ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDopo le legislative francesi

Macron, maggioranza allargata o appoggio esterno

Il presidente francese riprenderà le consultazioni cercando di costruire una coalizione più ampia anche sostenuta dall’esterno. Escluso un Governo di unità popolare

di Riccardo Sorrentino

Legislative Francia, Macron senza maggioranza assoluta

2' di lettura

«Chiarezza e responsabilità». Emmanuel Macron prende atto del risultato elettorale delle legislative e delle «fratture» che lacerano la Francia. Si prepara allora a costituire un Governo con una maggioranza allargata - una coalizione, un appoggio esterno, «testo di legge per testo di legge», o entrambi - che tenga conto di due elementi: il voto di aprile, che ha premiato il suo progetto - rispetto a quello di Marine Le Pen - e quello di domenica che lo ha privato della maggioranza assoluta. Due scelte chiare, ha detto, «e la mia responsabilità è di farle vivere».

Le consultazioni che ha tenuto con tutte le forze politiche gli impongono di escludere - ha spiegato in un discorso ai cittadini - un governo di unità nazionale. Macron ritiene però che occorre dare, e ne ha ravvisato la disponibilità da parte della maggioranza dei gruppi parlamentari, una risposta chiara e urgente ad alcuni bisogni dei cittadini: potere d’acquisto, retribuzioni, piena occupazione, transizione ecologica, sicurezza.

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Il suo nuovo governo si costruirà quindi su una base di chiarezza: con il voto di aprile i francesi hanno scelto - ha detto - «un progetto di indipendenza per il nostro Paese, la Francia, e per l’Europa che dobbiamo rendere più forte, attraverso una difesa forte e ambiziosa, una ricerca d’eccellenza, un’industria e un’agricoltura più potenti, attraverso investimenti sull’avvenire: un progetto di progresso sociale, in particolare per la nostra scuola e la nostra sanità», di «progresso ecologico», e di «sicurezza e giustizia».

Questo progetto deve essere «responsabile, ossia credibile e finanziato». I prossimi programmi non dovranno quindi richiedere «né più imposte né un maggior debito fiscale o ecologico», ha detto. La Francia ha perciò bisogno di riforme per «creare maggiori ricchezze, più lavoro, e innovare sempre di più».

La responsabilità, da parte di tutti, imporrà - ha aggiunto Macron - «di costruire compromessi, arricchimenti, correzioni, e farlo in tutta trasparenza, a cielo aperto, in una volontà di unione e di azione per la nazione che riguardi tutte le forze politiche, a cominciare dalla maggioranza presidenziale» insieme a tutti i corpi intermedi. Dopo la trasferta europea, anche per decidere dell’adesione dell’Ucraina, Macron inizierà il percorso, che si preannuncia lungo, per costruire il nuovo governo.

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