Storie impresa

Malo riparte in sicurezza: personale ridotto, costi extra e servizi “su misura”

Il presidente dello storico marchio di abbigliamento e accessori in cashmere e filati pregiati racconta i primi giorni di riapertura delle boutique, senza perdere l’entusiasmo per il piano di rilancio del brand iniziato oltre due anni fa

di Giulia Crivelli

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Walter Maiocchi presidente dello storico marchio Malo - a destra la boutique Malo

Il presidente dello storico marchio di abbigliamento e accessori in cashmere e filati pregiati racconta i primi giorni di riapertura delle boutique, senza perdere l’entusiasmo per il piano di rilancio del brand iniziato oltre due anni fa


3' di lettura

Come per tutti, lunedì 18 maggio è stata una data di svolta per Malo, storico brand italiano, parte della storia dell’abbigliamento e accessori in cashmere made in Italy e che dal 2018 sta vivendo un vero e proprio rilancio. Acquisito due anni fa da Finplace 2, società italiana che fa capo all’imprenditore veneto Walter Maiocchi (nella foto in alto) e ai soci Luigino Belloni e Bastian Mario Stangoni, Malo sta lavorando su nuove strategie retail on e off line. O meglio: stava, perché la pandemia ha congelato le attività produttive e retail per circa due mesi. Ma ora si riparte e il presidente Maiocchi sembra ottimista, forte dei risultati raggiunti nel 2019. In occasione dello scorso Pitti Uomo (7-10 gennaio) aveva spiegato che il fatturato era arrivato a 10 milioni di euro e che nel 2020 si prevedeva di arrivare a 15 milioni. Forse l’obiettivo non sarà raggiunto (del resto la perdita media di fatturato delle maison del lusso è stimata in oltre il 30% per quest’anno), ma Walter Maiocchi non intende farsi intimidire o tirare il freno sugli investimenti. Anzi. A partire dal rapporto sempre più personalizzato con i clienti delle boutique Malo (nella foto in alto, quella di Milano).

Quanto avete speso per aprire in sicurezza, adeguandovi ai protocolli Inail e/o alle linee guida del Governo e/o della regione?
Per le due nostre sedi produttive di Campi Bisenzio (Firenze) e Borgonovo Val Tidone (Piacenza) abbiamo speso 30 mila euro, tra apparecchiature e organizzazione, e per le boutique nazionali ed estere 50 mila euro.

Quanto prevedete di spendere al giorno / a settimana per pulizie, mascherine, gel, vaporizzatori ecc.?
Circa 2.500 euro a settimana.

Rispetto al pre-lockdown, in che misura avete ridotto il personale presente in negozio e/o di backoffice dei negozi?
Circa della metà. Ma abbiamo attivato una turnazione in modo che il personale rimanga in carico all’azienda.

Tenendo conto della metratura dei negozi quante persone ci possono entrare oggi e di quanto si è quindi ridotta rispetto al pre-lockdown?
Fortunatamente le nostre boutique monomarca hanno quasi tutte ampie metrature quindi riusciamo a gestire bene gli spazi e a garantire la distanza sociale. Nelle boutique più grandi, come ad esempio Roma e Milano, possono entrare fino a 10 e 8 persone rispettivamente, mentre in quelle più piccole preferiamo non superare le 4 persone alla volta. Stimiamo che il numero di persone che entrano nelle nostre boutique possa diminuire del 40% circa rispetto al periodo di pre-lockdown.

Avete contattato le persone nelle mailing list per avvisare della riapertura?
Certo! Abbiamo informato i clienti dando tutte le indicazioni necessarie per accedere in tutta sicurezza nelle boutique, con un protocollo di tutela sanitaria: l’accesso alla boutique è consentito solo se i clienti sono muniti di apposite mascherine e guanti, che saranno comunque forniti dalla boutique nel caso in cui il cliente non ne sia provvisto. All’entrata viene messo a disposizione un flacone di gel igienizzante per le mani. Mascherine e guanti devono essere necessariamente indossati per tutto il tempo di permanenza nella boutique, anche durante la prova dei capi. All’interno della boutique deve essere sempre mantenuta la distanza di almeno un metro tra le persone. Le boutique vengono costantemente pulite e sanificate. Inoltre, stiamo dando l’opportunità di fissare appuntamenti su prenotazione per seguire al meglio i clienti e offrire un servizio ancora più attento e personalizzato.

Avete previsto offerte speciali / sconti ecc?
Abbiamo previsto offerte speciali per poter incentivare gli acquisti in un momento così particolare e, devo dire, che è stata una scelta vincente. Ora alcuni capi rimarranno in special price poiché siamo appena usciti da un momento di chiusura e l’economia dovrà rialzarsi piano piano.

State producendo anche mascherine: dove si possono comprare?
A brevissimo online e nelle nostre boutique. Alcune mascherine verranno date a un prezzo speciale ai nostri clienti a fronte di un acquisto a partire da giugno. Le mascherine Malo, certificate ed eco-friendly, vengono prodotte nei nostri stabilimenti e portano i nomi delle artigiane che le hanno prodotte, ad esempio Ambra, Marianna, Antonietta e Lucia. Un vero e proprio omaggio ai valori di artigianalità e un tributo alle persone che rendono unici i nostri prodotti.

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