sindaco: casa travolta dal fiume era abusiva

Maltempo: 12 morti in Sicilia. Il pm: «Case troppo vicine al fiume». Conte: «Consiglio dei ministri in settimana»

di Andrea Gagliardi e Alessia Tripodi


Maltempo, bellunese in ginocchio: le immagini della devastazione

7' di lettura

Dopo il nordest e la Liguria, è pesantissimo il bilancio del maltempo anche in Sicilia: 12 morti e due dispersi a causa delle forti piogge che hanno fatto esondare i corsi d’acqua. Nove delle vittime, e tra queste due bambini di uno e tre anni, si trovavano in una villa situata al confine dei comuni di Altavilla Milicia e Casteldaccia, non distante dall'autostrada Palermo-Catania. L'edificio è stato letteralmente sommerso dall’acqua del fiume Milicia, che - ingrossato dalle piogge - è uscito dagli argini.Dai primi rilievi della procura di Termini Imerese, che ha aperto un’inchiesta sul disastro, sembra che nella zona diverse case siano state costruite troppo vicino al fiume, in violazione dei limiti di legge.

«La casa travolta dal fiume era abusiva e pendeva dal 2018 un ordine di demolizione del Comune che è stato impugnato dai proprietari dell’immobile davanti al Tar. Da quanto ci risulta ancora il tribunale amministrativo non
ha provveduto, per cui la demolizione non è stata possibile» ha detto il sindaco di Castedaccia Giovanni Di Giacinto in merito all'immobile travolto dalla piena del fiume in cui sono morte 9 persone. L'immobile non era sanabile in quanto realizzato a meno di 150 metri dal fiume, quindi in zona di inedificabilità
assoluta.

Altri 2 morti nei pressi di Cammarata, ad Agrigento, travolti da un torrente mentre erano in auto. Nella stessa provincia 50 famiglie evacuate per l’esondazione dell’Akragas. A Palermo il sindaco Leoluca Orlando ha proclamato 2 giorni di lutto cittadino.

AUDIO / Maltempo, Salvini: «In settimana Consiglio dei ministri»
AUDIO / Salvini: «Maltempo, serve una riflessione»

VIDEO / Maltempo in Sicilia, la tragedia di Casteldaccia
VIDEO / Casteldaccia, il silenzio dopo la tragedia
VIDEO / La tragedia di Casteldaccia, la cronaca dalla villetta

«Ai familiari delle vittime va tutte la vicinanza dell’Italia e alle zone colpite la solidarietà piena e concreta» ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Trieste per celebrare la Giornata dell’unità nazionale e delle Forze Armate. Mattarella ha ringraziato militari e volontari impegnati nei soccorsi.

Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, è giunto in Sicilia, dove ha sorvolato la zona di Casteldaccia. Il premier ha annunciato che la prossima settimana convocherà un Cdm per deliberare lo stato di emergenza in più regioni. «Le regioni più martoriate sono Calabria, Sardegna, Sicilia, e si sono aggiunti Veneto, Friuli, Liguria, le Province autonome di Trento e Bolzano, e oggi anche il basso Lazio. Stiamo esaminando tutte le richieste pervenute» ha assicurato il presidente del Consiglio, che ha aggiunto dopo la riunione della task force in Prefettura, a Palermo: «C’è una vigile attenzione del governo a operare un piano d’investimenti che riguarderà le infrastrutture materiali e immateriali. Per il dissesto idrogeologico abbiamo messo a disposizione del ministro per l’Ambiente 1 miliardo per interventi di sicurezza del territorio, per proteggere e salvaguardare le vite umane. Poi ulteriori 50 milioni per le autorità di bacino per regolare i flussi d’acqua».

In visita a Belluno e Venezia c’è il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che chiederà l’attivazione del fondo straordinario di Bruxelles per le le popolazioni colpite dal maltempo. «Stop al pagamento delle tasse per le popolazioni colpite dall'ondata di maltempo» ha detto Salvini a margine della sua visita a Terracina (Latina). «Già in questa settimana - ha aggiunto - ci saranno i primi provvedimenti concreti ed efficaci del Governo nel Consiglio dei ministri». Rassicurazioni sul sostegno da parte dell’Europa sono arrivate dal presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani.

VIDEO: Maltempo, bellunese in ginocchio: le immagini della devastazione

Oltre alla Sicilia, in ginocchio è anche il nordest, in particolare nel bellunese in Veneto , ma la situazione è critica pure in Trentino e in molte zone del Friuli. Per la giornata di domenica la Protezione civile ha segnalato allerta arancione in tutte e tre le regioni e anche in Emilia Romagna, Calabria e Sardegna.

La tragedia a Casteldaccia
Nella villetta a Casteldaccia l’acqua è rapidamente arrivata al soffitto e le persone che si trovavano all’interno sono annegate. In due, un uomo e una bambina, sarebbero riusciti a salvarsi perché erano usciti per andare ad acquistare dei dolci. Una terza persona rimasta fuori dalla casa ha lanciato l'allarme col cellulare aggrappandosi a un albero. Le vittime sono Rachele Giordano, di 1 anno; Francesco Rughò, 3 anni; Federico Giordano, di 15 anni; la madre Stefania Catanzaro, 32 anni e moglie di uno dei tre sopravvissuti, Giuseppe Giordano, che si è salvato aggrappandosi a un albero . E ancora, il nonno Antonino Giordano, 65 anni, e la moglie Matilde Comito, 57 anni; il figlio Marco Giordano, di 32 anni, e la sorella Monia Giordano, di 40; Nunzia Flamia, 65 anni. Vivevano a Palermo, Santa Flavia e Bagheria (Palermo). «È una tragedia immane», ha detto il sindaco del paese, Giovanni Di Giacinto. La procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta, ma l’ipotesi di reato non è stata ancora definita. Tra i punti da chiarire la regolarità delle costruzioni nella vallata, non distante dal fiume e dai piloni dell’autostrada, e la manutenzione degli argini del fiume Milicia. «Da primissime valutazioni, fatte sorvolando la zona, alcune costruzioni sembra siano molto più vicina all'alveo dei 150 metri di rispetto imposti dalle norme», ha detto il procuratore di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio.

Sindaco: su letto fiume tutte case abusive
Un territorio devastato dall’abusivismo. Almeno due lottizzazioni abusive, case fuori legge con fognature che scaricano nel fiume. È il quadro descritto da Giuseppe Virga, sindaco di Altavilla Milicia, comune confinante con quello di Casteldaccia in cui nove persone, stanotte, sono morte per l’esondazione del fiume Milicia, il corso d'acqua che separa i due comuni. «Da assessore
e poi da sindaco - ha raccontato - ho fatto prima segnalazioni verbali ai carabinieri, poi un esposto alla Procura di Termini Imerese insieme all'ex sindaco di Castedaccia Fabio Spatafora».

Emergenza anche in Sardegna
È emergenza anche nell’Oristanese, dove una bufera di vento e pioggia durante la notte ha provocato danni e allagamenti nei centri abitati e nelle campagne. Particolarmente colpiti Arborea, Terralba e Marrubiu, con strade allagate, alberi sradicati e linee elettriche danneggiate. La borgata di Luciano (Arborea) è rimasta senza energia elettrica. Danni anche nelle campagne di Oristano, dove è stata chiusa al traffico la strada che collega la borgata di Tieri a Villa urbana. Danni e problemi sono stati segnalati anche tra Fordongianus e Samugheo. A Cagliari e provincia ha piovuto tutta la notte: centinaia le chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti di appartamenti e cantine ma non si registrano situazioni di pericolo o gravi danni per persone o cose. Qui per precauzione il Comune ha chiuso cimiteri e parchi. Situazione critica in particolare a Pirri con piazza Italia e le strade limitrofe allagate. Chiuso al traffico anche viale Poetto, completamente allagato.

GUARDA IL VIDEO: Casteldaccia, il silenzio dopo la tragedia

Casteldaccia, il silenzio dopo la tragedia

Il colmo della piena del Po atteso per domani
Ma l'ondata di maltempo non dà tregua nemmeno in Emilia-Romagna, con un’allerta arancione che permane sulla pianura emiliana orientale e sulla costa ferrarese per criticità idraulica legata alla propagazione della piena del fiume Po. È quanto emerge dall’ultimo bollettino dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile per l'Emilia-Romagna e di Arpae. Il colmo di piena è atteso nelle prime ore di lunedì, 5 novembre, nella sezione di Pontelagoscuro, nel Ferrarese. Nella giornata di lunedì 5 novembre, si legge nel bollettino, potrebbe generarsi «criticità costiera nel Ferrarese per ventilazione sostenuta da est con mare mosso in combinazione con un livello del mare sostenuto».

Zaia: in Veneto 100mila ettari di abeti schiantati
Secondo quanto riferito dal governatore Zaia, in maltempo eccezionale in Veneto ha «schiantato 100mila ettari di abeti, che dovranno avere una gestione rapida sull'asportazione e capire se sul mercato ci sia chi è interessante ad acquistare e trasformarli in prodotti industriali». Ieri Zaia aveva ricevuto la telefonata del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che si è detto «molto impressionato e addolorato per le immagini della devastazione» nella regione dove il maltempo ha fatto danni per 1 miliardo. Oggi a Trieste Mattarella incontrerà i sindaci dei comuni colpiti dal maltempo.

Maltempo, il bellunese in ginocchio

Maltempo, il bellunese in ginocchio

Photogallery8 foto

Visualizza

Altre vittime in Sicilia
Sempre vicino a Palermo, a Vicari, è stato trovato morto un uomo, Alessandro Scavone, titolare di un distributore di carburanti, che era a bordo di un’auto investita dall'acqua del fiume San Leonardo. Risulta invece disperso Giuseppe Liotta, 40 anni, medico palermitano che si stava recando nell'ospedale di Corleone per prendere servizio. Nelle zone colpite stanno operando Vigili del fuoco, Carabinieri, Protezione civile e sanitari del 118.

Maltempo, bellunese in ginocchio: le immagini della devastazione

A Venezia acqua alta a 105 cm, allagato l8% della città
Resta difficile la situazione a Venezia, dove oggi sono stati registrati 105 centimetri di acqua alta sul medio mare che hanno letteralmente invaso l’8% della città, a cominciare da Piazza San Marco che è una delle aree più basse. Una situazione che ha portato il Comando Presidio Marina militare di Venezia ad annullare la cerimonia programmata in occasione del “Giorno dell'Unità nazionale” e della “Giornata delle Forze Armate”.

Coldiretti: 7 milioni di italiani vivono in zone a rischio
Secondo un’analisi di Coldiretti su dati Ispra, sono oltre 7 milioni le persone che in Italia risiedono in territori a rischio idrogeologico per alluvioni (6 milioni) o frane (1 milione). Pericoli che interessano ben il 91% dei comuni italiani. «In Sicilia dove per l ultima ondata di maltempo la situazione è gravissima, si trovano aree a rischio nel 92,3% dei comuni. Ma la percentuale - sottolinea la Coldiretti - sale al 100% per regioni come Valle D’Aosta, Liguria, Emilia- Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Basilicata e Calabria. Non è quindi un caso - dice ancora Coldiretti citando dati dell’Unisdr, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di disastri naturali - se l’Italia si colloca tra i dieci Paesi più colpiti al mondo per alluvioni, siccità, tempeste, ondate di calore e terremoti, che hanno provocato perdite per 48,8 miliardi di euro negli ultimi 20 anni.

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti