ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIndustria

Macchine per la stampa ai livelli pre-Covid

Acimga lancia l’ipotesi di un contratto di rete per fare fronte alla crisi delle forniture

di Giovanna Mancini

(industrieblick - stock.adobe.com)

2' di lettura

Di fronte alla crisi globale delle forniture – soprattutto in ambito elettronica e microchip – l’industria dei macchinari per la stampa ripropone il modello dei contratti di rete per fare massa critica e cercare di trattare condizioni più favorevoli con i fornitori, per lo più grandi player internazionali che, in una fase di ritardi della supply chain globale come quella attuale, potrebbero dare priorità a clienti più grandi.

Andrea Briganti, direttore generale di Acimga (l’associazione dei costruttori di macchine per l’industria grafica, cartotecnica, cartaria, di trasformazione e affini), spiega nel dettaglio questa iniziativa a cui l’associazione sta lavorando, diretta a sostegno dei produttori di macchine per la stampa, che dovrebbe vedere la luce all’inizio del nuovo anno.

Loading...

Un modo per sostenere la ripresa del comparto che, dopo l’impennata di ordini registrata nella prima metà dell’anno (67% rispetto ai primi sei mesi del 2020), ha avuto un rallentamento nel terzo trimestre (-11,3% in termini di ordini e -12% per fatturato), ma chiuderà l’anno sui livelli del 2019, con 2,7 miliardi di euro di ricavi, contro i 2,8 di due anni fa, in crescita del 13,2% rispetto allo scorso anno.

«Il nostro settore ha recuperato nel 2021 quanto perduto, in termini di vendite, nel 2020, grazie alla forte domanda interna, che ha continuato a crescere anche nella seconda metà dell’anno, compensando il calo, viceversa, delle esportazioni – spiega Briganti –. Ma alcune criticità rischiano di compromettere questa ripresa». Le imprese hanno i portafogli pieni di ordini, ma faticano a rispettare i tempi di consegna a causa della irreperibilità delle materie prime o delle tecnologie di base, oppure vedono ridursi i margini a causa dei forti rincari.

Un problema comune a tutti i settori della manifattura in tutto il mondo, aggravato dalle dimensioni ridotte delle pmi italiane del settore, che non sempre riescono a farsi valere nella complessa macchina delle forniture internazionali. Da qui l’idea del contratto di rete (strumento già utilizzato in passato da altre associazioni confindustriali) per il caso specifico delle macchine da stampa, finalizzato a ottenere un maggiore potere negoziale con i player globali.

A questo si aggiunge l’iniziativa di Federazione Carta e Grafica (di cui Acimga fa parte), che sta preparando una nota a tutela degli associati, in cui si chiariranno le ragioni dei ritardi nelle consegne e dei rincari dei prodotti finiti, in modo da allineare alla situazione attuale i contratti siglati prima della crisi delle forniture. Crisi di cui purtroppo non si vede una fine a breve e questo genera incertezza sull’evoluzione del mercato nei prossimi mesi.

Tuttavia, spiega il direttore generale di Acimga, «ci aspettiamo una ripresa piena nel 2022, spinta soprattutto dalle esportazioni». Il comparto ha infatti un export soprattutto di prossimità, perciò la ripartenza delle fiere di settore (tra cui Print4All programmata il prossimo maggio) e degli spostamenti, dovrebbe portare a un recupero anche di questa voce, da cui in tempi pre-Covid proveniva il 60% del fatturato.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti