FRANCIA

Macron, nel Governo altri due transfughi della destra. Le Maire all’Economia

di Marco Moussanet


default onloading pic
Bruno Le Maire , nuovo ministro francese dell’Economia (Reuters)

2' di lettura

Ci sono altri due transfughi della destra – dopo il premier Edouard Philippe – nel Governo di Emmanuel Macron, dall'impronta marcatamente europeista, annunciato nel pomeriggio. A loro è stata affidata la gestione degli affari economici.

All'Economia è stato infatti nominato Bruno Le Maire, 48 anni, sfortunato candidato, nel novembre scorso, alle primarie dei Républicains. Dov'era arrivato quinto, con il 2,4% dei voti. Dopo aver guidato il gabinetto di Dominique de Villepin nel 2006-2007, è stato sottosegretario agli Affari europei nel Governo Fillon (presidenza Sarkozy) tra il 2008 e il 2009 e poi ministro dell'Agricoltura, tra il 2009 e il 2012. Nelle ultime settimane si era avvicinato al movimento di Macron.

Il budget (“Azione e conti pubblici”) è stato invece affidato a Gérald Darmanin, 34 anni, deputato dei Républicains dal 2012 e sindaco di Tourcoing dal 2014.
Tutti e tre – il premier e i due ministri – sono ovviamente stati espulsi dal partito.

Agli Interni è stato nominato il sindaco socialista di Lione Gérard Collomb, 69 anni, sostenitore di Macron fin dal luglio dell'anno scorso. Agli Esteri va il ministro uscente della Difesa, Jean-Yves Le Drian, anche lui sessantanovenne, che verrà sostituito dalla deputata europea centrista Sylvie Goulard, 52 anni. Il centrista François Bayrou, 65 anni – l'unico leader politico con cui Macron aveva firmato un accordo elettorale - si occuperà della Giustizia. Mentre il ministero della Transizione ecologica e solidale sarà affidata al leader ambientalista Nicolas Hulot, 62 anni, popolarissimo in Francia e che aveva via via respinto un'analoga proposta di Chirac, Sarkozy e Hollande.

Nel Governo – il primo dell'era Macron, il primo della ricomposizione politica che si sta realizzando in Francia in nome della trasversalità e del superamento delle barriere ideologiche – ci sono 18 ministri e 4 sottosegretari. La parità di genere è stata perfettamente rispettata, anche se i ministeri di maggior peso sono in mano agli uomini. Una decina di figure arrivano dalla cosiddetta società civile.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...