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M5S, documento Stati generali: Governance collegiale, sì ad alleanze in via eccezionale

Il capo politico del movimento Vito Crimi ha precisato che i contenuti del documento saranno sottoposti, per parti separate, al voto dell'assemblea degli iscritti sulla piattaforma Rousseau

di N.Co.

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Il capo politico del movimento Vito Crimi ha precisato che i contenuti del documento saranno sottoposti, per parti separate, al voto dell'assemblea degli iscritti sulla piattaforma Rousseau


3' di lettura

«Trasferire le funzioni oggi attribuite al Capo politico a un organo collegiale, che combini rapidità ed efficienza nell’azione politica. Attribuire alcune funzioni di indirizzo politico, nonché di convocazione dell'assemblea degli iscritti, a un organo collegiale ad ampia rappresentatività dei livelli istituzionali, territoriali, anagrafici e di genere». Lo prevede il documento di sintesi degli Stati Generali, nel punto sulla governance M5S.

M5S, ecco il documento di sintesi degli Stati generali, con organizzazione, regole e principi

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Nuovo contratto con piattaforma web

«La piattaforma tecnologica è uno strumento di servizio a supporto dell'azione politica decisa dagli organi del Movimento e per l'esercizio della democrazia diretta nelle forme e nei modi previsti dallo Statuto. I rapporti con il gestore della piattaforma devono essere regolati da apposito contratto di servizio o accordo di partnerhip che definisca i servizi delegati, ruoli, doveri reciproci», si legge nel documento di sintesi degli Stati Generali - che sarà votato dagli iscritti - nel punto sulla piattaforma tecnologica (Rousseau non viene nominata).

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Crimi, nelle prossime settimane coinvolgimenti degli iscritti

«I contributi che hanno consentito di tracciare la parte tematica» degli Stati generali verranno «arricchiti grazie al supporto e al coordinamento del Team del Futuro e al coinvolgimento del maggior numero possibile di iscritti al Movimento» nelle prossime settimane, ma intanto «oggi intanto sottoponiamo a tutti voi il documento di sintesi relativo all'organizzazione, le regole e i principi del Movimento 5 Stelle, frutto del mese di lavori ai quali avete partecipato in tantissimi», ha scritto il capo politico M5s Vito Crimi sul blog delle Stelle.

Si vota per parti separate

E precisa che «i contenuti del documento di sintesi sono il frutto del lavoro svolto nel corso degli Stati Generali a partire dalle riunioni territoriali fino all'evento nazionale, e saranno sottoposti, per parti separate, al voto dell'assemblea degli iscritti sulla piattaforma Rousseau. Voto il cui esito costituirà l'atto di indirizzo a cui gli organi del Movimento preposti, attuali e futuri, e i suoi portavoce, dovranno attenersi. Per le parti in cui si renderà necessario apportare modifiche allo Statuto, al Codice Etico, ai regolamenti esistenti, gli organi preposti formuleranno le relative proposte che saranno di volta in volta sottoposte al voto dell'assemblea degli iscritti».

Cade un “tabù”: per le province il movimento presenta candidati

Il documento di sintesi prevede che, in attesa di una revisione del sistema delle province, vadano previste « modalità di presentazione di candidature alle elezioni provinciali». Il M5s è sempre stato contrario alle province e in passato ne ha proposto l’abolizione, criticando il meccanismo di elezione indiretta. Nel 2014 sul blog delle Stelle si leggeva: «Il M5S continuerà a non presentare le proprie candidature in un organo politico del quale auspica la soppressione. Non cediamo e non ci facciamo lusingare dalla prospettiva di acquisire poltrone o, addirittura, da eventuali vittorie in alcune elezioni provinciali. La coerenza è una virtù che sopravvive solo nelle fila del Movimento 5 Stelle».

Sì ad alleanze in via eccezionale

Il documento, dopo aver ricordato che il M5S «nasce come forza alternativa alle altre forze politiche esistenti», spiegqa che «in via eccezionale, in relazione ai singoli sistemi elettorali, possono essere autorizzate, prima o dopo le votazioni, specifici accordi con altre forze politiche, prioritariamente con liste civiche». Cosa che «può avvenire solo sulla base di accordi chiari e percorsi stabiliti di condivisione di programmi, idee e obiettivi, che tenga conto prioritariamente dei livelli territoriali coinvolti ma con un'autorizzazione che avvenga a livello nazionale che tenga conto degli interlocutori e del contenuto degli accordi».

Rousseau lancia piano autofinanziamento

Da Rousseau che presenta in serata il suo piano 2020-21 con il presidente dell'Associazione Davide Casaleggio, viene reso conto che: «Com'è noto, Rousseau sta vivendo un momento difficile. Proprio in questi mesi abbiamo sentito il profondo supporto e la fiducia di tanti che vogliono lavorare insieme a soluzioni che possano supportare il progetto e continuare a garantire agli attivisti di essere protagonisti di uno spazio decisionale e di partecipazione unico al mondo. Abbiamo deciso di ascoltare il loro suggerimento e proporre così un piano di rilancio con attività e progetti che alimenterà un piano di autofinanziamento che possa compensare i gravi e mancati introiti previsti e aggregare i contributi necessari».


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