da attribuire alle sole strutture italiane.

Lvmh ha quindi un consistente pacchetto di alberghi. Del portafoglio alberghiero fanno parte anche gli hotel a marchio Bulgari (Milano, Londra, Bali, Beijing, Dubai e Shanghai) e la catena Cheval Blanc, una collezione di proprietà di lusso da Courchevel (la prima aperta nel 2006) alle Maldive e a Saint-Barthélemy. Da marzo 2020 Andrea Guerra ricopre il ruolo di ceo della nuova divisione hospitality.

Storico hotel a pochi passi dal centro più noto dell’isola, il Quisisana, che ha riaperto il primo luglio per questa strana stagione dell’era Covid-19, vanta una storia lunga 160 anni. Da quando a metà dell’Ottocento il medico britannico George Sidney Clark ebbe l’idea di creare qui una clinica a beneficio della clientela internazionale. Presto però la clinica divenne un albergo perché erano più i turisti dei pazienti. Negli anni la struttura passa più volte di mano, da quando nel 1918 lo acquista la Sia, Società Immobiliare Alberghi (che diventerà col tempo Società Italiana Alberghi), azienda passata poi a Felix Mechoulam, un finanziere messicano, e successivamente negli anni settanta l’hotel viene acquistato da Max Grundig, il magnate tedesco degli elettrodomestici, che apporta diversi ammodernamenti. Dal 1982 la proprietà è della famiglia Morgano, nativa dell’isola. Da qui sono passati da Ernest Hemingway a Tom Cruise, Gianni Agnelli, i Savoia e gli Hohenzollern, Jean Paul Sartre.

I quattro fratelli Morgano hanno diviso le proprietà qualche anno fa. Contraendo un mutuo di circa 120 milioni per liquidare i fratelli uscenti. Oggi alla guida delle attività imprenditoriali, che comprendono anche gli altri alberghi di famiglia come La Scalinatella, Flora e Casa Morgano, ci sono Nicolino, che dal 2015 è anche direttore del Quisisana, e la sorella Lucia.

Tutto da definire il valore dell’operazione che si profila all'orizzonte. Secondo qualche esperto del settore da solo l’hotel Quisisana potrebbe valere circa 200-210 milioni di euro. I fratelli potrebbero puntare più in alto. Solo qualche anno fa era arrivata una offerta da 250 milioni di euro per tutto il portafoglio dei Morgano da parte di un fondo inglese tramite la Solido Holding, gruppo che fa capo all’immobiliarista partenopeo Achille D’Avanzo. L’offerta allora non venne accettata.
La famiglia diede, invece, mandato alla banca d’affari Rothschild per vendere gli asset minori e trovare in questo modo i capitali necessari per ristrutturare il Quisisana. Ma l’operazione non riuscì per via dello scarso interesse degli investitori verso asset meno pregiati. Complici forse le difficoltà dovute ai riflessi pesanti che la pandemia sta avendo sul turismo a livello mondiale e alle incertezze per il futuro del settore degli alberghi di lusso, oggi la transazione potrebbe andare in porto. In un anno in cui volumi purtroppo non replicheranno il record dello scorso esercizio.

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