la fiducia martedì

M5S-Lega, il governo ha giurato. Conte: «Non siamo dei marziani e lo dimostreremo»

di Andrea Carli


Cerimonia di giuramento del nuovo Governo

6' di lettura

È nato il nuovo governo M5S-Lega presieduto dal professore Giuseppe Conte. L’esecutivo, che ha giurato nel pomeriggio nel Salone delle Feste del Quirinale sulla Costituzione davanti al Capo dello Stato Sergio Mattarella, è nella pienezza dei suoi poteri. Il premier ha poi raggiunto Palazzo Chigi, dove ha partecipato alla cerimonia del passaggio della campanella con il capo del governo uscente Paolo Gentiloni, prima di presiedere la prima seduta del Consiglio dei ministri, che ha nominato Giancarlo Giorgetti Sottosegretario alla Presidenza e attribuito a Matteo Salvini e Luigi Di Maio le funzioni di vicepresidenti del Consiglio. «Non siamo marziani e lo dimostreremo», ha detto il presidente del Consiglio conversando con i giornalisti durante il ricevimento per la festa della Repubblica al Quirinale che si è tenuto nel tardo pomeriggio.

Il passaggio di consegne tra nuovo premier e capo del governo uscente
Il passaggio della campanella è un rito dal valore simbolico: con essa il capo del governo italiano apre e chiude la riunione del consiglio dei ministri. Pochi minuti prima di partecipare a questa cerimonia, Conte era stato accolto dal picchetto d’onore composto da Carabinieri, Guardia di Finanzia, Aeronautica, Marina militare, i lancieri di Montebello, la banda dei lancieri di Montebello e lo stendardo dei lancieri di Montebello.

Il giuramento nelle mani del Capo dello Stato
Si è alzato dunque il sipario sul nuovo esecutivo dopo tre mesi di difficili (e negli ultimi giorni convulse) trattative tra le due forze politiche antisistema. La squadra si compone di 18 ministri (cinque sono donne), più il capo del Governo. Il primo a giurare è stato il capo del Governo. Seguito dai due vicepremier, Salvini e Di Maio. Tutti hanno pronunciato la formula di rito: «Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione».

La fiducia alle Camere lunedì e martedì: Fi voterà no, FdI si asterrà
La fiducia alle Camere è in programma per lunedì e martedì. Il governo giallo verde otterrà in Parlamento l’astensione di Fratelli d’Italia. Per quanto riguarda invece Forza Italia, ovvero l’altra forza politica con cui la Lega si è presentata alle elezioni il 4 marzo, in una nota Silvio Berlusconi ha chiarito la posizione degli Azzurri: «Per quanto ci riguarda noi rimaniamo coerenti e fedeli al voto del popolo di centro-destra e saremo, perciò molto rigorosi nell’opporci a tutto quello che giudicheremo non positivo per l’Italia e per gli italiani. Per questo noi non possiamo che votare “no” alla fiducia a questo Governo».

Il conferimento degli incarichi ai ministri senza portafoglio
«Il Presidente Conte - si legge in una nota pubblicata da Palazzo Chigi al termine del consiglio dei ministri, il primo del nuovo esecutivo - ha conferito ai Ministri senza portafoglio i seguenti incarichi specifici: per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, al deputato dott. Riccardo Fraccaro; per la pubblica amministrazione, alla sen. avv. Giulia Bongiorno; per gli affari regionali e le autonomie, alla sen. avv. Erika Stefani; per il Sud, alla sen. Barbara Lezzi; per la famiglia e le disabilità, all'on. dott. Lorenzo Fontana; per gli affari europei, al prof. Paolo Savona».

Mattarella: Italia in Europa positiva e protagonista
«L’Italia è in un momento di passaggio dei compiti e delle responsabilità: faccio un forte augurio al nuovo governo e un grazie a quello che ha appena concluso la sua attività», ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella parlando al Quirinale in occasione della festa della Repubblica. Il paese intende «evitare conflitti di ogni tipo» e avere «un ruolo sempre più positivo e protagonista» in Europa.

Confronto tra forze politiche per assicurare all’Italia prospettive di sviluppo
«La cornice delle istituzioni repubblicane - ha aggiunto il capo dello Stato - ha sempre dimostrato di saper consentire all’Italia di saper affrontare senza esitazioni problemi e sfide impegnative che si sono presentate. Lo stesso confronto tra le forze politiche talvolta aspro si è sempre tradotto nell’attitudine a non ridursi a un conflitto fine a se stesso quanto piuttosto dell’ambizione di assicurare all’Italia prospettive di sviluppo più sicure e più forti».

Il ministro dell’Economia Tria: nessuna forza politica vuole uscire dall’euro
In linea con le parole del capo dello Stato, quelle del neoministro dell’Economia, Giovanni Tria. Interpellato nel corso del ricevimento al Quirinale per le celebrazioni della Festa della Repubblica, Tria ha sottolineato che «in Italia non esiste alcuna forza politica che dice che vuole uscire dall’Euro».

Merkel a Conte: con Roma amicizia e cooperazione
Sullo sfondo il nodo del rapporto del nuovo esecutivo con la Germania. In serata la cancelliera Angela Merkel ha inviato i suoi «cordiali auguri» a Conte per l’incarico alla guida del governo. «La Germania e l’Italia sono unite da relazioni strette e amichevoli in ogni campo: politico, economico, e culturale - si legge in una nota a sua firma -. Come Stati membri fondatori dell’Unione europea la nostra collaborazione si basa sui nostri comuni valori europei. Io sarò lieta di portare avanti e approfondire ulteriormente con lei la nostra partnership», ha aggiunto.

Le curiosità del giuramento: i ministri M5S al Colle con un taxi collettivo
Alcune curiosità legate alla cerimonia del giuramento. I ministri M5S sono giunti al Colle con un taxi collettivo. Il premier Conte è giunto invece in auto. Il leader della Lega Matteo Salvini, vicepremier e ministro degli Interni, indossava una cravatta verde scura. Per quanto riguarda l’abbigliamento dei ministri del governo Conte, erano vestiti prevalendemente in scuro. Spiccavano la giacca bianca del ministro Barbara Lezzi, la cravatta arancione del professor Paolo Savona (seduto tra Lorenzo Fontana e Enzo Moavero Milanesi) e la borsa lilla e la collana di perle di Elisabetta Trenta. Durante la cerimonia del giuramento. Salvini e Di Maio erano seduti vicini. A pochi minuti dalla chiusura della cerimonia del giuramento, il leader pentastellato Di Maio ha pubblicato una foto sul suo profilo twitter: «Ecco il #GovernoDelCambiamento».

Salvini: Savona per ricontrattare le regole Ue
L’economista anti euro Paolo Savona agli Affari europei? «Non è un passo indietro, ma abbiamo raddoppiato - ha sottolineato Salvini, lasciando il Colle dopo il giuramento -. Se si vogliono ricontrattare alcune regole europee - ha aggiunto - quello è il posto giusto. C’è anche un ministro dell’Economia in perfetta sintonia con Savona, quindi nessun passo indietro, ma si è raddoppiato». «La macchina è partita. Le mie idee si sanno, adesso bisogna capire quali sono i limiti», ha detto Savona durante la festa della Repubblica al Quirinale.

Il leader leghista: il premier non è sotto tutela
A chi gli chiedeva se la scelta di Giorgetti segretario alla presidenza del Consiglio era un modo di mettere sotto tutela il premier, Salvini ha risposto: «Non ci sono ministri tutelati e men che meno presidenti del Consiglio sotto tutela».

Il governo Conte ha giurato davanti a Mattarella

Il governo Conte ha giurato davanti a Mattarella

Photogallery42 foto

Visualizza

Sui migranti: no a modifiche peggiorative su regolamento Dublino
In serata Salvini è passato al Viminale. È stata l’occasione per fornire alcune indicazioni sulla strategia del nuovo esecutivo in materia di gestione dela questione migratoria. «Martedì (5 giugno, ndr) in Lussemburgo - ha ricordato - è in programma una riunione dei ministri dell’interno dell’Ue, ma nello stesso giorno c’è anche la fiducia al Senato e non sarebbe bello che il vicepremier non ci fosse. Sicuramente le modifiche in discussione al regolamento di Dublino su asilo e immigrazione sono peggiorative e se ci sarò io o un altro al mio posto porterò la voce contraria dell’Italia ad una norma che invece di aiutarci continua a stressare l’Italia».

Il ministro degli Esteri Moavero: Italia è in ripresa, lavoreremo bene
Arrivando al Colle per il giuramento, il neo ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha sottolineato che «siamo un paese che sta riprendendosi in pieno dopo le difficoltà della grande crisi economica, che peraltro ha toccato tutto il mondo. Lavoreremo bene». Sul collega agli Affari europei Paolo Savona Moavero ha detto: «Lavorerò con lui, lo conosco bene».

Centinaio (Agricoltura): attendo la delega al turismo
Appena uscito dal Colle, dopo aver giurato, il neo ministro dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio ha sottolineato: «Per il momento sono solo ministro dell’agricoltura ma aspetto la delega al turismo. Sarà sicuramente presto, al prossimo Consiglio dei ministri. Se non quello di oggi quello successivo».

Giorgetti: delega Servizi a Conte se non cambia idea
«La delega ai servizi la prenderà il presidente del consiglio se non cambia idea». È l’indicazione fornita dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti alla domanda su chi del governo dovrebbe prendere la delega per i servizi segreti.

Governo Conte è il più tecnico tra gli esecutivi politici
Il governo Conte è «il più tecnico tra i governi politici». È quanto segnala l’istituto Cattaneo su Twitter, in un grafico in cui mette a confronto la composizione degli esecutivi dal 1945 a oggi. Quasi il 40% dei ministri del nuovo governo è infatti un tecnico, mentre con Gentiloni, Renzi e Letta la percentuale di tecnici, rispetto ai politici, non superava il 20 per cento.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...