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Made in Italy, aperte le candidature per gli artigiani che lo fanno risplendere

Selezionare il talento italiano, valorizzare la competenza del bello e fatto bene e l'eccellenza di chi sa costruire sogni con le mani. Un'iniziativa che vuole creare un ponte fra generazioni.

di Redazione

3' di lettura

Saper fare: due parole che racchiudono una delle maggiori ricchezze del nostro Paese, quell'alto artigianato che dà forma e sostanza al made in Italy. Da qui nasce l'ultima iniziativa di LVMH Métiers d'Excellence, che ha appena lanciato a Milano il Premio Maestri d'Eccellenza (le candidature sono aperte fino al 14 maggio sul sito dedicato). In collaborazione con Fendi, Confartigianato e Camera Nazionale della Moda Italiana, il riconoscimento ha un duplice obiettivo: sostenere gli artigiani più creativi e trasmettere le competenze dell'industria del lusso.

Il made in Italy, in prospettiva

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«Italia e Francia sono la Silicon Valley d'Europa: raggruppano le menti creative migliori e sanno come coniugare tradizione e innovazione», spiega Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, alla tavola rotonda per la presentazione del premio. «Ci aspettano sfide importanti - come la digitalizzazione per rafforzare il tessuto delle piccole medie imprese dei distretti - ma il settore è in buona salute: i numeri ci danno ragione. Possiamo dire che il 2022 sia stato un'ottima annata; il 2023 lo stiamo osservando con cautela, ma i primi dati dell'avvio promettono bene. Avevamo in previsione un anno flat, invece stiamo segnando un +4 per cento».

Artigianato, lo stato dell'arte

«Occorre rendere appetibili i lavori artigianali, proprio per tutelare il made in Italy», crede Marco Granelli, presidente nazionale di Confartigianato. «Il futuro parte esattamente da qui: dal saper fare, collegato però all'innovazione e alla sostenibilità». «Le prospettive occupazionali sono di primo piano: questi mestieri sono già desiderabili sia sul piano economico, perché molto ben pagati, sia sul piano del percorso di crescita professionale», è l'orizzonte che traccia Alexandre Boquel, direttore di Métiers d'Excellence LVMH. «Faccio l'esempio del nostro gruppo: entro la fine 2024 dovremo trovare 2.000 nuovi collaboratori per le nostre Maison, e sto parlando solo dell'Italia».

«La Camera della moda prevede che ci sarà bisogno di 90 mila addetti nei prossimi tre anni», calcola Capasa. «Per passare il testimone tra vecchia guardia e nuove leve, certo, ma anche per coprire le necessità dettate dalle nuove competenze richieste».

La crescita del savoir faire

«La moda è un'industria che cresce del 10 per cento, quindi non si tratta solo di sostituire chi andrà in pensione e di fare un passaggio generazionale, ma anche di far crescere del 10 per cento il numero delle persone che lavorano nell’artigianato», ha precisato Serge Brunschwig, ceo di Fendi. «Adotta una scuola, il progetto che abbiamo avviato con Altagamma, nasce per incentivare il fascino del savoir faire già nelle scuole medie, ma è solo una piccola parte di quel che ci serve. L’Italia deve investire in operai e manifattura: Stato e Regioni hanno molto da programmare in questo senso».

L'artigianato va mostrato, ovviamente, ma anche raccontato nel modo giusto. Prossimo al centenario, nel 2025, «Fendi è sempre stato un luogo testimone: si poteva assistere alle fasi della creazione e della produzione. Ed è esattamente là dove bisogna tornare: alla congiunzione tra l'artigiano e il pubblico. La nostra nuova sede è stata pensata così», ha continuato Brunschwig. Il progetto Hand in Hand, che ha reso protagonisti i migliori artigiani di ogni regione italiana per realizzare una Baguette unica e fatta a mano, e le Journées Particulières, che aprono le porte degli atelier ai visitatori, servono a questo: ad avvicinare e agganciare la prossima generazione di creativi.

Il premio, nel dettaglio

Il Premio Maestri d'Eccellenza fa parte delle nuove iniziative del gruppo LVMH Gruppo a sostegno del savoir-faire italiano nella moda, che oggi conta sulla bravura di 7.000 artigiani, e della formazione di nuovi talenti, perché le competenze non vadano perdute.

Tre le categorie del premio. La prima è dedicata al Maestro Artigiano d'Eccellenza: partecipano professionisti e aziende con almeno cinque anni di esperienza, che si siano fatti notare per la qualità di un progetto e la strategia di sviluppo. La seconda è alla ricerca del Maestro Artigiano Emergente d'Eccellenza: in questo caso il focus è sui talenti di domani, ma con un progetto già avviato nei cinque anni precedenti alla call. La terza, infine, si rivolge al Maestro dell'Innovazione d'Eccellenza: l'attenzione va ai professionisti e alle aziende che hanno mostrato capacità di innovazione, pur mantenendo competenze e conoscenze storiche.

Il concorso è aperto agli artigiani, ai professionisti e alle aziende nate almeno un anno prima della partecipazione al contest: ci si potrà candidare per una sola categoria.

Dopo aver valutato le candidature, una giuria di esperti interni ed esterni selezionerà i vincitori, che verranno premiati durante un evento a loro dedicato durante il mese a settembre.

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