Attualità

Made in Italy, Di Maio: sancire uno statuto dei diritti degli imprenditori

● Restart, ultima giornata con focus su innovazione e l’intervista a Luigi Di Maio. Il ministro degli Affari esteri: «Ho apprezzato Bonomi, no a tensioni tra imprese e istituzioni» ● Ieri dibattito su aerospazio, moda, arredamento, agroalimentare e manifattura



  • Made in Italy, the restart: si chiude l'evento del Sole 24 Ore e FT

    Con la terza giornata sull’innovazione come motore per la ripartenza si è chiuso l’evento organizzato da Sole 24 ore e Financial Times dal titolo: “Made in Italy: the restart - Il rilancio dell’economia italiana nel mondo post Covid”. Una tre giorni di eventi digitali, un’occasione di confronto sulle strategie per la crescita con un parterre di rappresentanti del Governo, vertici del sistema imprenditoriale e oltre quaranta tra top manager e imprenditori che rappresentano l'eccellenza italiana.

  • Novari (Milano-Cortina 2026): «Vogliamo creare un progetto dalla forte attrattività per gli investitori»

    Nell’ambito del Focus sport che ha caratterizzato la terza (e conclusiva) giornata di “Made in Italy: the restart - Il rilancio dell’economia italiana nel mondo post Covid” - l’evento organizzato da Sole 24 ore e Financial Times - è intervenuto Vincenzo Novari, CEO Comitato Organizzativo Milano-Cortina 2026. «Il modello economico delle Olimpiadi 2026 - ha spiegato - sarà diverso rispetto alle edizioni precedenti. Vogliamo creare un progetto dalla forte attrattività per gli investitori».

  • Folgori (ReiThera): contiamo di passare alla fase 2 e 3 del vaccino Covid entro la fine dell'anno

    Innovazione in questa fase di aumento dei contagi Covid significa anche trovare in tempi stretti un vaccino contro il virus. Antonella Folgori, CEO di ReiThera, è intervenuta alla tavola rotonda “Ricerca e innovazione di prodotto e servizio per creare valore”, nell’ambito dell’evento “Made in Italy: the restart” organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times. «Stiamo arruolando volontari - ha detto - . Se i risultati saranno buoni contiamo di passare alla fase 2 e 3 entro la fine dell'anno e produrre milioni di provette nel 2021».

  • Di Maio: differenziare export guardando ai nuovi mercati

    «Credo che la nostra strategia» per l'export «debba essere quella di rafforzarci sui mercati maturi - penso a quelli europei come Francia e Germania, agli Usa, all'America Latina - e contestualmente ai mercati asiatici. A novembre ci sarà la terza fiera dell'import di Shanghai, noi lavoriamo per firmare nuovi accordi per abbattere quelle barriere non tariffarie” per “guardare a quei mercati». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a un evento online del Sole24ore e Financial Times 'Made in Italy: the restart'. «Stiamo avviando dei percorsi con i mercati asiatici che vedranno risultati corposi tra anni ma - ha insistito Di Maio - dobbiamo differenziare le nostre traiettorie dell'export».

  • Di Maio: ho apprezzato Bonomi, no a tensioni tra imprese e istituzioni

    «Ho ascoltato il discorso del presidente Bonomi durante l'assemblea di Confindustria e in quel discorso c'erano gli ingredienti e la road map per evitare tensioni tra mondo produttivo e mondo istituzionale». Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel corso della sua partecipazione al convegno de Il Sole 24 Ore e Ft “Made in Italy: The restart”. Di Maio ha parlato anche dello Statuto per le imprese. «Se cominciamo a sancire che esistono dei diritti, esiste uno statuto di chi fa impresa, noi riusciamo anche ad evitare delle questioni tutte domestiche che poi ci creano dei grandi vulnus a livello internazionale quando il Made in Italy va sul mercato», ha messo in evidenza il responsabile della Farnesina.Sul fronte dell'export, ha aggiunto, «il sostegno delle imprese è fondamentale. Per metterci in condizioni di reciprocità e alla pari quando lavoriamo sui mercati, dobbiamo preoccuparci di abbattere alcune resistenze e concorrenze sleali di altri Paesi, ma dobbiamo anche evitare di farci da soli concorrenza sleale». Di Maio, dopo aver sottolineato l'importanza di una riforma del fisco, ha ribadito di aver «molto apprezzato» le parole del collega e ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che nel corso dell'ultima assemblea di Confindustria «ha parlato dei diritti degli imprenditori».

  • Legge bilancio: Di Maio, rendere strutturali fondi export stanziati con Covid

    «Nella Legge di bilancio serviranno risorse strutturali per sostenere l'export» visto che ci saranno anche «le risorse del Recovery Fund». Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel corso della sua partecipazione al convegno de Il Sole 24 Ore e Ft “Made in Italy: The restart”. L'obiettivo, assicura l'esponente del Movimento 5 Stelle, è quello di «rendere strutturali i fondi che abbiamo stanziato per l'emergenza Covid».

  • Tlc: Open Fiber porterà la connessione ai Comuni no Internet con l'Fwa

    Sarà Open Fiber a portare con l'Fwa, la tecnologia mista fibra-radio, la connessione nei comuni “No Internet” individuati nei mesi scorsi dall'Agcom. L'azienda guidata da Elisabetta Ripa, secondo quanto risulta a DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore Radiocor e della Luiss Business School) ha, infatti, presentato, nell'ambito del tavolo Pisano aperto nel momento più tragico del lockdown, un piano dettagliato per coprire rapidamente i comuni che più soffrono la mancanza di connessione. Si prevede, con un percorso in più tappe della durata massima di un anno, di coprire 171 dei 204 comuni attualmente definiti senza Internet. Per la maggior parte di queste stesse aree Open Fiber aveva vinto i bandi Bul sulla fibra ottica finanziati dall'Unione europea. Il nuovo piano non modifica il precedente, ma anticipa l'arrivo della connessione in gran parte delle zone più carenti. Open Fiber coprirà queste aree mantenendo gli oneri delle spese che si aggirano, secondo alcune stime, su 5-10 milioni di euro.

  • Di Maio, innovazione e digitale leve successo post-Covid

    «Non possiamo sprecare l'opportunità che questa crisi ci offre: l'innovazione e la digitalizzazione saranno le leve del successo della fase post-pandemica sia in Italia che nel mondo». È quanto ha sottolineato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenuto all’evento in streaming del Sole24ore e Financial Times “Made in Italy: the restart”.

  • Di Maio (ministro Esteri): «Con Patto per l’Export quasi due miliardi per il supporto finanziario delle imprese nell’internazionalizzazione»

    Il rilancio del Made in Italy nel mondo vede il ministero degli Affari esteri in prima fila. La Farnesina è un punto di osservazione privilegiato. «Siamo la seconda manifattura d’Europa - ha sottolineato il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio, intervenuto all’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times -. Dobbiamo affrontare nuove sfide.Trasformarle in opportunità per rilanciare il sistema. La prima: la recessione determinata dalla pandemia. La seconda: la modalità della ripresa economica. Dobbiamo concentrare i nostri sforzi su una crescita meno incline a subire le ripercussioni degli shock esterni. Il patto dell’Export è una strategia innovativa di sostegno all’export: un piano estremamente concreto - ha sottolineato Di Maio -. Quasi due miliardi di euro sono destinati al supporto finanziario delle imprese. Per favorire l’accesso alle Pmi all’internazionalizzazione abbiamo stanziato i primi 50 milioni di euro, per figure di export manager. Inoltre nel portale per l’internazionalizzazione le imprese possono trovare tutto quello che serve a sostegno dell’export. Abbiamo messo in campo risorse per far ripartire l’export italiano».

  • de Vecchi (Intesa Sanpaolo): «Siamo alla continua ricerca di nuovi modelli di business»

    Guido de Vecchi, DG Intesa Sanpaolo Innovation Center: «Nell'ultimo business plan abbiamo dedicato 6 mld alla circular economy per 119 progetti in Italia e all'estero. Siamo alla continua ricerca di nuovi modelli di business». De Vecchi è intervenuto alla tavola rotonda “Ricerca e innovazione di prodotto e servizio per creare valore”, nell’ambito dell’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times.

  • Colella (Citi): «Vogliamo aiutare l’Italia nel processo di ripresa»

    Collegata da San Francisco, Vanessa Colella CIO di Citi e CEO CitiVentures: «Vogliamo aiutare l’Italia nel processo di ripresa. Il vostro paese ha tante eccellenze in ogni settore che devono poter esprimere il loro grande potenziale». Colella è intervenuta all’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times.

  • Vita (Amplifon): «Ripresa generale in tutto il mondo»

    Una maggiore competitività si raggiunge anche nella conquista di nuove fette di mercato, soprattutto all’estero. «Dai primi anni Novanta - spiega Enrico Vita, Ceo di Amplifon, intervenuto alla tavola rotonda “Ricerca e innovazione di prodotto e servizio per creare valore”, nell’ambito dell’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times -siamo andati nella direzione dell’internazionalizzazione. Oggi siamo presenti in 28 paesi: per noi è un vantaggio perché possiamo compensare i momenti di difficoltà in un mercato o in un altro. In questo momento stiamo notando una ripresa generale in tutto il mondo. In Cina, ad esempio, il mercato è tornato ai ritmi di crescita pre pandemia».

  • Bruzzone (Made In Italy Investimenti): «Abbiamo investito 120 milioni in tre anni nel Monferrato»

    Alla tavola rotonda “L’innovazione come motore per la ripartenza”, nell’ambito dell’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times, è intervenuto Andrea Bruzzone, DG Made In Italy Investimenti. «Abbiamo deciso di investire 120 milioni in 3 anni nel Monferrato - ha affermato -. Le aziende sul territorio, affiancate da gruppi strutturati, possono essere apprezzate anche da un pubblico internazionale. Un’azienda strutturata può aiutare le Pmi a creare valore»

  • Folgiero (Maire Tecnimont): investiamo molto nell’elettrochimica

    La transizione energetica, ha messo in evidenza Pierroberto Folgiero, Ceo di Maire Tecnimont, intervenuto alla tavola rotonda “L’innovazione come motore per la ripartenza”, nell’ambito dell’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times - «non è solo sostituzione delle modalità di generazione di energia ed elettricità, ma anche capacità di decarbonizzare tutta una serie di processi industriali. Come si fa a produrre quegli stessi prodotti senza emettere CO2? Questo secondo filone è quello della chimica verde. Una branca è l’elettrochimica: non si parte dagli idrocarburi ma dall’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili: su questo filone stiamo investendo moltissimo».

  • Falco (Bcg): chiuderemo l’anno con una crescita del 5, 6 per cento

    La fase di trasformazione dettata dall’emergenza Covid interessa anche il settore della consulenza. «Chiuderemo l’anno con una crescita del 5,6%», ha detto Giuseppe Falco, Ceo di Bcg Italia, Gracia, Turchia e Israele. Falco è intervenuto alla tavola rotonda “L’innovazione come motore per la ripartenza”, nell’ambito dell’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times. La sfida è anche su nuove modalità lavorative, a cominciare dallo smart working. «Ufficiosamente sul digitale si lavorava in maniera remota - ha spiegato Falco -. Nell’emergenza Covid il sistema ha funzionato. È emerso un mismatch nelle competenze digitali dei lavoratori».

  • Starace (Enel): cogliere il momento del Green New Deal europeo per aumentare la generazione di energia da fonti rinnovabili

    Gran parte dei 209 miliardi che il Recovery Fund porterà all’Italia saranno impiegati per finanziare progetti di conversione energetica, nella direzione di soluzioni più sostenibili e green. È la partita della transizione energetica. «Il Covid - ha sottolineato Francesco Starace, Ceo di Enel, intervenuto alla tavola rotonda “L’innovazione come motore per la ripartenza”, nell’ambito dell’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times - ci ha fatto viaggiare nel tempo: abbiamo fatto un viaggio in un futuro in cui la capacità di generare energia da fonti fossili è diminuita ed è aumentata quella da fonti rinnovabili. Sappiamo che si può fare, il momento va colto. Acceleriamo sul cambiamento, usiamo il Green New Deal per trasformare il sistema energetico europeo, decarbonizzarlo, rendendolo più competitivo. La nostra strategia - ha concluso Starace - da circa dieci anni va in quella direzione. Ora è necessario un cambio di passo, una riforma a livello europeo»

  • Latini (Sace): «Per l’export un recupero pressoché totale già nel 2021, puntare sulle infrastrutture digitali»

    Un «recupero pressoché totale dell’export già nel 2021». È l’indicazione fornita da Pierfrancesco Latini, Ceo di Sace, intervenuto alla tavola rotonda “L’innovazione come motore per la ripartenza”, nell’ambito dell’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times. «Servono infrastrutture - ha aggiunto Latini -, non solo fisiche, ma anche digitali. L’e-commerce italiano ha un potenziale ancora inespresso». «Sostegno all’export per creare un sistema più competitivo,e più sostenibile», ha concluso.

  • Alverà (Snam): «Da qui al 2050 dovranno coesistere metano e idrogeno»

    La partita della ripresa dell’economia, dopo il rallentamento determinato dall’emergenza sanitaria Covid, si gioca anche sul terreno dell’energia. Snam studia la possibilità di investire in idrogeno. «Dobbiamo capire se l’idrogeno può coesistere con il metano negli stoccaggi - ha spiegato Marco Alverà, Ceo di Snam, intervenuto alla tavola rotonda “L’innovazione come motore per la ripartenza”, nell’ambito dell’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times-. Da qui al 2050 dovranno coesistere metano e idrogeno, stiamo studiando come fare. Opportunità in Italia di produrre idrogeno dal Sole è un grande vantaggio strategico e competitivo per noi. L’opportunità di produrre idrogeno dal sole è in vantaggio sul Nord Europa che lo dovrà produrre dal vento. Ci sono due anni di analisi e di studi prima di valutare se procedere i quella direzione. Dobbiamo procedere con molta cautela».

  • Pisano, ministra per l’Innovazione: «Il Recovery Fund accelererà il processo di digitalizzazione della Pa»

    Entro il 28 febbraio la Pa dovrà avviare un processo di trasformazione digitale per trasferire online i servizi ai cittadini. «Di digitalizzazione della Pa - ha detto la ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, intervenuta alla terza giornata dell’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times- sono anni che ne parliamo. Con il decreto Semplificazioni ho ritenuto che andasse fissata una data: il 28 febbraio del 2021. Il primo passo: Spid, l’identità digitale, dovrà diventare l’unica credenziale di accesso ai servizi». «Entro il 28 febbraio - ha aggiunto - vogliamo che avvenga la migrazione dei servizi digitali della PA verso l'applicazione IO. Abbiamo un fondo per l'innovazione che destineremo a questo progetto». Infine, una battuta sul Nex generation Eu: «Il Recovery Fund accelera il processo di digitalizzazione della Pa», ha concluso Pisano.

  • Pisano, ministra per l’Innovazione: «Il 19 ottobre l’App Immuni dialogherà con le altre soluzioni di contact tracing Ue»

    La App Immuni come «passo nel lungo percorso che ci porterà a far utilizzare alla macchina dello Stato soluzioni sempre più digitali. Abbiamo lavorato per tutelare la privacy e avere il controllo della situazione». E uno strumento a tutela anche degli imprenditori che vanno all’estero: «Il 19 ottobre - ha ricordato la ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, intervenuta alla terza giornata dell’evento “Made in Italy: the restart”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times - l’App diventerà interoperabile con le altre applicazioni che svolgono la stessa funzione nei Paesi dell’Unione europea».

  • Restart, ultima giornata con focus su innovazione e l’intervista a Luigi Di Maio

    L’ultima tappa di Restart, la tre giorni di eventi digitali organizzata dal Sole 24 Ore e il Financial Times, si chiude con un focus sul futuro dell’industria italiana e quattro leve per la ripartenza: innovazione, digitalizzazione, ricerca, energia. Dopo l'apertura con l'intervista del Financial Times al ministro per l'Innovazione Paola Pisano sarà il turno dei vari interventi, con ospiti che vanno dal Ceo di Snam Marco Alverà all’amministratore delegato di Enel Francesco Starace. In chiusura l’intervista del direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

  • Ieri dibattito su aerospazio, moda, arredamento, agroalimentare e manifattura

    Nella seconda giornata di Start, l’evento digitale organizzato da Sole 24 Ore e Financial Times, il dibattito si è concentrato su settori vitali per il made in Italy come aerospazio, moda, arredamento, agroalimentare e manifattura. Fra i relatori Luca Manzoni di Banco BPM («Un Patto per l'Italia che punti sulla sostenibilità»), Mauro Alfonso di Simest, Paolo Barilla e Della Valle («Dopo il Covid-19 scenario nuovo, ripensare il modello di business»). Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Riccardo Fraccaro, ha aperto gli interventi sottolineando il «fattore moltiplicatore» dell’aerospazio per l’economia italiana. L’evento può essere seguito in diretta streaming su: ilsole24ore.com/madeinitaly

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