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Macro, dazi e trimestrali ancora in evidenza nella prossima settimana

L’Italia teme i contraccolpi del caso Ilva, scopre i bilanci delle utility e aspetta il giudizio dell’agenzia Dbrs

di Maximilian Cellino

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(Imagoeconomica)

3' di lettura

Dal tema dei dazi di nuovo alla macroeconomia, con qualche occhiata ancora alle trimestrali. La settimana finanziaria che parte l’11 novembre 2019 potrebbe portare un passaggio di consegne fra i temi in grado di muovere i mercati. Se nei giorni appena passati è stato infatti l’allentamento delle tensioni legato alla guerra commerciale in atto fra Cina e Stati Uniti a dettare il ritmo di Wall Street e delle altre Borse mondiali, a partire da lunedì a catturare l’attenzione potrebbero essere invece le indicazioni provenienti dai vari Paesi, Usa soprattutto, e la loro capacità di influenzare le decisioni delle Banche centrali.

1) Macro
Al centro dell’attenzione saranno in primo luogo proprio gli Usa, con i dati sull’inflazione di ottobre (in programma mercoledì) e quelli sulle vendite al dettaglio, sempre di ottobre, che chiuderanno la settimana venerdì. Su un gradino più basso, come di consueto, si pongono le indicazioni provenienti dalle altre parti del mondo, anche se occorrerà considerare la pubblicazione del Pil del terzo trimestre della Gran Bretagna (in arrivo già lunedì) e della Germania (giovedì), dove verrà diffuso anche l’indice Zew sulla fiducia delle imprese (martedì), senza trascurare i dati sulla produzione industriale cinese che saranno comunicati al mercato nelle prime ore di giovedì.

2) Dazi
Questo non significa però che il confronto sulle tariffe doganali perderà di importanza: ogni frase su entrambi i fronti verrà soppesata dagli investitori, per capire se si stia davvero andando verso una parziale rimozione come è parso nei giorni scorsi. Da considerare poi la decisione del governo Usa relativa ai dazi auto prevista per martedi.

3) Banche centrali
Sul fronte della politica monetaria non sono previste decisioni su tassi da parte delle principali Banche (sarà il turno di Messico e Nuova Zelanda), tuttavia i numerosi discorsi in programma da parte dei membri del comitato operativo della Fed potrebbero non passare inosservati. A partire dalla testimonianza del presidente, Jerome Powell, di fronte al Congresso Usa di mercoledì alle ore 17 italiane e alla camera giovedì. In programma, fra gli altri, anche i discorsi dei membri votanti della Banca centrale americana Rosengren, Harker , Kashkari, Clarida, Evans, Williams e Bullard, mentre per la Bce si pronunceranno Coeuré, Knot, Mersch, Praet e Costa.

4) Bilanci trimestrali
Sarà un nuovo round per le trimestrali italiane ed europee, anche se la diffusione avverrà con minore intensità rispetto ai giorni appena trascorsi. Dopo le banche a Piazza Affari arriva il turno delle utility: Enel, A2A, Hera, Terna e Snam si divideranno l’attenzione degli analisti con Ferragamo, Prysmian e Safilo. Oltre i confini nazionali occhio soprattutto a Vodafone, Abn Amro, Burberry, Henkel e Vivendi.

5) Italia
In Italia è inevitabile che la vicenda Ilva tenga banco dopo l’annuncio del ritiro da parte di ArcelorMittal, per la sua capacità di influenzare anche il mercato dei BTp e per le possibili ricadute sulla tenuta del Governo stesso. Dal punto di vista macro i dati di rilievo saranno quelli della produzione industriale (lunedì mattina) e della bilancia commerciale (venerdì), entrambi relativi a settembre, oltre che il dato definitivo sull’inflazione di ottobre (sempre venerdì). Sul finire della settimana potrebbe anche arrivare la revisione del rating da parte di Dbrs, l’agenzia canadese è meno influente rispetto alle 3 big Moody’s, S&P e Fitch, ma conserva ancora il miglior giudizio sul nostro Paese con BBB(high).

Riproduzione riservata ©
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    Maximilian CellinoRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese, tedesco

    Argomenti: Mercati finanziari, politiche monetarie, risparmio gestito, investimenti, fonti alternative di finanziamento, regolamento del sistema finanziario

    Premi: Premio State Street 2017 per il giornalista dell'anno - Categoria Innovazione

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