«la politica sia accanto ai sindaci»

Mafia, Grasso: «Crescita della nazione legata al contrasto alla criminalità»

Pietro Grasso, presidente del Senato

2' di lettura

«Molte delle speranze di crescita e di prosperità della nostra nazione siano indissolubilmente legata al successo che dobbiamo conseguire nel contrasto alla criminalità organizzata». Sono parole del presidente del Senato Pietro Grasso, pronunciate questa mattina nella sala Koch di Palazzo Madama, in occasione dell’apertura del convegno “Contrasto alle mafie: gli strumenti nella dimensione istituzionale nazionale e regionale”.La seconda carica dello Stato ha ricordato come l’Italia abbia maturato una grande esperienza nell'analisi dell'evoluzione del fenomeno: «sono molti i Paesi - e anche l'Unione Europea - che guardano con attenzione e interesse al complesso normativo sul quale poggiano le attività repressive e anche alle modalità attraverso le quali cerchiamo di comprenderne le nuove dimensioni. È un risultato che deve renderci orgogliosi e per il quale dobbiamo ringraziare la magistratura, gli investigatori, le forze dell'ordine e anche le istituzioni come la Commissione Antimafia», ha sottolineato Grasso.

La politica sia accanto ai sindaci
Secondo Grasso la politica può «innanzitutto stare al fianco dei sindaci e dei governatori onesti che ogni giorno combattono l'illegalità. E può compiere «scelte radicali in tema di selezione delle classi dirigenti che devono essere non solo competenti ma anche ineccepibili sotto il profilo etico. Può, poi, rinsaldare la collaborazione tra il livello nazionale e quello regionale e locale al fine di rilanciare una strategia complessiva di lotta al fenomeno mafioso. Può, infine, scegliere di proseguire coraggiosamente sulla strada che la Commissione Antimafia promuove ormai da tempo e che si rinnova anche con l'iniziativa di oggi. Sono convinto che ogni sforzo possa e debba essere compiuto, in gioco c'è il futuro del nostro Paese».

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La mafia aggredisce i patrimoni e si insinua nella Pa
Grasso ha ricordato che è stata sconfitta «la mafia stragista - quella che per decenni ha insanguinato la nostra penisola e causato un dolore incolmabile al nostro Paese - ma oggi siamo chiamati ad affrontare una sfida per certi versi ancor più insidiosa. La strategia violenta ha lasciato il passo a una che aggredisce direttamente il patrimonio e che si insinua nel cuore della Pubblica amministrazione». Il presidente del Senato ha ricordato che «la grande forza delle mafie consiste infatti nella loro abilità nell'adattarsi al contesto socio-culturale ed economico nel quale operano». Ha sottolineato che «cambiano pelle, si inabissano, fanno sparire le proprie tracce attraverso complesse operazioni; sono inoltre in grado di confrontarsi con il mondo globalizzato e al tempo stesso di dominare nelle realtà locali».

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