ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùBiotecnologie

Made in Benevento il test rapido per il vaiolo delle scimmie

di Vera Viola

Ricerca. Uno dei laboratori del consorzio SannioTech di Benevento

3' di lettura

Il nuovo test per la diagnosi del vaiolo delle scimmie è made in Benevento. Lo hanno studiato i ricercatori del Consorzio SannioTech, coordinati dal dottor Gaetano Cardinale. La peculiarità del kit è nella semplicità di utilizzo e rapidità della risposta. In pratica, basta, con una puntura sul dito, prelevare solo due gocce di sangue per ottenere il referto in pochi minuti. L’analisi rivela anche se il soggetto ha contratto la malattia in passato e se ne è guarito.

La tecnica adottata si basa sulla ricerca degli anticorpi con immonoglobuline G ed M che, come spiega il dottor Cardinale, segnalano la presenza del vaiolo al momento del test o il passaggio del virus nel corpo in precedenza.

Loading...

Dopo la fase di studio, i ricercatori in collaborazione con i medici dell’Ospedale Cotugno di Napoli da circa due mesi stanno eseguendo la fase di validazione clinica: il test viene sperimentato su pazienti infetti. E a quanto pare , sta dando prova di efficacia. Intanto può già partire anche la commercializzazione (al momento ancora al fine di sperimentare). Sannio Tech ha ricevuto ordini oltre che dal Cotugno anche da parte di un raggruppamento di ospedali di Atene. Ad oggi tra ospedale Cotugno e Grecia, sono stati utilizzati circa 5mila test di SannioTech.

Il consorzio campano è tra le prime realtà nel mondo impegnate sui test per il vaiolo delle scimmie. Non si può dire che non esistano altri kit, ma sono anche quelli in fase di validazione.

«La pandemia Covid - spiega Cardinale - ci ha spinti a considerare con grande attenzione eventuali nuove infezioni che cominciano a circolare e in questo periodo stiamo lavorando sul vaiolo delle scimmie, che sta avendo una diffusione sempre maggiore. Ci siamo concentrati sullo sviluppo di un test rapido che funziona dandoci la segnalazione degli anticorpi con immonoglobuline G ed M. Due informazioni che spiegano la presenza del vaiolo o il suo passaggio nel corpo». E che danno subito il via alle cure necessarie: «In pochi minuti c’è la risposta - spiega il ricercatore - ma resta comunque un test di uso professionale, non un autotest come quelli sul Covid. Il test individua subito la presenza di una delle due classi di immunoglobuline: la presenza di immunoglobuline G rivela un contagio avvenuto in passato, la presenza della M vuol dire invece che la malattia è in corso.

SannioTech è un consorzio pubblico-privato, in cui sono presenti come parte pubblica le università del Sannio e del Molise, alcuni Dipartimenti della Federico II di Napoli e il Cnr. Socio privato è Tecnobios, che da 35 anni fa ricerca, produzione e commercializzazione di dispositivi medici e farmaci. Con una forte specializzazione in campo oculistico. Nei laboratori localizzati nell’area Pip di Apollosa, in provincia di Benevento, sono impegnate 45 persone tra ricercatori, medici e biotecnologi. Nel 2021 il gruppo (SannioTech, Tecnobios e centro Delta) ha raggiunto un fatturato di 5 milioni.

Si parla insomma di una piccola eccellenza nel campo della ricerca medica, che peraltro si inserisce in un polo che nelle aree interne si sta facendo strada proprio grazie alla intensa collaborazione con gli atenei. Il consorzio SannioTech si era già distinto negli anni scorsi per essere arrivato tra i primi a confezionare anche il test per la diagnosi del Covid. Mettendo in vendita sia test antigenici che molecolari. Oggi è impegnato nella nuova sfida: diagnosticare rapidamente il vaiolo delle scimmie e curarlo celermente al fine di limitarne la diffusione.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti