zingaretti: no contatti con i pentastellati

M5S: Di Maio premier? Fake news, non vogliamo poltrone

In una nota il Movimento smentisce le voci di trattativa M5s-Lega per dare la premiership al leader Cinquestelle. Di Maio: chi sfiducia Conte lo farà per evitare il taglio dei parlamentari. Salvini: Lega ha già votato taglio parlamentari, Pd no


Non basta dire «al voto»: ecco il timing della crisi

3' di lettura

«Quanto riportato da alcuni organi di stampa è totalmente falso. Non solo, nessuno dei quotidiani ha contattato fonti ufficiali del M5s con l’intento di verificare questa clamorosa fake news. Sono cascati nel giochino di qualcuno, ma siamo abituati ormai. Non ci interessano poltrone, non ci interessano giochi di palazzo». Così in una nota il M5S commentano le voci circolate in ambienti del Pd, e riprese dalla stampa, che Matteo Salvini abbia offerto al leader 5 stelle la poltrona di Palazzo Chigi per ricomporre la frattura. «Per noi - prosegue la nota - è importante il taglio dei 345 parlamentari per dare un grande segnale di cambiamento. Punto». N ella serata del 16 agosto il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti, rispondendo ai giornalisti a margine della festa dell'unità di Cecina (Livorno) ha detto di non aver mai avuto contatti con il Movimento Cinque stelle su ipotesi di governo.

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Gli fa eco Luigi Di Maio, che su Facebook ribadisce: «A noi interessa una sola cosa arrivati a questo punto: che il 22 agosto - quando è fissata la seduta della Camera - si voti il taglio dei parlamentari. Aspettiamo le forze politiche il 20 agosto in aula. Chi sfiducerà Conte lo farà per evitare che si voti il taglio dei parlamentari. Questa è la realtà. Possiamo far risparmiare mezzo miliardo di euro agli italiani». Su Twitter arriva la replica di Matteo Salvini:«A differenza del Pd, la Lega ha già votato e voterà ancora per il taglio dei parlamentari - scrive il ministro dell’Interno - bene il risparmio di mezzo miliardo di euro per gli Italiani. Ancora meglio il risparmio di due miliardi di euro grazie alla politica seria e coraggiosa dei porti chiusi, che qualcuno in queste ore vorrebbe cancellare tornando agli sbarchi di massa gestiti dalle ong. Ma io non mollo, statene certi».

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«In questa estate surreale, in cui la Lega ha fatto cadere il governo in pieno agosto fregandosene del Paese e degli italiani - continua Di Maio - leggo continue fake news su futuri ruoli, incarichi, strategie. Tutte cose che non ci interessano. Tutte assurdità veicolate ad arte da qualcuno sui giornali per nascondere la verità».

La foto pubblicata sulla pagina Facebook di M5S

Sempre su Facebook i Cinquestelle pubblicano una foto che ritrae i 7 ministri leghisti al governo - tra cui Matteo Salvini - con la scritta: «Perchè non si dimettono?». «Il 20 agosto noi saremo in aula insieme al presidente Giuseppe Conte e vedremo chi avrà il coraggio di sfiduciarlo - si legge nel post che accompagna la foto - ma nel frattempo notiamo che la Lega, dopo aver aperto la crisi di governo in pieno agosto, non ha ancora ritirato i propri ministri, così come aveva annunciato lo stesso Matteo Salvini. In pratica si stanno preparando a sfiduciare Conte, quindi il governo di cui fanno parte, rimanendo però attaccati alla poltrona. Illogico e assurdo!». E concludono: «Se ne stanno fregando dei problemi che hanno causato al Paese e di tutti quelli che creeranno ai cittadini come l'aumento dell’Iva. Il loro unico interesse è quello di preservare la poltrona.
La Lega a questo punto faccia dimettere i propri ministri e si sbrighi a votare il taglio di 345 poltrone!».

Zingaretti: solo con Mattarella la verifica
«Diciamo no a qualsiasi ipotesi di Governo pasticciato e di corto respiro. Solo nello sviluppo dell'eventuale crisi di Governo sotto la guida autorevole del Presidente Mattarella si potranno verificare, se esistono, le condizioni numeriche e politiche di un Governo diverso con una larga base parlamentare che nasca non a tutti i costi per la paura delle urne, che non abbiamo, ma dalla reale possibilità di trasformare l'Italia, cambiare e rifondare l’Europa e ricostruire una speranza». Così su Facebook Nicola Zingaretti.

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