Movimento Cinque Stelle

M5s, tribunale Napoli sospende elezione Conte. Grillo: le sentenze si rispettano

Il tribunale di Napoli ha disposto la sospensione dell’efficacia delle votazioni con cui nell’agosto 2021 è stato modificato lo statuto del Movimento 5 stelle e anche l’elezione di Giuseppe Conte alla presidenza, carica prevista dallo stesso statuto

Aggiornato l’8 febbraio 2022, ore 09:30

3' di lettura

«A seguito dell’Ordinanza del Tribunale di Napoli», «ha acquisito reviviscenza lo Statuto approvato il 10 febbraio 2021. Le sentenze si rispettano. La situazione, non possiamo negarlo, è molto complicata» Lo scrive sui suoi canali social Beppe Grillo. E aggiunge: «In questo momento non si possono prendere decisioni avventate. Promuoverò un momento di confronto anche con Giuseppe Conte.Nel frattempo, invito tutti a rimanere in silenzio e a non assumere iniziative azzardate prima che ci sia condivisione sulla strada da seguire»

La presa di posizione di Grillo è arrivata il giorno dopo l’ordinanza con cui il Tribunale Civile di Napoli, in sede di reclamo, ha disposto la sospensione dell’efficacia delle votazioni con cui nell’agosto 2021 è stato modificato lo statuto del Movimento 5 stelle e anche l’elezione di Giuseppe Conte alla presidenza, carica prevista dallo stesso statuto.

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Conte: a sospensione risponderemo con bagno democrazia

«C’è un piano politico-sostanziale e uno giuridico-formale, che segna questa sospensione. Sospensione cui si risponde con un bagno di democrazia. Erano già in programma delle modifiche dello statuto, si aggiungerà una ratifica da parte di tutti gli iscritti, anche quelli da meno di sei mesi, senza aspettare i tempi di un giudizio processuale. Curioso che si era sempre votato così, con il vecchio statuto, e ora viene impedita questa cosa» ha affermato il leader del M5S Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

Provvedimenti sospesi per gravi vizi procedurali

Le due delibere sospese (che risalgono rispettivamente al 3 e al 5 agosto 2021) sono quelle con cui il M5S ha modificato il suo statuto e “incoronato” Giuseppe Conte come presidente dei pentastellati. I provvedimenti sono stati sospesi in via cautelare per la sussistenza di «gravi vizi nel processo decisionale», in primis l’esclusione dalla votazione di oltre un terzo degli iscritti e il conseguente mancato raggiungimento del quorum

Avvocato Borrè: Movimento decapitato, siamo all’anno zero

Con la decisione del Tribunale di Napoli «decade la carica di Conte, in primo luogo. In secondo luogo emerge l’incompatibilità di alcune attuali cariche negli organi di garanzia, con le restrizioni previste dal precedente statuto, che è ritornato in vigore: il precedente statuto, infatti, esclude che dette cariche possano essere ricoperte da soggetti che rivestano incarichi istituzionali». Lo dice all’Adnkronos Lorenzo Borrè, l’avvocato degli attivisti che hanno presentato il ricorso a Napoli contro il nuovo statuto del Movimento 5 Stelle e contro l’elezione di Giuseppe Conte alla guida del M5S.


«Anche i cinque vicepresidenti decadono, essendo cariche non previste dal vecchio statuto», prosegue il legale. Quindi ora che succede nel Movimento? «Il Movimento è decapitato, senza nessun uomo al comando. L’unica cosa che possono fare ora la può fare Beppe Grillo: indire le votazioni del comitato direttivo del M5S, come fece lo scorso 29 giugno. E ripartire da lì. Solo dopo aver votato il nuovo comitato direttivo, si possono eleggere i nuovi membri del comitato di garanzia, i probiviri, ecc.. Qualsiasi altra decisione può essere facilmente impugnata. Insomma, la parola al popolo pentastellato»

Vertici M5s: da Tribunale Napoli solo sospensione

Diversa la lettura dei vertici M5s. «L’interpretazione fornita dal Tribunale di reclamo - si legge in una nota - contrasta la prassi consolidata nelle votazioni seguite dal Movimento e un indirizzo che mirava a scongiurare che la comunità fosse infiltrata da cordate organizzate ad hoc al fine di alterare le singole votazioni, complice anche la gratuità e semplificazione dell’iscrizione. Va chiarito, in particolare, che il provvedimento del Tribunale di Napoli non ha accertato l'invalidità delle delibere adottate, ma dispone, in via meramente provvisoria, la sola “sospensione” delle suddette delibere».

«Proporremo a iscritti ratifica delibere»

E ancora: «Il Movimento aveva già in programma, proprio in questi giorni, la convocazione di un'assemblea per sottoporre al voto degli iscritti alcune modifiche statutarie in adesione ai rilievi della Commissione di garanzia per gli statuti e la trasparenza dei partiti politici. Sarà questa l'occasione per proporre agli iscritti - anche con meno di sei mesi di anzianità - la ratifica delle delibere sospese in via provvisoria», conclude la nota.


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