L’ENDORSeMENT

Macron lancia Merkel alla presidenza della Commissione Ue


Emmanuel Macron (Reuters)

2' di lettura

Il presidente francese Emmanuel Macron sarebbe pronto a sostenere una candidatura di Angela Merkel a presidente della Commissione europea. L’endorsement è arrivato in un’intervista alla televisione di Stato svizzera Rts, rispondendo a una domanda diretta sull’ipotesi della cancelliera alla guida dell’esecutivo comunitario. «Se lei lo volesse, la sosterrei. Penso che abbiamo bisogno di qualcuno di forte in Europa - ha detto Macron - L’Europa ha bisogna di nuovi volti e gente forte, genti che incarni l’Europa».

Al momento Merkel ha dichiarato che non si candiderà di nuovo alla cancelleria e di non essere interessata ad alcun ruolo di rilievo nelle istituzioni europee. Anche se non lo ha nominato, esplicitamente, Macron ha lasciato intendere il suo scetticismo sul nome del Popolare Manfred Weber, contestando il meccanismo degli spitzenkandidat: il processo che consente ai gruppi politici di indicare un proprio candidato alla guida della Commissione, influenzando così la scelta che spetta al Consiglio europeo.

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L’esito del voto è stato talmente frammentato da aver messo in dubbio la validità stessa del meccanismo, spingendo Macron e altri leader a favorire una decisione tutta interna al Consiglio (anche se l’approvazione finale è delegata al Parlamento Ue).

Il toto-nomine e il problema delle alleanze
La scelta del numero uno della Commissione è una della nomine che pendono entro la fine dell’anno. Oltre al presidente dell’esecutivo, dovranno essere assegnate la cariche di presidente del Parlamento, presidente del Consiglio europeo, presidente della Banca centrale europea e Alto rappresentante pe r la Politica estera. La partita sulla Commissione è la più delicata, perché si tratta di individuare il capo del “governo” della Ue per i prossimi cinque anni, succedendo alla legislatura del lussemburghese Jean-Claude Juncker. In teoria la scelta Il nome di Merkel circola da mesi, ma si è sempre scontrato sulle smentite della cancelliera. Macron ha anche manifestato la sua simpatia per il connazionale Michel Barnier, capo negoziatore della Brexit, ma non vedrebbe di cattivo occhio neppure la commissaria alla Concorrenza danese Margrethe Vestager. La decisione finale dovrebbe avere un effetto-domino anche sulla presidenza della Bce, in vista della chiusura del mandato di Mario Draghi. In caso di un candidato francese o vicino alla Francia alla Commissione, la Germania reclamerà una sua scelta per la Bce. Tra i papabili sembra essere in pole position Jens Weidmann, attuale capo della Bundesbank.

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