e-commerce

Macai, il supermercato online che vuole sfidare i canali della Gdo

L’ideatore: non siamo intermediari che operano da flotta logistica, gestiamo direttamente magazzino e pricing dei prodotti

di Gianni Rusconi

(ronstik - stock.adobe.com)

3' di lettura

L’idea, assolutamente imprevista fino un mese fa, è venuta ai fondatori di Mymenu, la startup-piattaforma che serve a domicilio i pasti di oltre 500 ristoranti di fascia medio-alta di Milano e altre cinque città (Brescia, Bologna, Modena, Padova e Verona) e che in questo periodo di forzata quarantena domestica, come altri attori del food delivery, ha conosciuto un ulteriore balzo in avanti delle proprie attività.

Bloccato per il momento, a causa della pandemia di Covid-19, il lancio di Mycater, un marketplace digitale che fungerà da punto di incontro tra ristoranti e/o società di catering e aziende con l’esigenza di organizzare un evento, ecco che l’emergenza Coronavirus ha indotto la startup milanese a virare su un altro progetto.
Macai
, come recita il claim “il tuo supermercato online” che ne ha salutato l’apertura lo scorso 8 aprile, è un grande magazzino che abbina mondo fisico e digitale per mettere a disposizione degli utenti un catalogo di circa 2mila prodotti in continua espansione e focalizzato su alcune categorie specifiche come vino, pasta, conserve e formaggi.

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Come funziona il servizio, partito a Milano per tutti i Cap del capoluogo lombardo, è presto spiegato. Si caricano in pochi click gli articoli preferiti nel carrello virtuale, si indica la fascia oraria di consegna e l’indirizzo di spedizione e dopo aver completato il pagamento (carta di credito e debito o PayPal, mentre non sono accettati al momento i buoni pasto) si riceve entro 24 ore l'ordine alla destinazione prescelta. Poche ma precise le “regole” da osservare: gli ordini partono da minimo di 70 euro e vanno effettuati entro mezzogiorno per avere la consegna a domicilio il giorno dopo, con costi di spedizione fissati a 5,9 euro.

Macai, come anticipato, è un progetto nato abbastanza per caso, come confida al Sole24ore.com uno dei founder di Mymenu, Giovanni Cavallo, quando un'importante azienda attiva nella distribuzione di alimenti e bevande per il settore della ristorazione e il canale Ho.Re.Ca, il gruppo bresciano Dac, prende contatto (solo virtualmente, come impone il protocollo del lockdown) con i vertici di Mymenu. In meno di due settimane si è passati dall’idea alla sua esecuzione, sfruttando i rispettivi asset: magazzino prodotti e logistica da una parte; piattaforma digitale e competenze di comunicazione e marketing dall'altra.

Il servizio, a pochi giorni dalla sua attivazione, ha già raggiunto Torino e in tempi brevi potrebbe svilupparsi in modo capillare su scala nazionale, a cominciare dalle Regioni del Nord, e in prospettiva anche oltre confine. I presupposti, in tal senso, non mancano, considerando gli oltre 30 “pick up point” che Dac vanta sul territorio e il fatto che la stessa azienda sia stata di recente acquisita (parzialmente) da una società sudafricana.

«Se il modello piace – conferma Cavallo – si aprono le porte del mercato internazionale, fermo restando che il nostro primo obiettivo è quello di essere il primo supermercato italiano completamente digitale che vuole sfidare i grandi operatori della Gdo, molti dei quali hanno sottostimato fino a oggi il potenziale delle vendite online. Di un mercato che in Italia vale 180 miliardi di euro, meno dell’1% è generato sul digitale e questa percentuale è destinata ad arrivare al 10% entro i prossimi sette anni».

Le intenzioni, insomma, sono quelle di giocare su un piano diverso sia rispetto alla Gdo tradizionale sia rispetto ad altri store online come Supermercati24 o Cortilia. «Non siamo intermediari – conclude in tal senso Cavallo – che operano da flotta logistica, noi gestiamo direttamente magazzino e pricing dei prodotti. Oggi Macai è un marchio ma in futuro potrebbe diventare uno spin off indipendente e nel medio termine, eventualmente anche in modo congiunto con il nostro partner, valuteremo se aprire un primo magazzino dedicato o aiutarlo ad innovare i numerosi processi in essere dal punto di vista dello stoccaggio e della logistica». Facendo della tecnologia, come sempre, il cuore pulsante del progetto.

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