ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùInfortuni sul lavoro

Malattie professionali, nel 2021 crescita record con oltre 55mila denunce

I dati pubblicati dall’Inail, fortemente influenzati dalla pandemia, raccontano un anno dove, in media, ogni giorno più di tre persone hanno perso la vita sul luogo di lavoro

di Cristina Casadei

(Science Photo Library / AGF)

2' di lettura

Nel 2021 ci sono stati 1.221 morti sul lavoro, 555.236 infortuni complessivi e 55.288 denunce di malattie professionali. I dati pubblicati ieri dall’Inail, fortemente influenzati dalla pandemia, raccontano un anno dove, in media, ogni giorno più di tre persone hanno perso la vita sul luogo di lavoro o nel tragitto per arrivarci o durante uno spostamento. Il dato ci riporta alla contabilità pre Covid ed è in calo del 3,9% rispetto al 2020. Se andiamo a vedere le dinamiche, l’Istituto registra un aumento solo dei casi mortali avvenuti in itinere, passati dai 214 del 2020 ai 248 del 2021 (+15,9%). I decessi in occasione di lavoro sono invece diminuiti del 7,9% passando da 1.056 a 973. La gestione Industria e servizi, che registra il numero assoluto più alto, è l’unica ad avere un segno negativo: le morti sono infatti state il 6% in meno nel 2021 rispetto al 2020 e sono passate da 1.106 a 1.040. Al contrario l’agricoltura è passata da 113 a 128 denunce con un aumento del 13,3%. Il Conto Stato, infine, è passato da 51 a 53 (+3,9%).

In forte aumento le denunce di malattie professionali

Il 2021 è stato l’anno del forte aumento delle denunce di malattie professionali, che hanno raggiunto 55.228, oltre 10mila in più del 2020 (+22,8%). Ancora una volta a influenzare il dato è la pandemia: i vari arresti e ripartenze delle attività hanno ridotto l’esposizione al rischio e allo stesso tempo, lo stato di emergenza, le limitazioni alla circolazione e gli accessi controllati a strutture sanitarie hanno disincentivato la presentazione di denunce di malattia, rimandandola al 2021. Se si vanno a vedere le denunce di infortunio sul lavoro nel loro complesso, lo scorso anno sono cresciute dello 0,2% e sono state 555.236. Nella sua analisi, l’Inail rileva un aumento del 29,2% degli infortuni in itinere, passati dai 62.217 del 2020 agli 80.389 del 2021, con molte differenze nel corso dell’anno dovute soprattutto all’effetto smart working.

Loading...

Calo brusco durante i lockdown

Nei mesi in cui si è fatto un massiccio ricorso a questa modalità di lavoro si è infatti registrato un brusco calo, seguito però da un forte aumento nei mesi di ripresa delle attività. Distinguendo tra i settori, industria e servizi si confermano quelli con i numeri assoluti più elevati, ma con il calo maggiore: nel 2021 le denunce di infortunio nel loro complesso sono infatti diminuite del 4,7% in questa gestione, passando da 487.369 del 2020 ai 464.401 del 2021. È invece aumentato del 2,6% il numero di denunce in agricoltura, passato da 26.287 a 26.962, e del 57% nel conto stato dove è passato da 40.684 a 63.873. In forte calo risultano i numeri dell’amministrazione pubblica e, soprattutto, di sanità e assistenza sociale, che, dopo un 2020 drammatico con 84mila denunce registrate, nel 2021, hanno più che dimezzato il numero fermandosi intorno a 40mila denunce.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti