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Maiora Solutions, ristoranti più smart con prezzi dinamici e analisi di mercato

La società ha partecipato a Accelerate in Israel con Resmart per sviluppare a livello internazionale il proprio modello di gestione basato sull’intelligenza artificiale

di Gianni Rusconi

4' di lettura

La partecipazione alla terza edizione di Accelerate in Israel, programma di sviluppo rivolto alle start up italiane che si è svolto fra maggio e luglio a Tel Aviv, forse non cambierà completamente la vita a Maiora Solutions, ma segna sicuramente una tappa importante (se non decisiva) per lo sviluppo del business model di questa realtà innovativa fondata a Milano nel 2017.

A confermarlo a Food 24 sono i due soci fondatori, Andrea Torassa ed Emilio Zunino, spiegando come anche il rebranding di Argo, la soluzione di intelligenza aumentata dedicata all'ottimizzazione dei risultati delle aziende del settore food, abbia trovato in Israele terreno florido per essere spiegato e promosso nel mercato locale e internazionale.
La decisione di lanciare il marchio Resmart, precisa in proposito Zunino, «si è rivelata necessaria affinché il prodotto fosse maggiormente in linea con le sue funzionalità e potenzialità, oltre che in grado di rispondere più efficacemente alle esigenze del mondo della ristorazione e del retail a cui si rivolge».

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Ed è proprio grazie ai feedback sul prodotto ricevuti da esperti, investitori, clienti e partner che è scattata la nuova fase di sviluppo di una tecnologia che miscela tool di analisi avanzata dei dati, intelligenza artificiale di tipo prescrittivo (focalizzata sull'elaborazione dei dati per raggiungere un determinato obiettivo) e software di pricing e revenue management per facilitare sensibilmente il compito di chi gestisce un esercizio per la ristorazione, una struttura per l'hospitality o anche un punto vendita della grande distribuzione

Cosa fa e come funziona Resmart è presto spiegato: i suoi algoritmi analizzano dati interni (vendite, listino prezzi, costi e acquisti di materie prime incluse) e dati esterni (prezzi dei concorrenti, trend di mercato, elementi macroeconomici legati alla geolocalizzazione) e forniscono previsioni di domanda futura combinando le informazioni di cui sopra con quelle della segmentazione della clientela.
A questo dataset si aggiunge la strategia del ristorante, e cioè la componente umana dell'intelligenza aumentata, che definisce obiettivi, vincoli (costi, personale, spazio), priorità commerciali e l’approccio da tenere rispetto ai concorrenti.

Il mix di queste due intelligenze, assicurano i vertici di Maiora, permette di creare un modello di ottimizzazione e razionalizzazione del menu, dei prezzi di listino alla carta e delle eventuali promozioni, per ogni giorno della settimana.
Se per esempio uno chef ha ordinato troppa carne rispetto al consumo effettivo e si avvicina la data di scadenza, il sistema suggerisce di creare delle offerte mirate sugli hamburger, così da ridurre il rischio di spreco. E ancora: se in una determinata città è in programma un evento importante, per quello specifico giorno, il software raccomanderà al ristorante di aumentare i prezzi del servizio di food delivery in relazione al previsto incremento delle vendite.Resmart, dicono i due fondatori rispondendo a precisa domanda, «è per alcuni aspetti uno strumento di pricing dinamico e per altri un tool di data analytics; avendo lavorato per molti anni in questo ambito conosciamo bene gli effetti positivi generati per le aziende dalle soluzioni di pricing dinamico, ma crediamo che possa essere applicato nel mondo della ristorazione non in maniera così aggressiva come succede, per esempio, per una compagnia aerea»

La promessa rivolta agli operatori che investono sulla soluzione è comunque rilevante (aumento fino al 10% del fatturato grazie all'incremento dello scontrino medio) e a provarlo, assicurano i diretti interessati, sono le diverse sperimentazioni condotte sul campo e lo studio delle esperienze relative all'implementazione di questi strumenti in diversi settori. In linea generale, la filosofia della società è la seguente: si parte dai dati e si identificano azioni concrete nel maggior numero di ambiti possibili, così da fornire benefici immediati ai clienti.

Il bilancio dopo circa cinque anni di attività, dicono ancora Torassa e Zunino, è più che positivo e nel portafoglio clienti compaiono, oltre a ristoranti, take away e caffetterie, anche hotel o strutture pensate per eventi come stadi e palazzetti, proprio perché il tool è stato sviluppato per il mondo della ristorazione nel suo complesso, senza limitazioni di “formato”.
Il software, dal punto di vista commerciale, è venduto in modalità “as a service” (come servizio a consumo e non in licenza) e nei prossimi mesi sarà oggetto di ulteriore semplificazione a livello di funzionalità disponibili, con l'idea di renderlo più intuitivo nel suo utilizzo e ancora più focalizzato nel fornire raccomandazioni chiare ed immediate. Per continuare a crescere e cavalcare l'opportunità di proporre la soluzione anche a catene di ristorazione, la strada già delineata è quella della ricerca di nuovi finanziamenti, sia in Italia che all'estero. Ed è proprio l'espansione del business oltre confine, come ammiccano i due founder, l'obiettivo principale di Maiora Solutions nel breve e medio termine: «Abbiamo strutturato e modellato Resmart affinché possa essere uno strumento il più possibile appetibile per un target internazionale e stiamo discutendo con attori del mondo della ristorazione in Israele, Regno Unito e Stati Uniti, mercati che riteniamo più aperti a un'innovazione di questo tipo».


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