di maio: correremo da soli

M5s, su Rousseau via libera a liste e simbolo per le regionali in Emilia Romagna e Calabria

I favorevoli al forfait sono stati il 29,4%. I contrari il 70,6%. Sono state espresse 27.273 preferenze su un totale di 125.018 aventi diritto al voto. Sconfessata dalla base la linea dei vertici

di Andrea Gagliardi


Tutto su Rousseau, la piattaforma di Davide Casaleggio

3' di lettura

Il Movimento 5 stelle parteciperà con sue liste e simbolo alle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria. È l’esisto della consultazione svoltasi on line sulla piattaforma Rousseau. I favorevoli al forfait sono stati il 29,4%. I contrari il 70,6%. Sono state espresse 27.273 preferenze su un totale di 125.018 aventi diritto al voto. La base degli attivisti ha quindi sconfessato una decisione dei vertici. La piattaforma Rousseau ha bocciato la proposta di Luigi Di Maio di prendersi una «pausa elettorale» in vista delle elezioni regionali dei 26 gennaio in Emilia-Romagna e Calabria. Gli attivisti vogliono esserci e vogliono contarsi, anche se, dopo la batosta umbra, i sondaggi non mostrano un grande stato di salute per il Movimento 5 Stelle. Che però sarà in campo e ci sarà da solo.

Di Maio: prossima settimana i candidati M5S
«In Emilia Romagna e in Calabria ci presenteremo e i parlamentari e i consiglieri regionali mi hanno chiesto di correre da soli» ha detto il leader M5S Luigi Di Maio su Fb all’esito della votazione sulla piattaforma. E ancora: «Gli iscritti ci hanno dato un mandato chiaro e fortissimo: dobbiamo partecipare alle elezioni regionali con tutte le nostre forze ed è quello che faremo. Ora c'è una cosa sola da fare: mettersi a pancia a terra e dare il massimo per queste due regioni» ha aggiunto di Maio che ha annunciato: «La prossima settimana individueremo i candidati presidenti» che correranno alle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria. Ma i problemi interni adesso si fanno ingombranti. «Sicuramente il Movimento è in un momento
difficoltà - aveva detto Di Maio prima di conoscere il risultato del voto - e lo ammetto prima di tutto io. C'è bisogno di mettere a posto alcune cose».

Gli stati generali in primavera
Nel post in cui mercoledì si annunciava il voto su Rousseau il Movimento confermava, per marzo, gli Stati generali che genereranno una nuova Carta dei Valori. «Sarà un momento di rinascita», prometteva il blog dove si ribadiva che, entro dicembre, sarà in campo la nuova “segreteria” del Movimento, con i 12 «facilitatori» responsabili dei diversi temi, dall'economia alle infrastrutture, e con i sei responsabili delle differenti funzioni organizzative. Nei tre mesi successivi questo «team del futuro» dovrà raccogliere le idee che saranno discusse agli “stati generali” previsti in primavera, occasione per il lancio non solo di una «carta dei valori» del M5S ma anche di un nuovo Movimento.

La spinta di Di Maio a favore del forfait
Di qui l’interrogativo se «questa grande mobilitazione di crescita e rigenerazione sia compatibile con le attività elettorali». E la scelta di sottoporre agli iscritti la decisione sulla partecipazione alle imminenti elezioni regionali in Emilia – Romagna e in Calabria. Parole che richiamavano la tesi di Di Maio, che dopo la sconfitta in Umbria ha prima bocciato nuove alleanze con il Pd, e poi ha provato a convincere gli attivisti, i parlamentari e i consiglieri emiliani e calabresi a saltare un turno («Abbiamo bisogno di un po' di tempo, come Movimento, per rigenerare obiettivi, organizzazione e identità, ma se ci sono elezioni ogni due mesi, questo è impossibile»). Invano. L’unico modo per sbrogliare la matassa è stato quello affidare l'ultima parola a Rousseau. Ma la piattaforma M5s ha sconfessato la linea Di Maio.

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