affordable housing

Made in Italy 2mila appartamenti smart a San Paolo del Brasile

Planet Smart City, società italiana che opera nello smart social housing internazionale – in partnership con Inloop – ne costruirà oltre 2250 nella metropoli brasiliana attraverso 3 progetti. Il primo partirà nel 2020

di Laura Cavestri


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3' di lettura

È possibile costruire smart city a prezzi accessibili? Si possono coniugare, palazzi, quartieri tecnologicamente integrati, ecologicamente sostenibili, dotati di domotica e di servizi per la socialità ma a prezzi cheap?
Planet Smart City – società leader su scala internazionale nello smart
social housingm – annuncia – in partnership con InLoop (società brasiliana di real estate) – la costruzione di oltre 2.250 appartamenti smart, di alta qualità e a prezzi accessibili a San Paolo, in Brasile.

Il progetto

Il piano di sviluppo sarà realizzato attraverso tre progetti, il primo dei quali partirà nel 2020. Gli appartamenti combineranno smart solutions nell’ambito di 4 aree chiave: pianificazione e architettura; sistemi tecnologici; ambiente e innovazione; sociale.
Saranno integrate nel progetto più di 25 smart solutions, tra cui la Planet App gratuita che permetterà ai residenti, ad esempio, di gestire i consumi energetici delle rispettive abitazioni e di tenersi aggiornati su eventuali iniziative comunitarie o locali. Gli orti urbani e le biblioteche gratuite offriranno agli abitanti spazi dove imparare e vivere insieme.
«Planet Smart City punta a trasformare il modo in cui l’affordable housing viene percepita nel mondo – ha sottolineato il global ceo di Planet Smart City, Gianni Savio –. Abbiamo legato il concetto di soluzioni abitative a basso costo a un plafond di servizi. Dalle aree “free wifi “ al bike sharing, da sistemi di illuminazione led alla biblioteca di quartiere. In Italia il nostro ruolo è quello di advisor. In pratica, noi stiliamo una lista dei servizi e delle tecnologie che possono migliorare la qualità della vita e le integriamo allo sviluppo edilizio».
Realizziamo, ha aggiunto Savio, «case in linea con i costi di ogni Paese, che siano accessibili alle fasce di reddito medio basse e agli acquirenti di prime case. In Brasile, per esempio, il costo di un’abitazione varia tra 22-23mila dollari fino a 45mila, prezzi accessibili alla fetta più grande della popolazione».

Dal Brasile all’Italia (passando per l’India)

Il progetto di San Paolo rafforza il portafoglio di Planet in Brasile. Si stima che nel prossimo decennio in Brasile dovranno essere costruiti 1,2 milioni di immobili all’anno per soddisfare la crescente domanda abitativa. Un deficit cresciuto del 7% in soli 10 anni, dal 2007 al 2017, raggiungendo 7,78 milioni nel 2017.
Attualmente, l’azienda sta costruendo Smart City Laguna nel Cearà e
Smart City Natal nel Rio Grande de Norte. «Il nostro approccio condiviso – ha aggiunto il ceo di InLoop Holding, Eduardo Peralta – ci vedrà investire in innovazione e tecnologia per fornire alloggi di qualità dove ce n’è bisogno». La società punta poi a lavorare in India con l’obiettivo di lanciare nei prossimi mesi un quartiere smart.
In Italia un esempio dell’attività di consulenza smart è Redo, il nuovo smart district rivolto al social housing promosso a Milano dal Fondo Immobiliare di Lombardia gestito da Investire Sgr spa. Non solo. Planet Smart City ha preso parte al gruppo di lavoro guidato da Fondo Immobiliare Lombardia che, con il progetto Innesto, si è aggiudicato il bando internazionale C40 Reinventing Cities per la rigenerazione dell’area Scalo Greco–Breda a Milano. Innesto è il primo progetto di housing sociale “zero carbon” in Italia, che sorgerà su un’area urbana di circa 62mila metri quadrati. Infine, la società coordinerà un progetto pilota che integra differenti dispositivi per la casa nell’ambito del Programma europeo Horizon 2020.

I round e la società

A luglio, Planet Smart City aveva chiuso il suo terzo round di raccolta di capitale da 6,5 milioni di euro, toccando, nel complesso, quota 50 milioni in meno di un anno (10 milioni raccolti a settembre 2018, 34 chiusi a inizio gennaio 2019 a cui si sono aggiunti quelli dell’ultimo round).
Fondata nel 2015 da Giovanni Savio e Susanna Marchionni – e presieduta dal fisico imprenditore Stefano Buono – presidente in carica anche della torinese Liftt srl, il ponte tra ricerca e impresa nato dall’alleanza tra Politecnico di Torino e Compagnia di San Paolo – Planet Smart City, con sede a Londra e competence center a Torino, prevede, entro il 2023, il lancio di 30 progetti residenziali su larga scala, con un obiettivo intermedio di 8 progetti avviati entro fine 2020.

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