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Marche, 11 morti e 2 dispersi. La regione nel 2016: lavori necessari

Non si trovano ancora il piccolo Mattia di 8 anni e una 56enne

Articolo aggiornato lunedì19 settembre alle ore 16.56

Maltempo nelle Marche: bomba d’acqua a Cantiano

4' di lettura

È di 11 morti e 2 dispersi l’ultimo bilancio dell’alluvione nelle Marche: non si trovano ancora il piccolo Mattia di 8 anni e una 56enne. Lo zainetto del bimbo è stato ritrovato a 8 km di distanza dal punto in cui Mattia era stato travolto dall’acqua del fiume Nevola. Questa «drammatica alluvione è ulteriore conferma che il clima merita attenzione», ha commentato domenica papa Francesco.

Nella provincia di Ancona si sono abbattuti «400 millimetri di pioggia in due, tre ore», ha detto il responsabile delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, Luigi d’Angelo, che sta seguendo dalla sala operativa l’evolversi della situazione. «È stato un evento estremamente intenso - ha sottolineato -, tutte le forze sono in campo e al lavoro». Probabilmente, ha aggiunto, «il caldo di questi giorni, scontrandosi con una cella di aria fredda, ha determinato dei fenomeni così violenti».

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Maltempo: indaga anche la Procura di Urbino

La Procura di Urbino ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per inondazione colposa in relazione all’ondata di maltempo che si è abbattuta la sera del 15 settembre, sul territorio del Montefeltro: Cantiano, Frontone e dintorni, la stessa che poco dopo ha colpito il Senigalliese. Le indagini, riferisce una nota della Procura, avranno lo scopo di “ricostruire, in primo luogo, le fasi e le tempistiche degli allertamenti dei Comuni interessati dall’esondazione e lo stato di manutenzione dei corsi d’acqua straripati nonché quanto altro utile ai fini di giustizia”. Sul maltempo indaga anche la Procura di Ancona.

Abi, sospensione mutui aree colpite immediata

L’Abi ha appena diffuso una circolare alle banche per dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui per le popolazioni delle Marche colpite dal tragico evento calamitoso, come previsto dall’Ordinanza della Protezione emanata.

Nella circolare - spiega ancora l’Abi - sono forniti tutti i riferimenti per una piena applicazione della sospensione dei mutui.

L’Associazione delle banche italiane ricorda inoltre di aver sottoscritto uno specifico Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori “proprio per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali”.

La Regione nel 2016: lavori sul Misa necessari

Nell’“Assetto di progetto per la media e bassa valle del Misa”, un documento della Regione Marche del 2016, si sosteneva chiaramente la necessità di effettuare i lavori che, invece, non sono stati fatti.

Si legge, secondo Ansa: «Risulta evidente che siano necessari diversi interventi per potere mettere in sicurezza il Fiume Misa in particolar modo all’interno dell’abitato di Senigallia e poco a monte dello stesso».

Per ridurre «il più possibile la portata di picco che attraversa il centro di Senigallia», si aggiungeva, bisogna intervenire mediante «laminazione e aumentare il più possibile la capacità di deflusso» in città.

Consorzio bonifica: a rischio i 13 fiumi delle Marche’

Del resto i 13 fiumi principali delle Marche sono «tutti potenzialmente a rischio e non solo per i lavori di manutenzione non eseguiti o fatti male, ma anche per la cementificazione e la crisi climatica». In un’intervista all’ANSA, il presidente del Consorzio di Bonifica Marche, ente strumentale della Regione, Claudio Netti conferma che quello che è accaduto giovedì scorso sul fiume Misa non è certo un fatto isolato in un Paese, e in una Regione, dove il dissesto idrogeologico è una costante che si trascina da anni».

Draghi a Pianello di Ostra: «Forza, lo Stato è con voi»

«Certo che c’è un problema idrogeologico -. Con questa parole il presidente del consiglio, Mario Draghi, ha concluso la visita a Pianello di Ostra, uno dei luoghi più colpiti dall’alluvione, in provincia di Ancona, prima di partecipare alle riunioni operative in seguito all’ondata di maltempo che ha travolto le Marche. E ha ribadito: “Forza, lo Stato è con voi”».

Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio è operativo nella sede della Protezione civile regionale ad Ancona. «Il sistema è già stato attivato - ha spiegato Curcio - tutte le regioni sono pronte ad intervenire dove ci sarà la necessità e il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza, stanziando 5 milioni per i primi interventi. «La priorità - ha aggiunto Curcio - sono le persone, prima la ricerca dei dispersi e poi l’assistenza a coloro che sono rimasti fuori di casa. Allo stesso tempo lavori al ripristino di reti di acqua, luce e gas per ripristinare le condizioni di sicurezza».

Sono 380, tra vigili del fuoco e forze dell’ordine al lavoro, gli impegnati nei soccorsi e la ricerca dei dispersi segnalati, con oltre 500 interventi già effettuati tra le province di Ancona e Pesaro Urbino.

Mattarella, angoscia per i nostri concittadini

“Il nostro pensiero è rivolto con angoscia ai nostri concittadini delle Marche, colpiti dall’evento luttuoso di ieri”. Così il capo dello Stato, Sergio Mattarella, aprendo l’intervento in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico oggi all’istituto Curie-Vittorini di Grugliasco, alle porte di Torino.

Bomba d’acqua a Cantiano: «Centro storico non esiste più»

A causare danni è stata anche una bomba d’acqua che si è abbattuta nella zona di Cantiano, trasformando le strade in veri torrenti e causando lo straripamento di diversi fiumi, tra cui il Burano. La viabilità comunale è interrotta in diversi tratti. Chiusa la statale direzione Gubbio.

Il sindaco di Cantiano, lanciando l’allarme per i soccorsi, ha detto che «la situazione è tragica e il paese disastrato» e che «il centro storico non esiste più». Sui social sono stati pubblicati video in cui si vedono auto che galleggiano su strade trasformate in fiumi. A Pergola, sempre in provincia di Pesaro-Urbino, una famiglia si è rifugiata all’ultimo piano di una casa e ha chiesto aiuto.

Un minuto di raccoglimento su tutti i campi di calcio

“Siamo scossi e profondamente addolorati per quanto accaduto. Il calcio italiano si stringe attorno al popolo marchigiano e alle famiglie delle vittime. Siamo comunità nelle gioie e nel dolore, per questo il minuto di silenzio che osserveremo su tutti i campi testimonia vicinanza e rispetto verso quanti stanno soffrendo per la calamità che si è abbattuta sulle Marche nelle ultime ore”. Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, che accogliendo l’invito del presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha disposto che in tutte le gare dei campionati in programma nel fine settimana sia osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria delle vittime dell’alluvione.

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