emergenza meteo

Maltempo, danni per 500 milioni in agricoltura. E l’allerta continua

La prima conta dei danni di Confagricoltura mette ancora una volta in evidenza la fragilità del territorio. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha sbloccato 65 milioni della Legge speciale per Venezia.


default onloading pic
Rischio alluvione in molte regioni del Nord

4' di lettura

Continua l’allerta maltempo su molte regioni d’Italia. Una nuova perturbazione sta colpendo il Nord Ovest, in graduale estensione sul resto del Nord e su parte delle regioni centro-meridionali, accompagnata da un generale rinforzo dei venti. L’allerta rossa della Protezione civile per rischio idrogeologico riguarda soprattutto il settore orientale dell'Emilia-Romagna, allerta arancione invece su Alto Adige e su alcuni settori di Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto ed Emilia Romagna occidentale.

Le piogge della notte hanno provocato una nuova esondazione per il fiume Idice, nel Bolognese, nel territorio di Budrio già colpito domenica. Il Comune di Budrio ha ordinato l’evacuazione immediata di strade in prossimità degli argini, anche se la piena sembra di portata inferiore a quella di due giornifa.

La marea dà una tregua (apparente) a Venezia e per il secondo giorno consecutivo i valori non destano allarmi, anche se sulla città, come nel resto del Veneto, la pioggia scende incessante. Le previsioni del
Centro Maree del Comune di Venezia indicano per le 11.15 di oggi una minima di 85 cm e alle 14.20 una massima di 100 cm. I valori continuano a tenersi relativamente bassi, fino alla 6.55 di dopodomani quando è attesa una massima di 100 centimetri.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha sbloccato 65 milioni della Legge speciale per Venezia, 46 dei quali sono destinati a far fronte agli interventi per i danni provocati dal maltempo e l'acqua alta. Risorse che si aggiungono ai 20 milioni già stanziati dal Consiglio dei ministri.

Comincia intanto la conta dei danni: secondo Confagricoltura, se il maltempo continua potrebbero superare 500 milioni di euro soltanto per il settore agricolo.

La stessa cifra è citata dal presidente del Veneto Luca Zaia a livello generale ma solo riguardo al territorio del Veneto: «Sulla mia scrivania ho già mezzo miliardo di danni contabilizzati, ma la partita dei danni causati dall'ondata di maltempo in Veneto non è chiusa. Basta pensare alle spiagge, alla montagna, ma anche ai cantieri al lavoro per riparare i danni della tempesta Vaia dello scorso anno».

Da Nord a Sud l’Italia flagellata dal maltempo

Da Nord a Sud l’Italia flagellata dal maltempo

Photogallery36 foto

Visualizza

Il quadro dei danni per il settore primario è lungo e variegato e mette in evidenza ancora una volta la fragilità del territorio e l’urgenza di intervenire con adeguate misure di prevenzione, oltre che di emergenza.

Al Nord, in Piemonte, la prima neve caduta sulle piante ancora con fogliame verde, in particolare in provincia di Cuneo e nella zona dell'Appennino ligure della provincia di Alessandria, ha piegato gli alberi di nocciolo, castagno e dei vivai, in particolare di pioppi.

In Piemonte e Lombardia alcune produzioni sono ancora da raccogliere, come nel caso di mais, soia, riso; ci sono poi gravi problemi dovuti alle mancate o ritardate semine dei cereali autunno vernini, erba medica e cover da utilizzare come sovescio.

Oltre a Venezia, il Veneto Orientale e le aree montane sono in grande difficoltà. È allarme esondazioni, con molti bacini idrografici costantemente monitorati. Ma c’è l'allerta anche per corsi minori che sono tracimati invadendo strade e campi. Elevato il rischio frane in molte aree.

Situazione molto difficile in Trentino Alto Adige per la neve copiosa e le piogge abbondanti. I terreni sono talmente imbevuti d’acqua che è impossibile entrare nei campi con i trattori per la raccolta delle mele tardive. Si registrano frane, smottamenti, crolli di muretti a secco, strade poderali interrotte.

Problemi notevoli anche per le stalle. In provincia di Bolzano ci sono Masi isolati da mercoledì scorso, senza energia elettrica e impossibilitati ad effettuare la consegna del latte che viene irrimediabilmente perso.

In Liguria da ottobre è maltempo continuo. Ingenti i danni in Toscana, in particolare in Maremma. Secondo Confagricoltura Grosseto, tra terreni allagati e strutture andate perdute o rovinate, la stima potrebbe essere di diversi milioni di euro. La Regione ha già chiesto lo stato di calamità.

In Emilia Romagna si vive in una situazione di allerta continua da 48 ore: esondazioni si sono verificate a Bologna; un argine di un canale della bonifica nella Bassa Modenese non ha tenuto, allagando le campagne. E le previsioni di ulteriori piogge aggravano la situazione.

Secondo l’Osservatorio di Legambiente dal 2010 a inizio novembre 2019 si sono registrati danni rilevanti dovuti al maltempo in 350 Comuni, 73 giorni di stop a metro e treni, 72 giorni di blackout elettrici. Aumentano frequenza e impatti delle ondate di calore. «Siamo l’unico grande Paese europeo – nota Legamebiente – senza un piano di adattamento al clima. Invertire il rapporto di spesa tra la riparazione dei danni e la prevenzione, oggi 4 a 1».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...