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M5S nel caos, Conte pensa all’addio dopo le tensioni con Grillo. Di Maio: unità

L’ex premier Giuseppe Conte starebbe meditando seriamente sul progetto messo in campo dopo le parole di ieri di Beppe Grillo

aggiornato sabato 26 giugno alle ore 15.40

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3' di lettura

Ore decisive per il futuro del Movimento 5 Stelle. Il braccio di ferro sullo statuto tra il leader in pectore Giuseppe Conte e il Garante del M5S, dopo l’intervento show del fondatore dei Cinque stelle alla Camera, si è trasformato in una frattura grave e forse insanabile. Diversi parlamentari descrivono l’ex premier amareggiato e ad un passo dall’addio. Disdetti webinar e interviste, Conte si è chiuso nella sua abitazione romana a riflettere, ma forse ha già deciso e lunedì potrebbe spiegare le sue ragioni.

M5s: giro contatti poi nei prossimi giorni conferenza Conte

Nel frattempo continua il giro di contatti con i big pentastellati nel tentativo di trovare un punto di sintesi. In tarda serata vertice via Zoom tra i membri M5S del governo cui hanno partecipato ministri, viceministri e sottosegretari. Sul tavolo l’impasse per il progetto del nuovo Movimento dopo il braccio di ferro tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo. Nel primo pomeriggio di sabato Luigi Di Maio ha rivolto un nuovo appello all’unità con un post su Facebook: «Il Movimento 5 Stelle è una splendida comunità. Insieme abbiamo affrontato diverse fasi, anche le più difficili e complicate, ma le abbiamo sempre superate usando testa e cuore. Il bene che tutti vogliamo al MoVimento è il pilastro su cui fondare le nostre decisioni. Mettiamocela tutta”. E in conclusione: «Diamo il massimo e rimaniamo uniti».

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L’ex premier contro l’ipotesi di una diarchia di comando

La voce che l’ex premier possa gettare la spugna gira con insistenza negli ambienti parlamentari M5S. Il chiaro monito di Beppe Grillo di ieri che lascia intendere una sorta di diarchia di comando non sarebbe piaciuta a Conte che, tra l’altro, avrebbe espresso informalmente questa perplessità anche nei giorni scorsi.

Panico nei gruppi: è game over?

«Ma quindi è davvero finita, si ritira?». «É game over?». «E ora che succede?». Nelle chat pentastellate è l’ora del panico. Il possibile passo indietro dell’ex premier rischia di creare un vero e proprio terremoto. Un M5S diviso, spaccato in due: da una parte i parlamentari rimasti fedeli al garante, dall’altra i “contiani” pronti a seguire l’ex presidente del Consiglio qualora quest’ultimo dovesse dar vita a un suo nuovo partito. Già nei giorni scorsi, quando sulla stampa erano rimbalzate le indiscrezioni su una nuova forza politica di Conte, molti eletti si erano detti pronti a lasciare il Movimento 5 Stelle per imbarcarsi in una nuova avventura “contiana”. Tanto più che in una nuova creatura politica verrebbe meno il problema, non di poco conto, del vincolo dei due mandati.

Rischio nuova emorragia parlamentari

Anche in ambienti vicini al fondatore del M5S c’è la consapevolezza che una rottura porterebbe a una emorragia di parlamentari. Già in molti, indipendentemente dalla leadership, erano a un passo dall’addio: una ventina di eletti, prevalentemente deputati, convinti di non avere un futuro nel Movimento. Se il muro tra Grillo e Conte non dovesse venire giù, nei gruppi parlamentari il rischio di un “liberi tutti” diverrebbe quasi una certezza.

Di Maio: lavoriamo per unire

«Non dico nulla», ha risposto il presidente della Camera Roberto Fico, ai cronisti che - a margine dell’inaugurazione di un progetto culturale a Pozzuoli - lo sollecitavano sulle vicende interne al M5S. «Mai come adesso serve compattezza all’interno del Movimento. Dialoghiamo con il massimo impegno e lavoriamo per unire», esorta dal canto suo il ministro Luigi Di Maio. Ma la strada per un accordo è strettissima, in quanto - si spiega - le visioni di Grillo e Conte sul rinnovamento del M5s sono molto diverse.

Casaleggio: tra Grillo e Conte due visioni diverse

«Credo ci siano due visioni diverse del Movimento che stanno emergendo - è stato il commento di Davide Casaleggio, intervenuto a Radio Capital -, poi della trattativa tra Grillo e Conte non conosco i dettagli. Ho già espresso diverse volte il mio pensiero su M5S e su come si stia trasformando in qualcos’altro, i principi erano chiari fin ad un anno fa e ora meno e per questo ho deciso di prendere le distanze».

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