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Made in sud il 28,9% delle nuove imprese

di centro studi Guglielmo Tagliacarne

2' di lettura

Nel primo semestre del 2022, il Sud ha registrato 53.266 nuove imprese iscritte, corrispondenti al 28,9% del totale delle iscrizioni avvenute in Italia (che ammontano a 184.558). Le imprese del Sud iscritte nel semestre considerato sono localizzate per quasi un terzo nella regione Campania (17.115 unità); se a queste si aggiungono le iscrizioni di Sicilia e Puglia (dove si registrano più di 12mila unità per ciascuna delle due regioni) vengono coperti oltre i tre quarti del totale delle nuove imprese dell’area.

Analizzando il tasso di natalità delle imprese, ovvero il rapporto percentuale tra le imprese iscritte e quelle totali, emerge come il Sud abbia una natalità leggermente inferiore rispetto alla media nazionale (2,8% contro il 3,0% nazionale). A livello regionale, tre realtà mostrano un tasso di natalità superiore alla media meridionale: Puglia (3,1%, unico dato superiore anche alla media nazionale), Basilicata e Sardegna (2,9% in entrambi i casi).

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In linea con il dato medio di ripartizione, quello della regione Campania, mentre in Calabria e Sicilia (2,7% e 2,5%, rispettivamente) si registrano tassi inferiori alla media dell'area geografica di riferimento.

Disaggregando il precedente dato per forma giuridica di impresa, si nota come al Sud siano state iscritte 17.387 imprese che assumono la forma di società di capitali, ossia il 32,6% delle imprese iscritte nel II semestre del 2022. Si tratta di un dato di poco superiore a quello medio nazionale, che si attesta al 32,1%. A livello regionale è la Campania a mostrare il tasso di natalità delle società di capitali più elevato (40,3%), seguita da Puglia, Sicilia e Calabria (rispettivamente, 30,5%, 29,6% e 27,5%); fanalini di coda Basilicata e Sardegna (26,3% per entrambe). Un ulteriore focus è effettuato sull'imprenditorialità giovanile. Analizzando la percentuale di imprese giovanili iscritte sul totale delle imprese giovanili è possibile porre in risalto come il Sud mostri un dato (32,9%) superiore rispetto alla media nazionale (29,4%). Per quanto concerne il livello regionale, in Calabria si registra il miglior tasso di natalità delle imprese giovanili (34,8%), mentre si pone in ultima posizione la Sardegna (28,8%). Concentrandoci sulle società di capitali, emerge come il Mezzogiorno abbia una percentuale di imprese giovanili iscritte sotto forma di società di capitale sul totale imprese giovanili iscritte superiore a quella nazionale (21,1% contro 19,7%), grazie al traino rappresentato dalla Campania che mostra il valore più alto a livello nazionale (26,2%). Completa il quadro sull'imprenditorialità giovanile la percentuale delle società di capitale e di persona a presenza esclusiva di under 35 sul totale imprese giovanili in forma di società di capitale e di persona, che vede il Sud attestarsi su un livello di poco superiore a quello medio nazionale (88,0% contro 87,4%).

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