convegno pambianco

M&A, la bellezza cresce e attira investitori

di Marika Gervasio

3' di lettura

Un settore in crescita costante che attira sempre di più l’interesse degli investitori, come dimostra l’incremento di attività di M&A negli ultimi anni. È l’analisi sui trend in atto nell’industria cosmetica tracciata durante il 1° Beauty Summit Pambianco organizzato in partnership con EY.

Negli ultimi dieci anni il mercato mondiale della cosmetica è passato da 142 ai 205 miliardi di euro del 2016, in aumento del 4% rispetto al 2015. Europa e Stati Uniti, con un valore rispettivamente di 62 e 77 miliardi, sono i mercati principali, «ma negli ultimi due anni hanno avuto una crescita moderata - commenta David Pambianco, ad di Pambianco Strategie di Impresa -. Il Paese che è cresciuto di più è la Cina con un +11,8%». In Europa i primi quattro Paesi - Gran Bretagna, Germania, Francia e Italia - incidono per il 60%. In questo contesto il fatturato delle aziende di casa nostra è cresciuto del 5,1% nel 2016 trainato dall’export. I nostri partner commerciali più importanti sono Germania, Francia e Usa. «Tuttavia vale la pena notare - aggiunge Pambianco - come nella top ten dei mercati esteri più importanti per la cosmetica italiana l’Asia sia assente, a dimostrazione del forte potenziale di sviluppo che le nostre aziende hanno in quella direzione».

Loading...

Un settore in buono stato di salute quello del beauty, dunque, che offre ancora tantissime possibilità di sviluppo e che sta diventando protagonista di una serie crescente di operazioni di M&A. In particolare, l’anno scorso le transazioni registrate a livello globale sono state 64 a cui si aggiungono le 17 del primo trimestre di quest’anno: solo per citarne alcune, il deal più grosso messo a segno da Coty che si è aggiudicata 41 marchi di P&G Beauty Business e Ghd, Estée Lauder si è comprata Too Faced e Becca Cosmetics, L’Oréal It Cosmetics, CeraVe e Ambi, Puig si è accaparrata la casa di fragranze inglese Penhaligon’s e la francese L’Artisan Parfumeur.

L’Italia è il terzo mercato, per operazioni, dopo Stati Uniti e Francia. «Le transazioni - commenta Roberto Bonacina, partner e lead advisor di Tas-EY - sono ancora prevalentemente guidate da operatori corporate. Resta ancora inespresso il potenziale degli investitori finanziari che pesano poco meno di un quarto delle operazioni degli ultimi anni, al contrario di quello che succede nel mondo della moda». Fra i driver principali che spingono i grandi player mondiali ad ampliare e integrare i propri portafogli di marchi ci sono la volontà di diversificare l’offerta con marchi di nicchia o premium, entrare in nuovi segmenti in crescita come il make-up oppure in mercati emergenti.

«Le principali società quotate nel settore - continua Bonacina - hanno dimostrato nel corso degli anni un’elevata stabilità a livello di crescita di margini e ricavi». Il comparto in Italia risulta, invece, ancora frammentato e composto da aziende di dimensioni relativamente piccole, spesso con marchi e format retail di primario interesse: le prime 20 società rappresentano circa il 33% del mercato con marginalità mediamente pari al 12,6%, sebbene presenti marchi di nicchia.

Per questo la dimensione aziendale diventa un fattore determinante per il successo. Ne è convinta Cristina Scocchia, che, chiusa l’avventura con L’Oréal Italia, sta affrontando una nuova sfida nel private equity e potrebbe diventare il nuovo “comandante” di The Body Shop. «Siamo un Paese molto importante per la cosmetica mondiale, ma abbiamo bisogno di far crescere le nostre aziende che, se restano piccole, avranno maggiori difficoltà a svilupparsi in un mercato globale. Grandi dimensioni assicurano maggiore capacità di recuperare capitale e quindi fare investimenti, di espandersi all’estero e di conquistare nuovi consumatori».

Riproduzione riservata ©

Consigli24: idee per lo shopping

Scopri tutte le offerte

Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link, Il Sole 24 Ore riceve una commissione ma per l’utente non c’è alcuna variazione del prezzo finale e tutti i link all’acquisto sono accuratamente vagliati e rimandano a piattaforme sicure di acquisto online

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti