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Rimborsi M5s, per probiviri irregolari oltre 45 parlamentari

Il nodo dei rimborsi si intreccia con il dissenso di chi non solo contesta un sistema che, a parere della fronda, avvantaggia la piattaforma Rousseau ma da settimane chiede una svolta nella leadership

di Andrea Carli


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2' di lettura

Dovrebbero essere tra i 45 e i 50 i parlamentari M5s giudicati dal comitato dei probiviri del Movimento non in regola con le restituzioni. E' quanto emerge al termine della riunione dell'organismo disciplinare del M5s. In
una nota, d'altra parte, i capigruppo M5s di Camera e Senato Davide Crippa e Gianluca Perilli confermano che sono in regola l'85% dei parlamentari: quindi su un totale di 312 iscritti al sito tirendiconto.it quelli non in regola sarebbero 47. Il caso più palese è quello dei sei deputati e degli altrettanti senatori che non presentano la rendicontazione dall’inizio del 2019.

La riunione dei probiviri
I tre probiviri (Dadone, Andreola e Bertisi) con i capigruppo Davide Crippa e Gianluca Perilli e il comitato di garanzia del M5S hanno fatto il punto sul principale nodo interno di questo inizio anno: quello dei rimborsi. E la linea sui morosi si preannuncia durissima, in scia con l’inizio anno inaugurato dal capo politico nel segno della disciplina. Un nodo molto scivoloso che, nei Cinque Stelle, si intreccia con il dissenso di chi non solo contesta un sistema che, a parere della fronda, avvantaggia la piattaforma Rousseau ma da settimane chiede una svolta nella leadership del Movimento.

Bonafede e Spadafora i ministri inadempienti
Ma chi sono i pentastellati che sono indietro con i versamenti? La fonte da consultare è il sito tirendiconto.it. La premessa è che - si legge nel portale - «ad oggi devono aver completato la rendicontazione fino al mese di ottobre 2019», e che quindi «i mesi successivi non sono da considerarsi come ritardo».

Al ministro della Giustizia Bonafede manca il rendiconto di settembre e ottobre 2019. Al collega dello Sport e delle politiche giovanili mancano quelli di luglio, agosto, settembre e ottobre. Settembre e ottobre non sono pervenuti nemmeno da Davide Crippa, capogruppo del Movimento alla Camera (è in linea invece il collega del Senato Gianluca Perilli). Tra i senatori, il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle mafie Nicola Morra deve ancora presentare il rendiconto di agosto, settembre e ottobre. Discorso analogo per l’ex ministro delle Infrastrutture, il senatore Danilo Toninelli. Sempre in tema di ex ministri, la responsabile della Sanità nel Conte uno Giulia Grillo non presenta il rendiconto da luglio.

Ecco chi non presenta la rendicontazione da gennaio 2019
Ci sono poi i casi più estremi: deputati e senatori che non presentano i rendiconti da gennaio. Alla Camera rientrano in questo gruppo Nicola Acunzo, Nadia Aprile, Santi Cappellani, Flora Frate, Paolo Romano e Andrea Vallascas. Al Senato il portale registra l’inadempienza dall’inizio dell’anno scorso di Cristiano Anastasi, Vittoria Bogo, Alfonso Ciampolillo, Luigi Di Marzio, Fabio Di Micco e Mario Giarrusso.

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