I NODI DELL’ESECUTIVO

Governo, giovedì vertice per la «verifica»

La convocazione del premier Conte dopo l’elezione di Bonafede capo delegazione del Movimento 5 Stelle in sostituzione di Di Maio. Si parte dal confronto sulla riforma fiscale

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La convocazione del premier Conte dopo l’elezione di Bonafede capo delegazione del Movimento 5 Stelle in sostituzione di Di Maio. Si parte dal confronto sulla riforma fiscale


2' di lettura

Il premier Giuseppe Conte avvia i lavori della verifica di governo, convocando i capi delegazione dei partiti a Palazzo Chigi, giovedì alle 18,30 al suo ritorno da Sofia, per definire le regole di ingaggio. La convocazione è arrivato poco minuti dopo l’elezione di Alfonso Bonafede nel ruolo di capodelgazione al posto di Luigi Di Maio.

Alla fine il duello per la successione a Luigi Di Maio nel ruolo di capodelegazione del Movimento 5 Stelle nel governo lo ha vinto Bonafede. Il ministro della Giustizia ha avuto la meglio sul suo collega Stefano Patuanelli (Sviluppo economico). L’elezione del Guardasigilli è avvenuta per acclamazione nel corso della riunione dei ministri e sottosegretari pentastellati.

Fino a qualche giorno fa a ricoprire il ruolo di capo delegazione era destinato Patuanelli. Poi Bonafede, fautore di una linea neutralista tra destra e sinistra, la stessa sostenuta da Di Maio, ha recuperato posizioni. Il titolare del Mise, invece, sarebbe stato portatore di una posizione più dialogante rispetto al Pd.

Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, aveva lasciato il suo incarico di capo delegazione del Movimento 5 Stelle quando, lo scorso 22 gennaio, prima del voto regionale in Emilia Romagna e Calabria, aveva annunciato che non sarà più il capo politico di M5S.

I partiti sono pronti a presentare una serie di proposte con le loro priorità nei primi giorni di febbraio. Il dossier della riforma fiscale, che mette d’accordo tutti, dovrebbe essere il primo a essere avviato. Ma a complicare le cose ci sono i nodi a lungo rinviati e ora venuti al pettine del governo: la prescrizione, che sembra complicarsi dopo la nomina di Bonafede a capo delegazione M5s, la revoca della concessione ad Atlantia, di cui si potrebbe tornare a discutere giovedì, la trattativa sull’ex Ilva, con la necessità di chiudere un’intesa con Mittal entro il 7 febbraio.

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