Nuovi contratti / Abbonamenti e subaffitti

Lynk&Co e Volvo cambiano la mobilità

di Simonluca Pini

2' di lettura

L’auto in abbonamento, solo quando serve. Le esigenze degli automobilisti cambiano e i costruttori lavorano per offrire giorno dopo giorno nuove forme di utilizzo, in grado di dissociare completamente il concetto di proprietà o vincolo legato alle quattro ruote.

Tra i principali fautori di questo approccio spicca Lynk & Co, marchio di proprietà del gruppo cinese Geely. Oltre all’abbonamento in stile Netflix caratterizzato dalla massima flessibilità, a cui si aggiunge anche il tradizionale acquisto, il neonato brand punta a rivoluzionare il concetto di comunicazione sfruttando al massimo il potere dei social network e su una proposta commerciale a prova di “chip shortage”. Infatti ,il suv 01 è proposto in abbinamento ad un solo allestimento e due colorazioni, oltre alle due motorizzazioni full hybrid e phev.

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Tra le novità del marchio spicca l’addio alle tradizionali concessionarie e la possibilità di sub-affittare la propria auto a noleggio ad altri utenti, andando così a ridurre il canone. Ovviamente tutto tramite smartphone.

La base meccanica di partenza è però nota, essendo costruita sulla piattaforma CMA (Compact Modular Architecture) di Volvo e condividendo un lungo elenco di organi meccanici con la XC40. Proprio il costruttore di Goteborg si prepara ad un cambiamento, partendo da una gamma pronta ad offrire una gamma ad elevata elettrificazione per poi trasformarsi esclusivamente in un marchio completamente elettrico dal 2030. Accorciando l’orizzonte temporale all’attualità, l’offerta commerciale si arricchirà della XC40 Recharge elettrica due ruote motrici ed entro la fine dell’anno del nuovo suv coupé 100% electric C40. Aggiornamenti anche sul fronte dei modelli plug-in hybrid, con l’arrivo di motori più potenti e batterie dalla maggiore capacità su Serie 60 e 90 Recharge e portando l’autonomia elettrica a 90 km. Il futuro è anticipato invece dal concept Recharge, che anticipa la visione di Volvo in materia di connettività, sicurezza, tecnologia e accumulatori in grado di portare l’autonomia a 1.000 km reali entro la fine del decennio.

Una buona parte di queste novità arriverà sulla futura XC90, maxi suv completamente elettrico realizzato su una nuova piattaforma modulare e condivisa anche con la futura Polestar 3 attesa quest’ultima entro la fine del 2022. Il brand punta ad avere un’identità ben definita all’interno di Volvo Cars. È importante ricordare come tutto questo sia conseguente all’acquisizione nel 2010 di Volvo Cars da parte del Gruppo Geely, pagando a Ford 1.8 miliardi e pronto a quotare in borsa il gruppo svedese per un valore di circa 20 miliardi di dollari. Intanto il marchio Polestar è in corsa per essere quotato con analoga valutazione.

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