ZAIA: SIAMO IN GINOCCHIO

Maltempo, emergenza nel Bellunese: paesi isolati e imprese ferme

Maltempo, 12 morti in due giorni


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Continua l’allarme maltempo, con numeri da allerta in tutto il Paese. Il livello idrometrico del fiume Po è già salito di quasi 2,5 metri nelle ultime 24 ore per effetto delle precipitazioni, secondo il monitoraggio della Coldiretti di questa mattina al Ponte della Becca (Pavia). Un punto dove livello del grande fiume è di 3,5 metri sopra lo zero idrometrico, ossia oltre sei metri superiore rispetto allo stesso giorno dello scorso anno. Nel resto del Paese la situazione sta sfuggendo di mano, con casi di vera e proprio emergenza in Veneto, Liguria e altre regioni di Centro e Sud Italia.

Fra le zone più colpite la provincia di Belluno, dove l’ondata di piogge sta isolando intere comunità. «Siamo in ginocchio, abbiamo già previsto la chiusura di tutte le scuole - ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia - Ho chiesto già domenica scorsa l'intervento della protezione civile nazionale quando ancora c'era una situazione di calma totale. Ho chiesto agli istituti di credito dei finanziamenti speciali e di sospendere le rate dei mutui».

Frana nel bellunese, paesi isolati
Proprio nel bellunese, una frana di terra e fango ha completamente ostruito nelle ultime ore la strada regionale 203 che collega Cencenighe con Agordo. Al momento risultano isolati i comuni a nord dello smottamento, causato dalle piogge che continuano a cadere incessanti. Si tratta, tra gli altri, degli abitati di Rocca Pietore, Colle Santa Lucia e Selva di Cadore. Si parla di una zona particolarmente delicata per il tessuto economico regionale.

Ad Agordo si trova la sede principale di Luxottica, il gigante dell’occhialeria bellunese. L’azienda sta proponendo incentivi per chi si presenterà a lavoro tra oggi e domani, in compatibilità con la possibilità di spostamento. Nell'area stanno operando 200 vigili del fuoco provenienti da tutta la regione. Il comandante dei pompieri di Belluno Mimmo Bentivoglio sottolinea che da lunedì sono 1.250 gli interventi già conclusi dalle squadre ma ne restano da compiere ancora 250, legati soprattutto allo scoperchiamento di tetti.

Tra le principali criticità ci sono l'energia elettrica e la distribuzione di acqua potabile. Per quanto riguarda la bassa tensione, ossia le utenze fondamentalmente domestiche, sono ormai duecento i generatori a gasolio che la società Terna ha attivato in più località della provincia ma non sempre l'erogazione è costante. Molte località lamentano infatti microinterruzioni di durata variabile che implicano una sorveglianza costante anche sulle apparecchiature di uso più comune.

Nelle località di Saviner di Laste di Rocca Pietore e Molino di Falcade si attende la riparazione degli impianti di generazione autonoma da poco installati ma entrati in blocco.

Acquedotti danneggiati e strade bloccate
Sul capitolo di media ed alta tensione occorre invece ripristinare i collegamenti aerei fra tralicci e cabine di trasformazione e distribuzione e il tempo necessario è previsto in qualche giorno. Relativamente invece alla rete di acquedotti è sottolineata l'importanza, a titolo precauzionale, non essendo ancora stati eseguiti gli esami nell'intera area, di bollire l'acqua prima di un suo utilizzo a fini alimentari. In alcune aree, del tutto prive di erogazione, si sta provvedendo con
l'invio di autobotti mentre a patire i disagi maggiori appare ancora l'Alto Agordino. Qui la rete di acquedotti è pesantemente danneggiata ed i tempi di ripristino vengono stimati in oltre una settimana. I collegamenti stradali, infine, sono interrotti nel comune di Gosaldo. Il territorio è ancora irraggiungibile a causa di una frana a Frassenè di Voltago Agordino.

L'attività scolastica riprenderà lunedì, mentre il contesto industriale è operativo nella maggioranza dei punti di produzione, in alcuni casi con l'impiego di manovalanza su base volontaria date le non sempre agevoli condizioni di percorribilità delle strade. I danni fisici agli impianti industriali risultano comunque molto limitati.
Un ulteriore aggiornamento a livello provinciale sarà stilato nel pomeriggio, al termine di una riunione del Comitato prefettizio.

In Liguria danni per 100 milioni di euro
«Oltre ai 20-30 milioni di euro di danni di somma urgenza, i danni al sistema Liguria credo che ammontino a più di cento milioni di euro». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera a 'W l'Italia - Oggi e domani' su Rete 4 stima i danni pubblici provocati dall'ultima ondata di maltempo in Liguria per cui è stato chiesto lo stato di emergenza. Secondo Toti, la mareggiata che si è abbattuta sulla Liguria era «quasi imparabile» ed obbliga le istituzioni a «ripensare le opere a mare» per la difesa della costa.

Maltempo: Castelli, in arrivo stop a tasse e cartelle
Alcune aree del Paese, in particolare in Liguria e Veneto, a causa del maltempo stanno vivendo ore drammatiche con centinaia di famiglie e aziende in grande
difficoltà e intere zone «letteralmente devastate» e «la sospensione degli obblighi fiscali così come delle azioni di riscossione per questi territori sono una misura prioritaria che deve essere accompagnata da un sostegno finanziario per rimettere in piedi la rete dei servizi e delle infrastrutture». Lo annuncia su Fb la viceministro all'Economia Laura Castelli.

Maltempo, emergenza nel Bellunese

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