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MACAAL, il museo-piattaforma che promuove l'arte africana. Parola di Othman Lazraq

di Maria Adelaide Marchesoni


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Frances Goodman Roiling Red, 2018 Wood, fibreglass, polyurethane foam, silicone glue, and acrylic false nails 153x254x28cm Courtesy of the artist and SMAC Gallery

3' di lettura

Unico nella regione, aperto dal febbraio 2018 con uno spazio espositivo di 900 metri quadrati il Musée d'Art Contemporain Africain Al Maaden (MACAAL) di Marrakech fa parte delle iniziative filantropiche della Fondation Alliances della famiglia Lazraq, principale azionista del Groupe Alliances attivo nello sviluppo immobiliare con focus su hotel e residenziale in Marocco e in altre aree dell’Africa. Diretto da Othman Lazraq, il museo ospita oltre 2.000 opere di arte moderna e contemporanea di artisti africani, della diaspora, acquistate dalla famiglia Lazraq negli ultimi 50 anni.

In occasione di 1:54 Contemporary African Fair a Marrakesh è stata inaugurata la mostra « Material Insanity » (dal 26 febbraio al 22 settembre) che raggruppa il lavoro di oltre 30 artisti del continente africano e della diaspora, tra cui Hassan Hajjaj (Marocco), Ibrahim Mahama (Ghana), Frances Goodman (Sud Africa) e Nari Ward (Giamaica) che esplorano la materia e il suo significato simbolico, attraverso installazioni realizzate con oggetti o materiali di uso quotidiano come i ricami di Owanto (Gabon) riesumati dalla memoria collettiva e la reinvenzione materiale di Cyrus Kabiru (Kenya) di rifiuti elettronici sotto forma di occhiali scultorei.

Othman Lazraq (30 anni) con un background di architetto, studi in Svizzera e un'esperienza professionale a New York, è cresciuto circondato da opere d'arte e questo gli ha trasmesso la passione e l'interesse per il collezionismo.
Tra i vari media presenti nella collezione, Othman ha una vera e profonda passione per la fotografia. Per questo motivo ha lanciato nel 2013 il concorso fotografico La Chambre Claire , di cui è presidente della giuria, un evento biennale volto a sostenere la fotografia africana emergente. Nel 2017, quinta edizione del concorso è stato premiato il lavoro dell'artista marocchino Adil Kourkouni (Marrakech, 1990) che ha potuto realizzare la sua prima mostra personale «Autofiction (s)», nella sede di Think Art , uno spazio espositivo e residenza di artisti situata a Casablanca. Nella mostra sono state esposte una serie di fotografie nella quali l'artista re-immagina il blister delle medicine scolpendo in ciascuna delle capsule vuote del foil un volto umano.

Seduto nel giardino del museo in una splendida giornata primaverile Othman Lazraq ci racconta che ha iniziato a collezionare quando aveva a 20 anni. Leila Alaoui, della serie “The Moroccans”. È lei che mi ha fatto conoscere e apprezzare la fotografia, definendola l'arte della nostra generazione>. E il costo? dichiara Othman. Oggi le fotografie di Leila Alaoui, artista franco-marocchina, morta all'età di 33 anni a Ouagadougou, nel Burkina Faso, mentre stava lavorando a un progetto fotografico per una campagna per i diritti delle donne “My Body My Rights” per Amnesty International, sono in vendita da Galleria Continua con un range di prezzo compreso tra 10-30.000 euro.
La mission di MACAAL è promuove l'arte contemporanea africana, soprattutto, a livello locale e sensibilizzare la popolazione a frequentare gli spazi dedicati all'arte. racconta Othman Lazraq che conclude dicendo con grande soddisfazione che nell'ultimo anno hanno visitato il museo più di 2.000 ragazzi.

A livello internazionale la promozione avviene attraverso i prestiti di opere d'arte, le collaborazioni con istituzioni pubbliche e private e la partecipazione a grandi eventi nel mondo dell'arte.
Come collezionista Othman Lazraq acquista in galleria, in asta, alle fiere d'arte, ma in passato si è avvalso della consulenza di un art advisor.

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