ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùdiritto alla disconnessione

Mail e WhatsApp fuori orario da lavoro: la soluzione per bloccarle esiste già. Ecco come fare

di Biagio Simonetta


default onloading pic
(EPA)

4' di lettura

Si chiama diritto alla disconnessione. E nel nuovo mondo digitale e dell’iperproduttività, quello che ci vuole sempre connessi a prescindere dall’ora e dal posto in cui siamo, è una priorità vera. La discussione che ruota attorno a questo argomento per fortuna sta crescendo. Ed è molto probabile che fra qualche tempo ricorderemo senza troppa nostalgia questi anni a cavallo fra analogico e digitale, dove la possibilità di raggiungere un impiegato su WhatsApp a qualsiasi ora dava vita a messaggini da parte del capo anche prima di andare a dormire, o nel weekend.

In attesa che una legge riconosca il diritto alla disconnessione, però, qualcosa possiamo già farla. Per esempio imparare a settare lo smartphone, nostro fedele compagno di viaggio quotidiano. È da lì, del resto, che partono tutte le discussioni sul tema. Dalle notifiche ormai incontrollate che dilatano oltremodo il tempo che dedichiamo al lavoro. Tenerle a bada, disattivarle negli orari extra-lavorativi, è però qualcosa che possiamo già fare. Basta averne il coraggio.

Come disconnettersi in pochi passi
La disconnessione dalle notifiche lavorative è semplice, ed esistono anche App che ci aiutano in questa missione. Ma prima di ogni cosa è bene fare una differenza fra chi ha un telefono aziendale e chi no. Nel primo caso, infatti, basta scollegare la connessione dati appena fuori dall’ufficio. E riattivarla al mattino seguente, quando si torna al lavoro. In questo modo si lascia la possibilità ad un superiore o a un collega di rintracciarci in casi di estrema necessità con una telefonata, mentre vengono bloccate a monte tutte le notifiche diverse: dalle chat (WhatsApp, Telegram, Skype, Messenger) alle mail. Se poi avete un capo che ha il vizio di telefonarvi troppo spesso quando siete fuori ufficio, non vi resta che spegnere il telefono.
Il discorso si fa più complicato quando si usa un solo telefono sia per la vita privata che per il lavoro. In questo caso serve qualche passaggio in più. E ci sono differenze sostanziali fra i vari smartphone.

Chi usa iPhone
Gli utenti Apple possono beneficiare di una delle ultime feature messe a disposizione con iOS. L'area si chiama “Tempo di utilizzo” e la si trova all’interno di Impostazioni. Una volta dentro, questa funzione consente innanzitutto di vedere il tempo effettivo di utilizzo dell’iPhone, suddiviso per categorie (social network, creatività, giochi ecc). Poi dà accesso a quattro sotto aree: Pausa di utilizzo, Limitazioni app, Sempre consentite e Contenuti e privacy. È proprio giostrando fra queste che si riesce a disconnettersi dal lavoro per l'orario che decidiamo. Ad esempio, impostando la pausa di utilizzo dalle 18:00 alle 09:00, l’iPhone di fatto consentirà solo le chiamate in entrata e in uscita e le app consentite. Il secondo passaggio, infatti, è proprio quello di impostare le app consentite, quelle in grado di bypassare il blocco. Se avete una mail personale, dunque, usate un app diversa da quella usata per la mail di lavoro, così da poter abilitare solo la ricezione della posta che riguarda la vostra vita privata. E fate la stessa cosa per il calendario: tenete l’appuntamento dal dentista su un'app, legato alla mail personale, e l’incontro con un fornitore su un'altra app, legato alla mail aziendale. Poi lasciate fra le applicazioni non consentite quelle che usate frequentemente per lavoro: oltre alla mail magari la piattaforma cloud, il calendario e la messaggistica istantanea (tipo Skype). Una volta impostato il tutto, l'iPhone è in grado di ripetere ogni giorno questa operazione, disattivando le notifiche delle app dedicate al lavoro all'orario prestabilito e riattivandole automaticamente all'ora del restart.

Se il vostro problema rimane WhatsApp, invece, le soluzioni sono veramente poche. Disattivare l'app, mettendola fra quelle non consentite, vi preclude la possibilità di utilizzarla per la vostra vita privata. E probabilmente non è la migliore soluzione. C'è sempre la possibilità di silenziare per 8 ore le singole chat (tipo quella di gruppo coi colleghi, o quella col capo). Ma va fatto ogni volta.

Le famiglie italiane a rischio disgregazione causa smartphone

Chi usa Android
Anche per gli utenti di Android, da qualche tempo è arrivata la funzione “non disturbare”, che consente di gestire e programmare una serie di azioni. Ciononostante, il raggio si ferma alla possibilità di bloccare temporaneamente calendario, chiamate ed sms. Mentre sulle app non si interviene. Il resto varia da produttore a produttore. Negli smartphone Samsung di ultima generazione, disattivare le notifiche di un'app è abbastanza semplice: nelle impostazioni, in area Notifiche, si può facilmente attivare/disattivare. Quindi con pochi tap sul display saremo in grado di zittire le app che usiamo per lavoro. Il punto è che al mattino successivo bisogna ricordarsi di riattivarle.

L’app OFFTime
E se i trucchi del sistema operativo non vi convincono, esistono un po' di app che fanno questo lavoro di disconnessione. Fra queste va citata necessariamente OFFTime, applicazione che è nata proprio con lo scopo di dividere il tempo speso al lavoro da quello passato con la famiglia. Si tratta di una piattaforma molto completa che consente di suddividere le app in base a ciò che ne facciamo. E di impostare delle pause, programmate, che mettano a tacere le notifiche lavorative. L'app permette anche di suddividere i contatti in professionali ed extra, così da bloccare i primi quando siamo fuori dall'ufficio. OFFTime è disponibile sia per Android che iOS. Ma se state pensando di nuovo a WhatsApp, anche stavolta la risposta è uguale: se usate lo stesso numero di telefono sia per lavoro che per la vita privata, non c'è via di scampo. L'unica possibilità è silenziare, manualmente, ogni giorno, le chat che volete mantenere mute. Non una grande soluzione.

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...