Formazione

Lvmh punta ancora sui mestieri d’eccellenza, con un nuovo programma per farli conoscere e scegliere

Rafforzato l’Institut des Métiers d'Excellence, molto attivo anche in Italia: l’obiettivo è comunicare il saper fare e spingere i giovani a scegliere questi percorsi

di Chiara Beghelli

2' di lettura

Chi realizza il panneggio e chi il taglio, chi lucida i gioielli e chi confeziona maglieria, i maestri orologiai, poi chef, pasticceri e chi monta calzature, ma anche gli assistenti alla vendita. Sono multiformi i mestieri d’eccellenza nella concezione di Lvmh, il più grande gruppo del lusso, anche in virtù della multiformità delle sue 75 maison e marchi. Per tutelare il loro saper fare, e formare i giovani talenti che lo tramanderanno, il gruppo ha fondato nel 2014 l’Institut des Métiers d'Excellence in Francia, un programma di formazione che coinvolge molte delle sue maison, esteso nel 2016 alla Svizzera e dal 2017 presente anche in Italia, e che coinvolge direttamente le aziende, ma anche scuole e istituti. Con risultati molto importanti anche sul fronte dell’inserimento professionale: dal 2014 oltre mille giovani hanno seguito i corsi dell’Ime e il 78% di loro ha proseguito subito il suo percorso nel mondo del lavoro.

La foto manifesto dell’iniziativa (credit: Fabrice Laroche-Fisheye)

Di recente il programma ha subito una nuova accelerazione, con il lancio dell’accordo “We for Me” (dove Me è anche l’acronimo dei Métiers d'Excellence), con il quale le 75 maison Lvmh si impegnano a far conoscere il valore di 200 mestieri a un pubblico più ampio, con il duplice obiettivo di attrarre i giovani verso di essi e di sensibilizzare le istituzioni sull’importanza di sostenere e valorizzare questi profili.

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Le maison, dunque, si impegneranno su diversi fronti: accelerare il programma “Excellent!” sia in Francia sia all'estero per fornire ai giovani una nuova prospettiva su questi mestieri e spingerli a sceglierli; lanciare un programma per il riconoscimento e la valorizzazione dei talenti interni, “Les virtuoses Lvmh”, per rappresentare il savoir-faire e facilitarne la trasmissione; un nuovo programma per lo sviluppo delle competenze dei talenti interni e l'accelerazione delle innovazioni dei Métiers d'Excellence, e nuove collaborazioni per mettere in risalto e sostenere le competenze esterne al gruppo, ma che fanno comunque parte del suo patrimonio culturale. Quest'anno, inoltre, tutta la comunità dei Métiers d'Excellence di Lvmh sarà messa in risalto per la prima volta durante un evento che si terrà a Parigi il 19 ottobre e a Firenze l'8 novembre.

In Italia il programma Métiers d'Excellence si sviluppa anche nell’Accademia di Alta Sartoria Massoli di Casperia, in provincia di Rieti, nell’Académie du Savoir-Faire Berluti x Centoform, a Galbanella, in provincia di Ferrara, l’Accademia dei Mestieri Loro Piana, e in collaborazione con università come Cà Foscari di Venezia e istituti come la Fondazione Setificio, il Polimoda e il Politecnico Calzaturiero di Vigonza, in provincia di Padova.

Nelle ultime settimane il gruppo ha investito nuovamente nella moda italiana rilevando il 60% di Etro, tramite il fondo L- Catterton, per 500 milioni di euro.

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