IL «VERDETTO» DELLA BASE

M5S, resa dei conti Di Maio-Di Battista: sui social è derby tra i fan

Il braccio di ferro tra il leader politico del Movimento e l'ex deputato trova nel Blog delle Stelle e in Facebook delle importanti “arene” mediatiche, un termometro capace di monitorare in tempo pressoché reale la tensione all'interno dei Cinque Stelle e di capire, in linea di massima, da che parte sta la base, la “pancia” del Movimento

di Andrea Carli

Di Maio riprende Di Battista

4' di lettura

Il braccio di ferro tutto interno ai Cinque Stelle, che prende forma in queste ore più o meno sottotraccia, e che vede da una parte il leader politico Luigi Di Maio, e dall’altra Alessandro Di Battista, trova nei social un’importante “arena” mediatica, un termometro capace di monitorare in tempo pressoché reale la tensione all’interno di M5S e di capire, in linea di massima, da che parte sta la base, la pancia del Movimento: se da quella del vicepremier, o da quella dell’ex deputato pentastellato. Il contesto è quello di una fase delicata, con i Cinque Stelle che sono chiamati invertire la china e a rialzare la testa, dopo il recente passo falso elettorale alle Europee, alla ricerca di una strategia che gli consenta di tenere a bada l’attivismo della Lega di Matteo Salvini.

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Sul Blog delle Stelle è derby tra i fautori di Di Maio e quelli del «Dibba»
La prima “cartina di tornasole” per sondare gli umori del Movimento è, sicuramente, il Blog delle Stelle. Dalla lettura degli interventi, non mancano quelli che chiedono una nuova linea politica, un’inversione di tendenza rispetto alle scelte effettuate negli ultimi mesi. Scelte che hanno determinato la crescita di Salvini, fino al boom elettorale del 26 maggio. La nuova linea politica, è il messaggio rilanciato sul blog, passa inevitabilmente da una condivisione delle responsabilità, da una leadership più condivisa. “Spartacus” entra “a gamba tesa” e chiede le dimissioni di Di Maio perché, scrive, «è ovvio che è il “capo” a rispondere di un insuccesso così clamoroso». «Si disse su questo stesso blog - osserva Alessandro - che Di Battista, non coinvolto nelle responsabilità di governo, ma rappresentante appieno (chi può negarlo?) del Movimento avrebbe potuto a differenza di Di Maio contrastare la campagna elettorale permanente della Lega, stare nelle piazze, incontrare i Gilet Gialli, serrare le fila dell’elettorato più movimentista, che non va ai convegni, ma organizza i banchetti con le 5 Stelle. A Di Maio o a chi per lui leggesse questo blog - conclude - dico di essere più inclusivo e di CON-DIVIDERE l’enorme lavoro che si è impegnato a sbrigare con le migliori persone all’INTERNO del Movimento». Ma c’è anche chi interviene a favore di Di Maio, contro Di Battista. «Visto? Oggi tutti i giornalai parlano di crisi nel movimento… Ma questa volta non è colpa loro! DIBBA deve solo stare zitto, oppure esiste il telefono se ha qualcosa da dire. I libri d’opposizione (il riferimento è al libro pubblicato da Di Battista, dal titolo «Politicamente scorretto», nel quale l’ex deputato ha fatto riferimento ai 5 Stelle diventato in un anno «burocrati chiusi nei ministeri») quando si governa non sono una buona idea». Un messaggio nella sostanza analogo è lanciato da Maria: «In questo momento - sottolinea - la regola aurea è il SILENZIO. Che ognuno stia al suo posto, che ognuno si senta responsabile».

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Lo sfogo del leader politico su Fb e le reazioni della base
Un’altra, significativa, cartina di tornasole è Facebook, e in particolare il profilo del vicepremier pentastellato. «Non mi interessa se in buona fede o in mala fede - ha scritto ieri Di Maio in un post -, ma se qualcuno in questa fase destabilizza il MoVimento con dichiarazioni, eventi, libri, destabilizza anche la capacità del Movimento di orientare le scelte di Governo. Qui stiamo lavorando per il Paese, e questo non lo posso permettere. Abbiamo tutti una grande responsabilità. Sentiamola». Sebbene non abbia fatto un riferimento esplicito a Di Battista, queste parole sembrano proprio indirizzate a “Dibba”. Annamaria sostiene il leader politico Cinque Stelle: «Buon lavoro a te Luigi , non mollare non ti abbattere , l’Italia onesta ti sostiene ,e comunque vada tu per me sei stato un successo !!!». Ma c’è anche chi la pensa diversamente. Tra questi, Andrea: «Caro Luigi, se il governo è “destabilizzato” non è colpa di Alessandro Di Battista o di altri - scrive -, ma dal fatto che Matteo Salvini assuma prerogative e competenze al di fuori del suo Ministero. Dalla politica estera, a quella economica, alla difesa, al Lavoro, Sviluppo Economico, Ambiente, Sanità ecc ogni argomento vede il solo Salvini “impegnato” e tutti gli altri ministeri compressi e schiacciati.Altro che colpa di “libri e carriarmatini” (davvero brutte queste offese ad Alessandro, trattato come se fosse un bambino che gioca), 6 milioni di lettori ci hanno mollato perchè non hanno condiviso e non condividono che il M5S si sia lasciato mettere i piedi in testa da Matteo Salvini». Giuseppe pone l’accento sulla paura che, a suo avviso, Di Maio avrebbe di perdere il suo ruolo di leader. «Paura che la porta a voler fare di tutto pur di non perdere questo equilibrio - spiega -. Ma invece di scandalizzarsi ed attaccare Di Battista su quello che ha scritto nel libro o ha detto nelle interviste, perché non attacca Salvini?».

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