INTERNAZIONALIZZAZIONE

Made in Italy e tirocini, la nuova vita delle «Camere» all’estero

Quasi 9 milioni per la tutela del Made in Italy e alternanza scuola-lavoro in crescita nelle aziende all’estero “socie”. Assocamerestero –l’associazione che riunisce le 78 Camere di Commercio italiane all’estero – fa il punto, a Milano, della sua attvità

di Laura Cavestri

2' di lettura

Fondi raddoppiati (da più di 4 a quasi 9 milioni di euro) per la tutela del Made in Italy e alternanza scuola-lavoro in crescita per gli studenti italiani (già 800 nel 2018) che vogliono fare quest’esperienza ma in un’azienda all’estero. Assocamerestero (l’associazione che riunisce le 78 Camere di Commercio italiane all’estero e Unioncamere) ha scelto Milano, quest’anno per il suo 20° meeting dei segretari generali delle Camere di Commercio italiane all’estero. Alla guida di Assocamerestero è stato riconfermato Gian Domenico Auricchio.

I servizi delle Camere
«Siamo un’associazione di 80 Camere di Commercio e 140 uffici – ha spiegato Auricchio – con “antenne” in 55 mercati, presiedute da imprenditori italiani in loco. Spesso, in passato, il nostro ruolo è stato percepito talvolta come in sovrapposizione rispetto alle attività di promozione dell’Ice, ad esempio. Oggi, invece, stiamo rafforzando la collaborazione e siamo in grado di fornire servizi di qualità e molto spesso integrativi. In Europa e America funziona molto bene il business scouting. In Asia, mettiamo al primo posto gli eventi di networking ».

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Nel 2018, le imprese italiane che si sono avvalse dei servizi offerti dal sistema camerale sono state quasi 70mila. Al primo posto tra i servizi maggiormente erogati, quelli di business scouting e di orientamento al mercato estero per azioni di posizionamento di breve e medio periodo (il 41% delle prestazioni fornite), seguite dalle attività di business networking (19%) e dall’organizzazione di missioni di buyer esteri in Italia (16%).

L’agroalimentare si riconferma il settore su cui le Camere sono maggiormente focalizzate (60%) come attività di promozione del Made in Italy. «In pochi anni – ha spiegato Auricchio – i fondi per la promozione del Made in Italy destinato al cofinanziamento dele attività delle Camere all’estero sono passati da 4,8 a 8,8 milioni di euro l’anno. A questi, si aggiungono i 2,5 milioni che in un triennio sono stati affidati nell’ambito del Programma straordinario per il Made in Italy per la promozione dell’autentico prodotto italiano e il contrasto all’italian sounding. In sintesi, noi cerchiamo soprattutto di ampliare la conoscenza e la consapevolezza all’estero sui prodotti italiani originali e sulle principali caratteristiche del Made in Italy».

L’alternanza scuola-lavoro
Dal 2017, nel’ambito del Pon “per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” e dei percorsi di alternanza scuola-lavoro all’estero per i licei e gli istituti tecnici e professionali, è possibile svolgere periodi di tirocinio all’estero, presso aziende che ne diano la disponibilità alle Camere di Commercio estere. «Ad oggi – ha affermato Auricchio – mi risulta che le Camere abbiano coinvolto 500 scuole e, solo nel 2018, siano già partiti 800 studenti italiani per svolgere tirocini in imprese all’estero».

Il Meeting sarà l’occasione infine, per presentare la nuova edizione del Business Atlas 2019, la guida ai mercati esteri, giunta alla 30° edizione, che dettaglia caratteristiche e opportunità dei 55 mercati esteri in cui operano le 78 Camere di Commercio italiane all’estero.

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