i risultati

M5S primo (ma al ballottaggio) nei tre Comuni dove governava

di Andrea Marini


Amministrative: ecco chi ha vinto al primo turno e chi va al ballottaggio

2' di lettura

Il M5s arretra un po’ ovunque in questa tornata di amministrative. A resistere, sono quelle città dove i seguaci di Di Maio già amministravano il comune: Pomezia (in provincia di Roma), Ragusa in Sicilia e Assemini, più di 22mila elettori in provincia di Cagliari. In tutte queste città il Movimento 5 stelle alle politiche del 4 marzo aveva quasi sfiorato il 50%. Ora il candidato sindaco grillino è, in tutti e tre i casi, arrivato primo, e ora dovrà giocarsela al ballottaggio.

Ragusa e l’incognita ballottaggio
Nella Sicilia dove i 5 stelle avevano fatto cappotto alle politiche, a Ragusa il M5S aveva ottenuto il 47,3% il 4 marzo. Il sindaco uscente Piccitto, dopo un mandato, ha annunciato di voler tornare a svolgere la sua attività. Il movimento ha quindi candidato Antonio Tringali, che nel 2013, con 503 preferenze, era risultato il più votato tra i grillini. Tringali ieri si è piazzato al primo posto, ma solo con il 22,67%, staccando di poco il candidato di Fratelli d’Italia Peppe Cassì (20,83%). Bisognerà ora vedere come si distribuiranno i voti al ballottaggio, soprattutto i consensi ottenuti dal candidato di Fi (Maurizio Tumino, 14,8%) , e forse quelli del candidato Pd (Peppe Calabrese, 13,8%).

Pomezia e il dopo Fucci
Pomezia fa parte della schiera di grandi comuni della cintura romana conquistati dai 5 stelle negli ultimi 5 anni. Il sindaco uscente Fabio Fucci, vittorioso nel 2013, ha lasciato il movimento, in quanto ha deciso di ricandidarsi nonostante la regola dei grillini che imponga di ritirarsi dopo il secondo mandato. Il nuovo candidato sindaco pentastellato, Adriano Zuccalà, si è piazzato ieri primo con il 28,7 per cento. È comunque lontano anni luce il 48% preso dai grillini in città lo scorso 4 marzo alle politiche. Al ballottaggio i giochi sono ancora aperti: il candidato M5S dovrà vedersela con quello di centrodestra, Pietro Matarese, che si è fermato al 25,4 per cento. Qui decisivi saranno il 23,47% conquistati proprio da Fucci e il 18,81% del candidato Pd, arrivato quarto.

Ad Assemini mancata la vittoria al primo turno
Anche in Sardegna i 5 stelle hanno incominciato a conquistare l’isola fin dalle politiche del 2013 quando sono diventati il primo partito. Il Comune di Assemini, oltre 22mila elettori in provincia di Cagliari, è passato ai grillini cinque anni fa, quando Mario Puddu ha vinto al ballottaggio (68,2%), ribaltando il risultato del primo turno, quando era arrivato secondo dietro il cadidato Pd, incassato il 21,2%. Puddu ha deciso di non ricandidarsi e il suo posto è stato preso da Sabrina Licheri, già presidente del consiglio comunale uscente. Pur avendo preso i grillini alle politiche del 4 marzo il 49,3% in città, Licheri ieri si è fermata al 44,8%. Ora dovrà vedersela al ballottaggio con il candidato del centrodestra (35,6%). Decisivo sarà il 18% preso dai tre candidati di sinistra e centrosinistra.

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