a otto e mezzo su la7

M5s, Casaleggio in tv: non sono io il capo politico, è Grillo


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2' di lettura

«Il capo politico del M5s è Grillo, io ho aiutato e progettato la struttura del Movimento, del blog, dei meet up e delle liste civiche: faccio questa attività in modo gratuito perchè considero sia un bel sogno da raggiungere. Il mio obiettivo non è sostituire mio padre ma aiutare il M5s». Lo ha detto Davide Casaleggio, figlio del cofondatore del M5s, Gianroberto, nella sua prima apparizione televisiva («M sarà molto raro vedermi in Tv») a Otto e mezzo su La7, ospite di Lilli Gruber. Un intervento per ricordare il padre a un anno dalla morte (12 aprile 2016) e presentare la kermesse di sabato a Ivrea (la città dove nel 1980 Casaleggio padre cominciò a lavorare per l’Olivetti), organizzata per ricordare il pensiero del padre e trattare temi come il «futuro del lavoro, della tecnologia, della scienza, dell'informazione, del potere e dell’uomo».

Casaleggio: non parlo con Renzi, è poco credibile
Nessun dialogo con Renzi, definito «poco credibile». «Renzi ha perso un referendum su cui ha scommesso la sua vita politica. Il 60 per cento degli italiani gli ha detto di No ed è rimasto. Quindi mi sembra poco credibile. A me, invece, piacerebbe parlare con persone credibili», ha detto Casaleggio, che ha speso parole di elogio per la classe dirigente del Movimento, «che ha già ottenuto ottimi risultati e stiamo migliorando. Quanto alle simpatie politiche prima della nascita del M5s, Casaleggio ha ammesso di aver «votato diverse formazioni politiche» ma non ha voluto entrare nel merito delle sue scelte. E alla domanda se il Movimento sia più vicino al liberismo o alla socialdemocrazia ha risposto: «Queste etichette sono il passato, non sono più applicabili al futuro».

«Prossimo punto programma sarà lavoro»
L’esponente M5s ha spiegato come, dopo energia ed esteri, il prossimo punto del programma del M5s a essere votato online sarà il lavoro. «Il programma del lavoro - ha detto - verrà discusso a breve su Rousseau, dopo energia e esteri. Discuteremo le azioni da intraprendere». E ha assicurato che il reddito di cittadinanza, storico cavallo di battaglia del M5s, « non è una sfida impossibile visto che in pochi giorni sono stati trovati 20 mld per le banche».

«A Genova Grillo ha esercitato prerogativa»
Quanto al caso Genova, con la candidata Marika Cassimatis, indicata come candidata a sindaco di Genova dal voto online e poi sconfessata via blog, Casaleggio ha difeso a spada tratta la linea di Grillo. «In un Movimento aperto è necessario avere una figura che faccia da garante di tutto il Movimento. È giusto che il garante intervenga nei momenti in cui ritenga che le scelte prese possano recare danno al Movimento» ha detto. E ha aggiunto: «Quella di Grillo è un sua prerogativa, ma parliamo dell'1 per cento dei casi»

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