INNOVAZIONE

Made in Como la mascherina al grafene

Directa Plus applica il materiale alle protezioni individuali. Sviluppando un prodotto antibatterico, antistatico, in grado di disperdere il calore.

di Luca Orlando

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Directa Plus applica il materiale alle protezioni individuali. Sviluppando un prodotto antibatterico, antistatico, in grado di disperdere il calore.


2' di lettura

Le sperimentazioni nei tessuti erano già partite. E questa è una delle possibile evoluzioni. Directa Plus, produttore lombardo di grafene, quotato alla borsa di Londra, ha sviluppato una mascherina hi-tech con proprietà particolari. Antibatteriche, antistatiche e di conduzione del calore, riuscendo a disperdere quello in eccesso, facilitandone inoltre la sanificazione.

In fase di test è ancora la proprietà antivirale del materiale, e i primi risultati - spiega l’azienda in una nota «sono molto incoraggianti».

Il materiale, grazie alle precedenti esperienze nel campo del tessile, è ad ogni modo già stato certificato per la sicurezza nel contatto con la pelle: è ipoallergenico e dermatologicamente testato.

«Si tratta di un progetto che nasce durante l'emergenza - spiega il fondatore di Directa Plus Giulio Cesareo - per mettere le proprietà del grafene al servizio della sicurezza della comunità.

Il termine Co (il prodotto si chiama G+ Co-Mask) oltre ad essere un omaggio al territorio comasco, la nostra sede, sta infatti per “community”, che per noi ha un più ampio significato. Le sperimentazioni fatte sulla filtrazione dell'aria per creare la nostra mascherina rappresentano infatti il primo passo per specializzarci anche nella depurazione dell'aria, dopo aver acquisito una solida expertise nell'utilizzare i nostri materiali per la decontaminazione dell'acqua».

Per sviluppare la mascherina al grafene sono stati testati oltre 180 materiali, fino alla scelta di un jersey altamente traspirante, sul quale viene applicata una stampa intelligente al grafene, in grado di distribuire il il calore in tempi rapidissimi sul piano del tessuto, proprio come avviene all'interno di un circuito.

Per il modello in cotone, è stata progettata una nuova tecnologia, l'impregnazione con grafene: il cotone viene trattato con acqua e grafene facendolo così penetrare all'interno della fibra. Il risultato è un “cotone G+ antibatterico, traspirante, con elevato potere filtrante.

In prospettiva l’azienda sta lavorando ad una collezione di capi di abbigliamento e accessori al grafene, sfruttando le proprietà antibatteriche e protettive del materiale.

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