Turismo Alto Adige

Malghe e masi, l’ospitalità alternativa per le famiglie

Alto Adige

di Enrico Netti

2' di lettura

Masi e malghe, formule di ospitalità a contatto con la natura e a misura di famiglia. Un’offerta di ospitalità extra alberghiera che in Val Pusteria si sviluppa su una quarantina di malghe, quasi 7.200 posti letto preferiti soprattutto da ospiti provenienti dalla Germania (58%) mentre gli italiani sono al 27%. Un’offerta ricca e diversificata soprattutto per quanto riguarda gli arredi: il legno è l’elemento dominante ma c’è chi punta sul calore dei mobili antichi, trasmessi di generazione in generazione, mentre per altri agriturismi vengono preferiti elementi e stili più moderni, con elementi di design.

Il territorio altoatesino offre una serie di iniziative che permettono agli ospiti di trascorrere il loro soggiorno tra divertimento, sport, cultura e relax. Nei masi quasi sempre non mancano piscina con area relax, noleggio di mountain bike e di cavalli con cui esplorare i paesaggi alpini, wi-fi e qualche volta la fattoria didattica. Un punto di partenza per passeggiate ed escursioni o per scoprire la vita contadina di montagna, legata alle tradizioni del passato e fatta di mulini mossi da ruscelli, forni a legna usati per preparare le tipiche pagnotte di pane nero ”Bauernbreatl”. Tra stube, rifugi, agriturismi, gasthof e grill l’offerta gastronomica del territorio è ottima e permette di scoprire i piatti della tradizione locale d’origine austriaca e, a volte, le loro rivisitazioni. Nella zona si trovano, tra l’altro, presenti tre ristoranti segnalati dalla Guida Michelin di cui uno stellato. Una giornata tipo si può trascorrere tra tour tra i vigneti ed escursioni in quota magari frequentando una scuola di alpinismo, dedicarsi alla pesca sportiva e alla scoperta di un habitat montano intatto. Nella provincia ci sono diversi parchi di divertimento come l’Alpine Coaster Klausberg Flitzer, le montagne russe alpine più spettacolari d’Italia. Forti emozioni anche con le discese in carrucola a Plan de Corones che vanta il record europeo di lunghezza o la discesa con lo slittino su rotaia lungo la pista estiva di Merano 2000.

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Ospitalità ma non solo. Dai masi alla buona tavola il passo è breve grazie alle specialità a chilometro zero di Gallo Rosso. Questi prodotti, infatti, provengono almeno per il 75% dal maso in cui sono coltivati e lavorati, mentre per un massimo del 25% da un maso vicino, sempre e comunque in Alto Adige; inoltre, la maggior parte dei contadini è sempre più orientata verso un tipo di coltivazione biologica, che non prevede l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi chimici. I frutti e le verdure sono poi raccolti quando la loro maturazione è giunta a compimento, in modo tale che mantengano le proprietà organolettiche proprie. Inoltre 19 masi producono formaggi e latticini. Ognuno di loro lo fa in maniera differente, proponendo diversi metodi, tempi di stagionatura o miscele di aromi. Altri masi puntano sulla ristorazione contadina, l’artigianato e la produzione di prodotti gastronomici genuini.

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