emendamento al dl semplificazioni

Maestri e professori non potranno cambiare scuola per 5 anni

di Alessia Tripodi


Maturità, doppia prova al Classico e allo Scientifico

1' di lettura

Maestri e professori, una volta di ruolo, non potranno cambiare scuola per i primi cinque anni. Lo prevede un emendamento dei relatori al dl Semplificazioni, che estende «al personale docente ed educativo di ogni ordine e grado di istruzione», e quindi anche alla scuola dell’infanzia, le misure attualmente in vigore per gli insegnanti delle superiori.
La proposta è stata depositata ma non è ancora stata approvata. Tra le novità anche ritocchi per il reclutamento dei presidi e un compenso per chi presiede le commissioni di esame alle medie.

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Le novità per i presidi
Per i presidi diventa la regola il concorso “semplificato”, anche in vista dell’aumento dei posti vacanti con l’avvio di Quota 100. E poi alle prossime selezioni, dopo il 1° gennaio 2019, verrà assegnato un punteggio aggiuntivo a tutti i candidati che abbiano svolto le funzioni di preside per almeno due interi anni scolastici senza mai un giudizio negativo.

Compensi per gli esami di terza media
Nel pacchetto di emendamenti, poi, c’è anche la proposta di retribuzione per i dirigenti impegnati negli esami di terza media, così come già accade per i presidenti delle commissioni degli esamit di maturità. Niente ulteriore compenso, invece, per gli altri componenti delle commissioni, visto che si tratta di attività obbligatoria già regolarmente retribuita con lo stipendio.

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