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«Mad for Science» alla quarta edizione, il Valsalice di Torino vince un biolaboratorio

Nato nel 2016, il concorso della Fondazione Diasorin seleziona i progetti delle scuole di tutta Italia. Ad Rosa: «Investire sulla scuola è una priorità».

di Filomena Greco

2' di lettura

Il mare, la sostenibilità, la compatibilità con la natura, le scienze. Sono alcuni dei temi al centro dell’edizione 2021 di «Mad for Science», concorso dedicato alle scuole italiane organizzato dalla Fondazione Diasorin, presieduta dalla presidente Francesca Pasinelli, e voluto nel 2016 dall’amministratore delegato dell’azienda farmaceutica, Carlo Rosa. «Questa è la giornata dei ragazzi, dedicata a loro – dice Rosa in collegamento dal Texas – l’Italia è un paese diviso ma una cosa ci unisce, la consapevolezza della necessità di ripartire dalla scuola per rilanciare il paese e far ripartire la scala sociale».

Il sapere scientifico

Arrivato alla sua quarta edizione, il concorso mette in palio un biolaboratorio destinato alla scuola che si aggiudicherà il primo posto. «L’idea di Made for Science è proprio quella di investire sulla scuola, pubblica o paritaria, e di aiutare i ragazzi a sviluppare interesse per il sapere scientiico» aggiunge Rosa.

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Rigenerare il futuro

Otto i team in corsa, 40 ragazzi i ragazzi coinvolti in tutta Italia, con i loro insegnanti, in collegamento con l’Auditorium Vivaldi di piazza Carlo Alberto a Torino, dopo una selezione a cui hanno partecipato circa 160 scuole. “Rigenerare il futuro” è il tema al centro dell’iniziativa, con riferimento ai principali goal dell’Agenda 2020 dell’Onu. A rompere il ghiaccio è il Liceo «Marconi» di Pesaro, con la presentazione di un progetto dedicato ad un organismo marino alieno, un inquinante biologico derivante dalle acque di zavorra delle navi che altera l’ecologia del mare. «La nostra sfida – racconta l’insegnante – è studiare questo organismo e provare a sfruttarne il corpo per ricavare materiali che sostituiscano le plastiche».

Il liceo Valsalice di Torino

A vincere però è stato il Liceo scientifico Valsalice di Torino, che si è aggiudicato il primo premio da 75mila euro per implementare il proprio biolaboratorio a partire dall’anno scolastico in corso, grazie al progetto “La passione per la scienza fila veloce”. A partire dalla prossima edizione del Premio, la Fondazione DiaSorin si concentrerà sul tema “Salute” e ha invitato le scuole, che potranno presentare le candidature fino al 3 dicembre prossimo, a elaborare progetti che esprimano il concetto di scienza al servizio della salute dell’uomo e dell’ambiente. La sesta edizione, inoltre, sarà estesa per la prima volta anche agli Istituti Tecnici.

Formazione docenti

«Il concorso - racconta Rosa – è una creatura in continua evoluzione, abbiamo imparato molte cose dalle quattro edizioni scorse e nel frattempo l’iniziativa ha gemmato Mad for Science for teacher perché c’è una grande voglia di formazione tra i docenti». I ragazzi del quinto anno, in particolare, hanno lavorato nel pomeriggio, «per un progetto che resterà alla loro scuola, mentre loro proseguiranno gli studi, si tratta di un atto di grande generosità» conclude l’ad. Al secondo posto si è classificato il Liceo Marconi di Pesaro con il progetto “Mnemiopsisis leidyi: da specie marina aliena a risorsa” con un premio di 37.500 euro. Il Liceo Fermi di Bologna, con il progetto “AgriLab: biotecnologie molecolari e tradizionali per l’ecologia urbana”, si è aggiudicato il Premio Ambiente, pari a 15mila euro, per aver saputo sviluppare le proposte laboratoriali con maggior impatto per la salvaguardia dell’ambiente e degli ecosistemi.

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